top of page

Palazzo Chigi ad Ariccia: il Barocco che ha deciso di restare

A cura di Debora Piegallini


Ad Ariccia, a pochi chilometri da Roma, esiste un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato: Palazzo Chigi non racconta semplicemente il Barocco, lo trattiene. Qui non trovi ricostruzioni, pannelli esplicativi o allestimenti contemporanei; trovi stanze che sono rimaste intatte come erano; arredi che non hanno cambiato posto. Entrare a Palazzo Chigi significa attraversare una soglia invisibile. Una volta dentro, il presente resta fuori.


Palazzo Chigi Ariccia

Palazzo Chigi di Ariccia: la storia

Palazzo Chigi Ariccia

La storia di Palazzo Chigi comincia con un castello medievale, poi, nell’ultimo decennio del ‘500 passa per i Savelli e, nel 1661, trova la sua forma definitiva con i Chigi, famiglia senese, una delle più influenti d’Italia. Banchieri, cardinali, un papa, Alessandro VII Chigi, proprio con lui, Ariccia diventa il centro di un progetto ambizioso: trasformare un piccolo borgo dei Castelli Romani in una vera città ideale barocca. Il piano viene affidato alla regia geniale di Gian Lorenzo Bernini, tra il 1661 e il 1672, con la collaborazione del suo allievo Carlo Fontana. Bernini ridisegna il palazzo, la piazza, la chiesa, le prospettive, il paesaggio. Nulla è lasciato al caso. Ogni linea, ogni salita, ogni affaccio serve a costruire un’esperienza.


Gli interni di Palazzo Chigi


Sala Maestra,Palazzo Chigi, Ariccia
Sala Mestra
Cappella,Palazzo Chigi, Ariccia
Cappella

Il cuore del palazzo è il Piano Nobile, dove il Barocco mostra il suo volto più teatrale. La più dominante è la Sala Maestra, ambiente adibito a sala concerti e convegni, con un maestoso camino in peperino derivante dall’originaria fabbrica cinquecentesca. All’interno vi è una cappella, rivestita da preziosi pareti in cuoio e, soprattutto, vi è affisso il tondo “San Giuseppe con il Bambino” del Bernini, come firma per i lavori diretti ad Ariccia. All’interno di questa cappella si sono sposati vari esponenti della famiglia. 

Seguono poi stanze più intime: la Sala da pranzo d’Estate, con busti in marmo raffiguranti alcuni componenti della famiglia, ed imperatori ed imperatrici romane; la Camera Verde, il cui nome viene dal colore delle pareti di cuoio e degli arredi, tra cui spicca il letto a baldacchino, su cui hanno dormito varie principesse e duchesse; e la Farmacia. Quest’ultima è attualmente adibita ad una stanza delle curiosità, con 150 ritrattini di tutta la famiglia Chigi sulle pareti, un mobile in legno, progettato dallo stesso Fontana, con ampolle per unguenti e vasi di pignatta per le pillole e le spezie. 

Scendendo al piano terra, si delineano le nove stanze dell’appartamento privato del Cardinale Flavio I, decorate con cieli aperti, animali e segni zodiacali. Infatti, il soffitto dell’Anticamera presenta raffigurazioni di vari uccelli e nella volta della lunetta centrale è andato perso il riquadro con il Toro, segno zodiacale di Flavio I.


Farmacia,Palazzo Chigi, Ariccia
Farmacia

Un dettaglio sorprendente, e comune nella gran parte degli interni del palazzo, sono le pareti rivestite in cuoio. Non semplici decorazioni, ma veri elementi di lusso e isolamento, pensati per proteggere dal freddo e amplificare la sensazione di intimità. Nella Sala da pranzo d’Estate, il cuoio lavorato e dorato trasforma le pareti in superfici vive, che riflettono la luce e raccontano un’idea di comfort aristocratico oggi quasi dimenticata.


Il Parco di Palazzo Chigi

Alle spalle del palazzo si estende il Parco Chigi: 28 ettari di natura, uno degli ecosistemi più importanti dei Castelli Romani. Niente giardini geometrici, niente simmetrie forzate. Questo è un luogo pensato per sembrare naturale, irregolare, libero. Un’idea rivoluzionaria per il Seicento. Bernini anticipa qui il concetto di paesaggio moderno. Non domina la natura: ci dialoga. Infatti proprio il bosco di Ariccia è stato un punto di riferimento per il Romanticismo europeo e nei secoli, da qui, sono passati Goethe, Turner, Corot, Ruskin, George Sand, D’Annunzio. Stendhal lo scrisse chiaramente: “Il più bel bosco del mondo”.


Il Museo Barocco a Palazzo Chigi

Dopo secoli di vita privata come residenza della famiglia Chigi, Palazzo Chigi è diventato bene pubblico nel 1988, quando gli ultimi proprietari lo hanno ceduto al Comune di Ariccia. Più recentemente, nel 2007 a Palazzo Chigi è stato inaugurato il Museo del Barocco Romano che custodisce oltre 300 opere dei grandi maestri del Seicento e Settecento romano. Dalle tele di Giovan Battista Gaulli “il Baciccio”, Pietro da Cortona e Andrea Pozzo, ai capolavori di Carlo Maratta e dei suoi allievi, ogni opera racconta un pezzo di storia artistica di Roma. Le collezioni principali – Fagiolo, Lemme, Laschena e Ferrari – offrono una panoramica completa: dal classicismo al barocco berniniano, dalla scuola cortonesca alla ritrattistica del Settecento, passando per bozzetti e modelli per pale d’altare. Gemme rare e opere iconiche convivono, rendendo il museo un vero specchio della Roma barocca.


La Piazza di Corte

Piazza di Corte,Palazzo Chigi, Ariccia
Piazza di Corte dalla finestra

Oltre a stupire per gli interni sontuosi, dalle finestre di Palazzo Chigi si apre su un panorama unico sulla maestosa Piazza di Corte, progettata da Bernini e Carlo Fontana proprio a partire dal 1661. Qui la Collegiata di Santa Maria Assunta si staglia come quinta scenografica, mentre le curve della Via Appia e il celebre Ponte di Ariccia incorniciano la vista, trasformando ogni finestra in un piccolo teatro all’aperto. Palazzo e piazza non sono separati: l’arte barocca interna trova il suo naturale prolungamento nello spazio urbano, regalando un’esperienza visiva che unisce storia, architettura e bellezza scenografica.


Giardino, Palazzo Chigi, Ariccia

Palazzo Chigi sul grande schermo

Le sale e i corridoi barocchi di Ariccia hanno fatto da set a svariati film e serie TV, ancora oggi, diventando un vero simbolo di eleganza storica. Tra le produzioni più celebri spicca Il Gattopardo di Luchino Visconti (1962), con Burt Lancaster, Alain Delon e Claudia Cardinale. Gli interni del palazzo hanno restituito alla perfezione l’atmosfera aristocratica e sontuosa della Sicilia ottocentesca rappresentata nella pellicola. Ma oltre al capolavoro di Visconti, il palazzo e la scenografica Piazza di Corte, hanno ospitato le riprese di altri importanti film come La figlia del diavolo (1952), Attila (1954), Il delitto Matteotti (1973);  serie tv come Elisa di Rivombrosa e I Borgia; e perfino videoclip moderni come I Belong to You di Ramazzotti e Anastacia (2005). Un luogo dove storia, arte e cinema si incontrano, rendendo ogni scena indimenticabile.


Palazzo Chigi custodisce il Barocco nella sua forma più autentica, con sale ricche di storia che si affacciano sulla scenografica Piazza di Corte, offrendo un’esperienza unica in cui arte, architettura e il fascino della cittadina si intrecciano

Palazzo Chigi non ti spiega il Barocco. Te lo fa attraversare.


INFO UTILI SU PALAZZO CHIGI AD ARICCIA

📍 Palazzo Chigi 


  • Instagram
  • Facebook
  • Whatsapp
About generale .png

Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

© 2026 di Proprietà de LamiaGenova

bottom of page