top of page

Roma, il Bloody Brunch dell’Hotel Locarno guarda al Giappone

15 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

A Roma il weekend dell’Hotel Locarno si muove tra Bloody Mary, suggestioni giapponesi e grandi classici. La nuova proposta firmata dallo chef Domenico Smargiassi e dall’Head Bartender Nicholas Pinna porta nel brunch dello storico cinque stelle influenze raccolte tra Tokyo, Mediterraneo e cultura italo-americana.


Hotel Locarno Roma

A pochi passi da Piazza del Popolo c’è un luogo che da oltre un secolo accompagna la storia dell’ospitalità romana. L’Hotel Locarno nasce nel 1925, in occasione del Giubileo, e ancora oggi conserva quell’eleganza d’altri tempi che ne ha costruito l’identità. Arredi d’antiquariato, dettagli Art Nouveau, atmosfere raccolte e persino le storiche chiavi in metallo delle camere del piano nobile raccontano una precisa idea di accoglienza, portata avanti oggi da Caterina Valente, che ha ereditato la struttura dalla madre Maria Teresa Celli. Nel tempo l’albergo è diventato anche un indirizzo legato al mondo dell’arte e del cinema. Il suo storico logo fu disegnato da Anselmo Ballester, celebre illustratore e cartellonista cinematografico, mentre tra gli ospiti che ne hanno attraversato le stanze figurano nomi come Federico Fellini, Giulietta Masina e Wes Anderson. Oggi questa storia incontra una dimensione decisamente contemporanea anche a tavola e al bancone. Con l’arrivo dell’autunno torna infatti il Bloody Brunch, la formula del fine settimana dell’Hotel Locarno, rinnovata attraverso nuovi piatti e cocktail.


Dal Giappone a Roma, passando per il Bloody Mary

Il filo conduttore della nuova stagione passa anche dal Giappone. Dopo un periodo di studio trascorso a Tokyo, l’Head Bartender Nicholas Pinna porta nel brunch la stessa ricerca che aveva caratterizzato la miscelazione estiva: precisione, equilibrio e ingredienti capaci di costruire contaminazioni senza trasformarle in semplici esercizi di stile. Protagonista rimane naturalmente il Bloody Mary, cocktail che ben si presta al rito lento del brunch. Accanto alla versione tradizionale con vodka e al Red Snapper con gin, la carta esplora combinazioni più decise. El Chapo unisce tequila e mezcal con una finitura di Togarashi o Five Spice, mentre Focu Meu gioca con sapori più mediterranei attraverso ’nduja, finocchietto selvatico e un rim di tarallo. È però con il Karai che l’ispirazione giapponese emerge con maggiore evidenza: vodka, note di shiso e un bordo al sale di wasabi costruiscono un Bloody Mary che porta direttamente al centro del bicchiere il dialogo con il Sol Levante.


  • Hotel Locarno Roma
    Hotel Locarno Roma
  • Hotel Locarno Roma
    Hotel Locarno Roma
  • Hotel Locarno Roma
    Hotel Locarno Roma


Il brunch di Domenico Smargiassi tra Tokyo e cultura pop

La stessa contaminazione entra nella cucina dello chef Domenico Smargiassi, dove i nuovi piatti convivono con alcune delle preparazioni ormai diventate punti fermi della proposta dell’Hotel Locarno.

Tra le novità c’è il Chicken Karaage Burger. Il pollo viene marinato con soia, zenzero e mirin e accompagnato da una maionese al wasabi preparata in casa. Una lettura del burger che prende in prestito tecniche e sapori della cucina giapponese senza perdere la dimensione informale tipica del brunch. Dal Giappone arriva anche il Tamago Sando, il celebre sandwich all’uovo che entra nella selezione dedicata alle uova. Ma la nuova carta guarda anche oltreoceano.

Il Tony’s Mac and Cheese, sviluppato dallo chef insieme al collaboratore Valerio, nasce come omaggio ad Anthony Bourdain e riprende la ricetta raccontata dal cuoco e autore americano.

Gli Spaghetti Meatballs si spostano invece nell’immaginario cinematografico della cucina italo-americana, richiamando Big Night, film diventato negli anni un piccolo cult per chi ama osservare il rapporto tra cucina italiana, migrazione e identità.


I piatti che restano

Non tutto cambia con la nuova stagione. Tra le conferme c’è il Kebab di agnello, nato dal lavoro dello chef insieme a Faruk, storico membro della brigata, e servito con salsa allo yogurt, cetrioli e pomodori.

La parte dedicata alle carni si amplia con il Carpaccio di manzo extra marezzato, condito semplicemente con olio, limone e mandorle tostate, e con il Galletto al mattone, preparato attraverso una cottura per compressione pensata per rendere la pelle particolarmente croccante. C’è poi la Porchetta di pancia di maiale al finocchietto, nella quale compare ancora una volta una lieve incursione orientale grazie all'utilizzo della salsa di soia durante la cottura. Restano in carta anche alcuni dei piatti più riconoscibili della cucina di Smargiassi, dall’Amatriciana Grand Cru ai Tagliolini al gambero rosso di Mazara del Vallo. Per chiudere, il cambio di stagione arriva anche nei dessert: il waffle prende il posto del pancake e si affianca ai classici della casa, come il Tiramisù e la Crostata ricotta e visciole.


  • Hotel Locarno Roma
    Hotel Locarno Roma

Un brunch dentro un pezzo di storia romana

Il fascino del Bloody Brunch sta probabilmente proprio nell’incontro tra questi due mondi. Da una parte c’è un albergo centenario, con i suoi arredi, le storie legate al cinema e quell’atmosfera che sembra appartenere a un’altra Roma. Dall’altra c’è una cucina che guarda fuori dai propri confini e un cocktail bar che passa con naturalezza dallo shiso alla ’nduja, dal wasabi al tarallo. Il risultato è un brunch che non cerca di imitare semplicemente un modello internazionale, ma lo inserisce dentro l’identità di uno degli hotel storici della Capitale.


Informazioni

Hotel Locarno

Via della Penna 22, Roma

Il Bloody Brunch è disponibile ogni sabato e domenica dalle 12:30 alle 16:30.

La formula Bloody Mary All You Can Drink comprende due portate a scelta dal menu al prezzo di 68 euro a persona. È possibile anche ordinare alla carta.

Telefono: 06 3610 841


  • Instagram
  • Facebook
  • Whatsapp
About generale .png

Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

© 2026 di Proprietà di Alessandra Penco & Ambra Rovida

bottom of page