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140 anni di cura: tra le corsie dell’Ospedale Mauriziano

A cura di Michela Faletti


Nel 1885, esattamente 140 anni fa, alla presenza di Re Umberto I veniva posta la prima pietra dell’attuale sede dell’Ospedale Mauriziano in Corso Turati. Celebrare questo anniversario significa onorare una parte dell'anima di Torino: il Mauriziano non è solo un ospedale, è un monumento alla dedizione e alla solidarietà di una città che si prende cura dei suoi cittadini da secoli.


Ospedale Mauriziano

Ospedale Mauriziano, una storia che parte da lontano

Le radici di questa istituzione sono antichissime. Già nel 1575, 450 anni fa, nasceva il primo vero ospedale delle Milizie dei Santi Maurizio e Lazzaro, che divennero poi l’Ordine Mauriziano. Recentemente, grazie al progetto ”Mauriziano, la storia che cura”, l’Azienda Ospedaliera ha aperto le sue porte coinvolgendo i ragazzi dei licei torinesi. Questi incontri gratuiti vogliono valorizzare il patrimonio artistico e storico, dimostrando che tradizione e innovazione possono camminare insieme.


L’eleganza della cura: architettura e simboli


Camminando tra i corridoi si percepisce ancora quell'eleganza razionale tipica delle grandi opere dell'Ottocento. Ma la vera magia non sta solo nell’ammirare le pietre, quanto in ciò che esse hanno custodito per oltre un secolo.


Croce Ospedale Mauriziano

Anche la Croce Mauriziana racconta una storia profonda: non è un semplice simbolo istituzionale, ma

la fusione di due anime.


La Croce Bianca: con le estremità trifogliate, rappresenta San Maurizio (ordine fondato da Amedeo VIII di Savoia nel 1434), simbolo di purezza e nobiltà d’animo.


La Croce Verde: a otto punte, legata a San Lazzaro e al soccorso dei malati sin dai tempi delle Crociate.


L’incastro tra le due sottolinea una vocazione operativa unica: il cavaliere che protegge e che, contemporaneamente, soccorre. Ancora oggi, questa "Sanità Sabauda" conserva intatta la sua missione pratica.


La memoria trascritta e la bellezza che guarisce


L’archivio storico è un tesoro che trasforma la burocrazia in memoria collettiva. I dati trascritti a mano nei vecchi registri appaiono come vere mappe di vite umane, curate con una dedizione che oggi definiremmo eroica.

Durante il percorso, la coerenza con la storia si ritrova nelle parole dei volontari e nei consigli per uno stile di vita sano. Come insegna la neuroestetica, la bellezza e l’arte non sono solo piaceri visivi, ma veri e propri farmaci per il cervello e il corpo. Circondarsi di bellezza aiuta il sistema immunitario e accelera la guarigione. Il Mauriziano ci ricorda che gli ospedali venivano costruiti come monumenti perché un ambiente armonioso infonde dignità al malato e speranza al corpo.


Saggezza antica per la salute moderna

Ospedale Mauriziano

La visita si conclude con un ritorno alla saggezza antica, valida oggi più che mai:

  • Moderazione: evitare gli eccessi a tavola.

  • Ritmo naturale: rispettare i cicli del sole e il riposo.

  • Relazioni: curare i legami sociali, che fanno bene allo spirito tanto quanto l'allenamento mantiene il fisico in forma.


Il Mauriziano con i suoi 140 anni ci ricorda come un tempo gli ospedali venivano costruiti come monumenti, perché sapevano già che un ambiente bello infonde dignità al malato e speranza al corpo.


Torino è bella nei suoi musei, ma è grandiosa nei luoghi dove, da secoli, si scrive la storia della vita.





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Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

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