Centumbrie: il racconto dell’Umbria tra tradizione e innovazione
- Redazione
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
A cura di Silvia De Santis
L’eterno aroma del pane appena sfornato, dell’oliva spremuta e dell’uva pestata. A Centumbrie, azienda agricola perugina, i profumi non sono semplici suggestioni: sono tracce vive di una campagna che parla attraverso la terra arata, il grano mietuto, i gesti antichi che si ripetono. Anche una sosta breve, il tempo di un caffè nel bar della panetteria, basta per entrare in contatto con questo racconto fatto di odori e memoria.

C’è un luogo in Umbria dove passato e futuro dialogano dando vita a Centumbrie, sintesi perfetta tra la tradizione della civiltà contadina di un tempo e la visione contemporanea di ricerca e innovazione. L’attività dell’azienda agraria si sviluppa attraverso una parte agricola - con molino, frantoio e cantina - e una parte dedicata all’accoglienza, che comprende un bar-panificio, un’osteria e sei casali che si affacciano sui tramonti del lago Trasimeno.

Centumbrie: un’idea di Umbria
Questo progetto nasce nel 2019 dalla necessità di salvaguardare un patrimonio culturale - quello della civiltà contadina e delle sue tradizioni - e dall’esigenza di donare qualcosa alla comunità, riqualificando un territorio in abbandono situato nella frazione di Agello, nelle campagne perugine. I fondatori sono Marilena Menicucci e Michele Cinaglia, coniugi umbri che dopo aver lavorato fuori regione sono tornati spinti dal desiderio di dare voce e consistenza alle proprie radici, scegliendo di tramandare attraverso un gesto tangibile la storia delle loro famiglie, una storia contadina di lavoro e fatica. Nace così Centumbrie: non solo il compimento di un percorso familiare, ma un vero punto di partenza per restituire valore al territorio e condividerne la bellezza.
Terra e identità
Centumbrie possiede più di 200 ettari di terreni, tra oliveti e vigne, campi di legumi, grani e frutteti. Linea guida dell’azienda è la coltivazione in biologico e una lavorazione poco invasiva che, dove possibile, conservi le caratteristiche di un tempo. La raccolta dell’uva è effettuata manualmente, così come quella di alcune tipologie di oliva, il grano è macinato a basse temperature per conservarne le proprietà e nei campi si utilizzano tecniche come la falsa semina, evitando l’utilizzo di pesticidi.
Grazie al frantoio, al molino e alla cantina, tutti di proprietà, Centumbrie restituisce un prodotto di qualità e totalmente tracciabile, potendo seguire tutto il processo, dalla selezione delle sementi al confezionamento e alla vendita.
Scelta significativa quella di recuperare vecchi vigneti e oliveti abbandonati per riqualificare grandi aree del territorio perugino e di utilizzare cultivar autoctone, come la Dolce Agogia, una qualità di oliva tipicamente umbra.
In sostanza, l’obiettivo non è massimizzare la produzione ma ottenere materie prime che rappresentino il territorio e ne conservino le caratteristiche intrinseche.


Un cerchio che si chiude
A Centumbrie il concetto di sostenibilità non rimane solo un ideale astratto ma prende concretezza nella politica aziendale adottata: dall’alta efficienza energetica proveniente da fonti rinnovabili, al risparmio idrico attuato tramite impianti di ultima generazione, alla politica di zero spreco che prevede il riutilizzo dei residui delle lavorazioni. In particolare quest’anno è stato raggiunto un grande traguardo: Centumbrie è riuscita a produrre olio di oliva con zero scarti. Questi ultimi infatti, come la sansa e il nocciolino, vengono utilizzati per l’auto riscaldamento e l’energia elettrica; l’acqua di vegetazione invece, viene utilizzata nell’irrigazione grazie ad una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia, che ha permesso di trasformarla da rifiuto speciale a risorsa ricca di polifenoli.
Queste iniziative riflettono l'impegno verso un'economia circolare che esprime l’innovazione sostenibile propria di Centumbrie, dove la riqualificazione di un territorio passa anche attraverso l’attenzione e la consapevolezza nelle scelte aziendali adottate.
La condivisione di una storia
Centumbrie non è solo un’azienda agricola: il desiderio dei fondatori di condividere il patrimonio e le tradizioni umbre si è declinato nella realizzazione di alcuni progetti come i sei casali situati sulle colline del Trasimeno e l’osteria Libera Lepre dove il menù segue la stagionalità e le materie prime provengono principalmente dalle coltivazioni di proprietà; inoltre presso la sede dell’azienda, si trova il bar-panetteria-pasticceria, che offre prodotti appena sfornati e pasticcini dall’aspetto colorato e invitante.
Di recente realizzazione è il Parco Itaca, una grande area verde con giochi per bambini e una fontana, a disposizione della comunità.


Più che un’azienda agraria, Centumbrie si presenta come un progetto di narrazione del territorio. Se si vuole far esperienza dell’aspetto più concreto di questa regione e conoscerne le tradizioni, una sosta a Centumbrie è d’obbligo. Nel bar-panetteria, dove si viene avvolti dal profumo del pane appena sfornato, o in uno dei casali che si affaccia sul Trasimeno, immersi negli oliveti, l’Umbria ritrova la sua voce.








