Gioya: quando la pasticceria diventa un linguaggio emotivo
- Redazione
- 1 giorno fa
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A cura di Giorgia Casti
Professionalità, tecnica e creatività si uniscono per dar vita a una pasticceria contemporanea a circa 30 minuti da Torino. È a Ciriè che nasce Gioya, un progetto di una giovane coppia che ha unito forze e amore, decidendo di trasmettere questa grande passione a una clientela continuamente in crescita.

Gioya: una coppia, una visione
Gioya nasce dall’incontro tra Francesca e Gioele, 28 e 29 anni, una coppia giovane ma con un’idea di pasticceria sorprendentemente matura. Il loro progetto non è solo un laboratorio di dolci, ma un luogo in cui tecnica, creatività ed emozioni convivono in equilibrio. Una pasticceria che racconta una storia fatta di scelte consapevoli, attenzione al dettaglio e desiderio di trasmettere qualcosa che vada oltre il semplice gusto.

Meno zucchero, più sapore
Alla base della filosofia di Gioya c’è un principio chiaro: ridurre lo zucchero per lasciare spazio al sapore autentico delle materie prime. Ogni dolce nasce da ingredienti ricercati, selezionati con cura, e lavorati per valorizzarne le caratteristiche naturali. L’obiettivo è offrire un’alta pasticceria accessibile, capace di essere elegante e contemporanea senza risultare distante o eccessiva.
Il significato di un nome
Il nome Gioya racchiude l’essenza del progetto: trasferire emozioni e cercare di trasmetterle a chi entra nel locale. Ogni scelta, dalla ricetta alla presentazione, è pensata per evocare sensazioni precise, per creare un legame tra chi produce e chi assaggia.
Gioya anche nell’ambiente lavorativo
Gioya nasce anche dal desiderio di riscoprire il piacere autentico di fare questo lavoro. Aprire il loro spazio ha rappresentato per Francesca e Gioele una vera marcia in più: la possibilità di creare un ambiente positivo, sereno e stimolante, in cui il benessere delle persone fosse centrale quanto la qualità del prodotto. L’idea è quella di costruire un team che possa crescere insieme a loro, sia a livello personale che professionale, basato sul rispetto, sulla collaborazione e sulla condivisione degli obiettivi. Una scelta consapevole, soprattutto in un contesto in cui troppo spesso si incontrano situazioni di astio tra colleghi, ritmi insostenibili o rapporti di lavoro sbilanciati.

Francesca: la creatività come motore
Francesca rappresenta l’anima creativa del laboratorio. Vegana, con una forte voglia di riscoprire ogni giorno il piacere di questo mestiere, porta nel progetto una visione aperta e contemporanea. Originaria di Sanremo, ma attratta dall’energia della metropoli, ha trovato nella pasticceria un linguaggio in cui sperimentare abbinamenti e nuove forme di espressione. È sua la firma sulla pasticceria salata e sugli accostamenti più inaspettati.
Gioele: tecnica e precisione
Gioele rappresenta il lato più tecnico del duo. Si occupa in particolare dei lievitati e della struttura dei dolci, portando avanti un’idea di pasticceria contemporanea in cui ogni passaggio è calibrato e nulla è lasciato al caso. Parallelamente all’attività in laboratorio, Gioele ha già maturato esperienza nel mondo della consulenza e della formazione in pasticceria, un aspetto che riflette il suo approccio metodico e la volontà di condividere competenze e conoscenze. Uno sguardo rivolto non solo al presente, ma anche al futuro, con sogni che guardano al mondo dell’insegnamento e alla crescita delle nuove generazioni di professionisti.






