Le cartellate pugliesi: il dolce che “pizzica” il palato
- Claudia Andreoli
- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
di Claudia Andreoli
In Puglia, le feste natalizie hanno una forma ben precisa: un nastro di pasta arrotolato, dorato dalla frittura, colmo di miele o vincotto. Le cartellate pugliesi non sono solo un dolce tipico, ma un vero e proprio simbolo. Scoprile insieme a noi.

Le cartellate pugliesi nascono così: da una sfoglia sottile che viene pizzicata e poi arrotolata, fino a diventare una rosa imperfetta. Un gesto lento, ripetuto, che trasforma ingredienti semplici, in un dolce dal sapore unico e inconfondibile.
Le cartellate pugliesi: la semplicità a tavola

Le cartellate pugliesi nascono da ingredienti poveri: farina, olio, vino. Elementi essenziali, trasformati in bellezza pronta da gustare. Quello che ci vuole è fantasia e manualità: con le mani, un pizzicotto dopo l’altro, si arrotolano e diventano tradizione.
Eccole qui, schierate, in fila, belle nella loro imperfezione.

N.B. Non buttate nulla: con un avanzo può anche uscire un bel cuore di cartellata!
Le cartellate pugliesi: nessuna invenzione, solo memoria collettiva
Le cartellate pugliesi non hanno un autore, non sono di nessuno, ma allo stesso tempo appartengono a tutti. Sono nate in un tempo antico, nelle cucine contadine, tramandate di generazione in generazione.
Si dice che fossero preparate già nell’ antica Grecia e che solo nel Medioevo diventino il dolce delle festività natalizie pugliesi, carico di significati simbolici: le pieghe dell’impasto ricordano le fasce del Bambino Gesù e le onde del mare, elemento distintivo della Puglia.
Successo assicurato sin da subito: secondo la tradizione piacquero talmente tanto a Bona Sforza, duchessa di Bari e sposa di Sigismondo I, che le portò con sé in Polonia.
(Per approfondimento su Bona Sforza clicca qui)
Le cartellate pugliesi, fritte e mangiate insieme

Una volta data alle cartellate pugliesi la loro caratteristica forma, si mettono a dormire per una notte. L’indomani sono già pronte per essere dorate dall’olio caldo. Si condiscono con vincotto o miele, che scorre tra le pieghe come sigillo finale.
Prepararle è un gesto antico che si rinnova ogni dicembre. È un processo lento, fatto di attese e di racconti. Ma per mangiarle basta un attimo.
Le cartellate pugliesi e il sapore delle feste che non cambia mai
Le cartellate pugliesi resistono al tempo perché non seguono le mode, rimangono fedeli a sé stesse. Ogni morso è un equilibrio perfetto tra croccantezza e dolcezza, tra semplicità e ricchezza. E forse è per questo che, in Puglia, senza di loro non è davvero festa, non è davvero Natale.
Vieni a provarle in Puglia o prova a farle tu, non te ne pentirai!












