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Corte Isolani a Bologna, la corte dell’inaspettato

a cura di Giorgia Baratti

Tra le vie di Bologna, per la città dai mille porticati, si nasconde una corte che ha molto da raccontare, soprattutto a coloro che sanno ascoltare.

Nel cuore della città, al crocevia tra Santo Stefano e Strada Maggiore, si trova Corte Isolani, uno degli antichi passaggi commerciali della città. Con il suo stile gotico-romanico la corte è stata rinnovata nel 1995 ma conserva ancora tutta la sua magia medievale.



Corte Isolani, portico con punte di freccia
Ph. Federica Biamonte

Il passaggio che collega Strada Maggiore a Santo Stefano conduce a palazzo Isolani, progettato ed edificato con grande attenzione dall’artista rinascimentale fiorentino Pagno di Lapo Portigiani.

Il passaggio, tutt’altro che morto, ospita oggi negozi e locali che lo rendono vivace e un’esperienza sincera per chi vuole vivere la Bologna moderna. 


Ma Corte Isolani custodisce un segreto, uno di quelli che sanno nascondersi alla luce del giorno, sotto gli occhi di chi guarda senza vedere.



Ph. Federica Biamonte


La Leggenda: le Tre Frecce di Casa Isolani

Si narra che al tempo delle calzamaglie maschili e degli amori alla Lancillotto e Ginevra, un nobiluomo bolognese ebbe la brutta sorpresa di scoprire l’infedeltà della propria consorte. L’uomo decise, quindi, di restaurare il proprio onore assoldando degli arcieri per uccidere la moglie in maniera anonima. 

Appostatisi sotto il porticato accanto per non alimentare i sospetti, questi sicari attesero il momento più adatto per completare il loro incarico. ll destino volle tendere loro una burla tanto ardita quanto semplice. Proprio nel bel mezzo dell’appostamento la donna che doveva essere il loro bersaglio si trasformò nel loro spettacolo. La giovane, ignara di essere osservata, si sporse in desabillè dalla finestra deconcentrando così i sicari che, a causa di quella vista tanto inaspettata quanto invitante, sbagliarono rovinosamente la mira. Le frecce si conficcarono sul soffitto del passaggio anziché nel cuore di lei. Imbarazzati e ormai non più muniti di armi, i malviventi se la dettero a gambe.

Da questa vicenda origina una delle lezioni più care tanto al nobiluomo che ai sicari e, oggi, anche ai bolognesi:

non si sa mai cosa cosa può spuntare dalle finestre di Bologna!


Le tre frecce, che dovevano essere scagliate contro il corpo della fanciulla, sono ancora oggi conficcate nel legno del porticato e, aguzzando la vista, si possono ancora vedere! 



Ph. Federica Biamonte

Corte Isolani, un’altra Storia

Per coloro le cui menti sono più imponenti dei loro cuori, c’è un’altra possibile spiegazione: una moderna teoria infatti parla delle  frecce come di uno scherzo ben più moderno della struttura originale. Questa teoria nasce nel XX secolo e racconta di una burla perpetrata nel restauro del portico dai restauratori Guido Zucchini e Alfonso Rubbiani, noti per i loro “scherzi storici”. 


Corte Isolani, particolare
Ph. Federica Biamonte

Ma che sia una burla o una svista causata da un’apparizione inaspettata, ancor oggi questa storia tiene con il naso all'insù turisti di giornata e autoctoni, tutti intenti a contare le tre punte di lancia che, dal 1300, ancora adornano il soffitto di Corte Isolani.


e voi, le avete contate tutte e tre?

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