Natalini in brodo: primo piatto delle feste (quasi) dimenticato
- Ambra Rovida
- 23 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Quando si parla di Natale in Liguria, c’è un piatto che pare quasi dimenticato ma è ancora vivo nella mente di chi conserva intatta la memoria gastronomica regionale: i natalini in brodo, noti anche come maccheroni di Natale o maccheroni genovesi.

I natalini in brodo sono un piatto di origini antichissime, tramandato di generazione in generazione nelle famiglie della Riviera ligure. Secondo le testimonianze storiche, questi maccheroni compaiono nei dizionari e testi gastronomici genovesi del XIX secolo, e una ricetta già si trova citata nella guida gastronomica di Emanuele Rossi del 1865 e nella prima Guida del Touring Club Italiano del 1931.
I Natalini sono un formato di pasta è lungo e liscio, leggermente più largo dei tipici ziti napoletani, e non va spezzato prima della cottura nel brodo: la lunghezza intera è considerata di buon augurio. Il nome stesso deriva dal fatto che venivano preparati quasi esclusivamente durante il periodo Natalizio, simbolo di un momento conviviale e insieme augurale.

La preparazione più autentica e diffusa prevede i natalini serviti con il brodo di cappone e manzo, arricchito con le classiche verdure da brodo. Tradizionalmente si accompagnano con piccoli bocconcini di salsiccia, che secondo l’usanza simboleggiano le “palanche”, ovvero i soldi, e talvolta con altre parti del cappone come le interiora leis, fritte in olio prima di essere aggiunte al brodo. Questa combinazione di pasta, brodo e carne non è solo gusto, ma anche segno di buona fortuna e abbondanza, parte integrante del rito del pranzo natalizio genovese.
Essendo un formato di pasta simile agli ziti, i natalini però si prestano molto bene anche a varianti un po’ più moderne, soprattutto se si decide di farli al forno con un buon tuccu alla genovese, a mo’ di timballo. Provare per credere!
Con il passare del tempo, i natalini in brodo sono stati spesso gradualmente sostituiti sui menù familiari dai ravioli o da paste ripiene di carne o verdure, specie nella seconda metà del Novecento. Tuttavia, la tradizione autentica insiste: niente natalini spezzati, e brodo di carne come base irrinunciabile sono ancora oggi un piatto ricordato dai nostri nonni, anche se servito meno di una volta. Una delle nostre missioni è proprio quella di riscoprire antiche tradizioni liguri e cercare di non farle sparire mai.
Le ricette di questo tipo, come i natalini in brodo, sono una porta d’accesso alla storia della cucina ligure, un simbolo di convivialità e di ricorrenza familiare che conserva ancora oggi tutto il suo fascino. Alle feste, sulla tavola genovese, sono un rito di gusto e memoria, come vuole la tradizione.








