Cosa visitare a Pavia: i luoghi più belli della città rossa
- Redazione
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
a cura di Antonio Quaglia
“Rossa Pavia, città della mia pace”: così la celebre poetessa Ada Negri descriveva la città che tanto amava. Un appellativo che racchiude l’anima di Pavia, caratterizzata dal rosso caldo dei mattoni di palazzi, castelli e torri medievali, dai suggestivi ponti coperti e da una delle università più antiche e prestigiose d’Europa. Situata nel cuore della Pianura Padana, Pavia è una destinazione perfetta per chi ama arte, storia e cultura, ma anche atmosfere autentiche e a misura d’uomo.

Fondata dai Romani con il nome di Ticinum, Pavia è stata nei secoli capitale del regno longobardo e raffinata corte rinascimentale dei Visconti. Ancora oggi il suo ricco patrimonio storico-artistico è concentrato soprattutto nel centro storico, facilmente visitabile a piedi.
Il Castello Visconteo di Pavia
Tra le cose da vedere a Pavia, il Castello Visconteo è una tappa imperdibile. Edificato a metà del Trecento da Galeazzo II Visconti, rappresenta il simbolo della potenza e dell’eleganza della signoria viscontea. Fu sede della corte ducale e teatro della celebre Battaglia di Pavia del 1525, combattuta tra francesi e imperiali. Oggi ospita i Musei Civici di Pavia, dove si possono ammirare opere di grandi artisti come Antonello da Messina e Francesco Hayez.

Il Ponte Coperto e Borgo Ticino
Attraversato dal fiume Ticino, il Ponte Coperto collega il centro storico al pittoresco Borgo Ticino, antico quartiere marinaro dalle case colorate. Già presente in epoca romana, il ponte fu ricostruito nel Trecento e dotato della celebre copertura due secoli dopo. L’aspetto attuale risale al 1951, dopo la ricostruzione seguita ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
A rendere ancora più affascinante il Ponte Coperto è la sua leggenda: nella notte di Natale dell’anno 999, il diavolo si offrì di ricostruire il ponte in cambio della prima anima che lo avrebbe attraversato. L’Arcangelo Michele, però, lo ingannò facendo passare un caprone, salvando così gli abitanti di Borgo Ticino.

L’Università di Pavia
Fondata nel 1361, l’Università di Pavia è il primo ateneo lombardo e uno dei più antichi d’Europa. I suoi cortili storici hanno visto studiare e insegnare personalità illustri come Ugo Foscolo, Carlo Goldoni e Alessandro Volta, oltre a numerosi Premi Nobel, tra cui Camillo Golgi, Giulio Natta e Carlo Rubbia. Una passeggiata tra i chiostri è un vero viaggio nella storia del sapere.

Piazza della Vittoria e il Broletto
Cuore pulsante della città, Piazza della Vittoria è il principale punto d’incontro di Pavia. L’antica Piazza Grande è circondata da portici trecenteschi e dominata dal Broletto, per secoli sede del potere civile e oggi importante centro culturale e universitario. Affacciano sulla piazza anche il palazzo “dei Diversi” e l’ex chiesa di Santa Maria Gualtieri.

Chiese e torri: la Pavia medievale
Pavia è famosa anche per le sue numerose chiese storiche e per le antiche torri medievali, che le hanno valso il nome di “città delle cento torri”. Da non perdere il Duomo di Pavia, con una delle cupole più grandi d’Italia, che custodisce le reliquie di San Siro, patrono della città. La chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, citata da Dante nella Divina Commedia, conserva le spoglie di Sant’Agostino e di Severino Boezio. Di grande fascino è anche la Basilica di San Michele Maggiore, in pietra arenaria, luogo di incoronazione di re e imperatori, tra cui Federico Barbarossa. Completano l’itinerario la Chiesa di Santa Maria del Carmine, splendido esempio di gotico lombardo, e la Chiesa di San Teodoro, che custodisce una preziosa raffigurazione della Pavia del Cinquecento, con le sue inconfondibili torri.

Perché visitare Pavia
Pavia è una città che sorprende passo dopo passo, dove ogni angolo racconta una storia fatta di potere, fede, cultura e leggenda. È la meta ideale per una gita fuori porta, per un weekend romantico o per chi cerca un’Italia autentica, lontana dai percorsi più affollati. Lasciati guidare dal colore dei suoi mattoni, dal silenzio dei chiostri universitari e dal riflesso delle luci sul Ticino: Pavia non si visita soltanto, si vive.








