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Le cartellate pugliesi: il dolce che “pizzica” il palato

di Claudia Andreoli


In Puglia, le feste natalizie hanno una forma ben precisa: un nastro di pasta arrotolato, dorato dalla frittura, colmo di miele o vincotto. Le cartellate pugliesi non sono solo un dolce tipico, ma un vero e proprio simbolo. Scoprile insieme a noi.


cartellate pugliesi

Le cartellate pugliesi nascono così: da una sfoglia sottile che viene pizzicata e poi arrotolata, fino a diventare una rosa imperfetta. Un gesto lento, ripetuto, che trasforma ingredienti semplici, in un dolce dal sapore unico e inconfondibile.


Le cartellate pugliesi: la semplicità a tavola

cartellate pugliesi

Le cartellate pugliesi nascono da ingredienti poveri: farina, olio, vino. Elementi essenziali, trasformati in bellezza pronta da gustare. Quello che ci vuole è fantasia e manualità: con le mani, un pizzicotto dopo l’altro, si arrotolano e diventano tradizione.


Eccole qui, schierate, in fila, belle nella loro imperfezione.


cartellate pugliesi

N.B. Non buttate nulla: con un avanzo può anche uscire un bel cuore di cartellata!



Le cartellate pugliesi: nessuna invenzione, solo memoria collettiva

Le cartellate pugliesi non hanno un autore, non sono di nessuno, ma allo stesso tempo appartengono a tutti. Sono nate in un tempo antico, nelle cucine contadine, tramandate di generazione in generazione.

Si dice che fossero preparate già nell’ antica Grecia e che solo nel Medioevo diventino il dolce delle festività natalizie pugliesi, carico di significati simbolici: le pieghe dell’impasto ricordano le fasce del Bambino Gesù e le onde del mare, elemento distintivo della Puglia.

Successo assicurato sin da subito: secondo la tradizione piacquero talmente tanto a Bona Sforza, duchessa di Bari e sposa di Sigismondo I, che le portò con sé in Polonia.

(Per approfondimento su Bona Sforza clicca qui)


Le cartellate pugliesi, fritte e mangiate insieme

cartellate pugliesi

Una volta data alle cartellate pugliesi la loro caratteristica forma, si mettono a dormire per una notte. L’indomani sono già pronte per essere dorate dall’olio caldo. Si condiscono con vincotto o miele, che scorre tra le pieghe come sigillo finale.

Prepararle è un gesto antico che si rinnova ogni dicembre. È un processo lento, fatto di attese e di racconti. Ma per mangiarle basta un attimo.


Le cartellate pugliesi e il sapore delle feste che non cambia mai

Le cartellate pugliesi resistono al tempo perché non seguono le mode, rimangono fedeli a sé stesse. Ogni morso è un equilibrio perfetto tra croccantezza e dolcezza, tra semplicità e ricchezza. E forse è per questo che, in Puglia, senza di loro non è davvero festa, non è davvero Natale.


Vieni a provarle in Puglia o prova a farle tu, non te ne pentirai!


 

 

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Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

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