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BSN apre a Terracina: la nuova brasserie dello chef Simone Nardoni

Una cucina contemporanea, il forno Josper, oltre 500 etichette e un grande spazio aperto sulla città: il nuovo progetto dello chef stellato nasce in Viale della Vittoria



A Terracina, in Viale della Vittoria 78, ha aperto BSN – Brasserie Simone Nardoni, il nuovo progetto dello chef pontino già alla guida del ristorante Essenza. Inaugurata nel giugno 2026, la brasserie nasce con l’obiettivo di proporre una ristorazione contemporanea e accessibile, capace di conservare standard elevati alleggerendo, allo stesso tempo, alcuni dei codici tradizionali dell’alta cucina.

Il progetto coinvolge ogni elemento del locale, dall’architettura alla proposta gastronomica, fino al servizio, alla cantina e alla mixology. Il risultato è uno spazio pensato per favorire un rapporto diretto tra cucina, sala e ospiti, con un’offerta che segue il mercato, la stagionalità e l’ispirazione quotidiana dello chef.


Uno spazio di 250 metri quadrati aperto verso l’esterno

L’architettura di BSN è stata ideata dai fondatori insieme a Simone Nardoni e realizzata dall’architetto Roberto D’Amico. Cemento, legno di castagno e legno d’olivo definiscono gli ambienti, creando un equilibrio tra materiali contemporanei e atmosfere accoglienti. A caratterizzare il ristorante sono soprattutto le otto grandi vetrate che avvolgono il locale. Durante il giorno permettono alla luce naturale di attraversare gli spazi, mentre nella stagione estiva possono essere aperte completamente, trasformando BSN in un grande open space di circa 250 metri quadrati, collegato con il dehors e con l’esterno. Al centro del progetto si trova la cucina, visibile da ogni parte del ristorante. Con i suoi 37 metri di sviluppo, è stata progettata come il fulcro dell’esperienza. Un banco con cinque sedute permette agli ospiti di pranzare o cenare di fronte alla brigata, osservando direttamente la preparazione delle portate.


Una cucina che cambia seguendo mercato e stagioni

Durante l’estate, BSN è aperto esclusivamente la sera e propone due momenti distinti: l’aperitivo e la cena. La formula non prevede un menu rigido e immutabile, ma una cucina che cambia in base alla disponibilità delle materie prime, alla stagione e alla creatività dello chef. I piatti nascono quindi in modo dinamico, con una proposta che punta sulla riconoscibilità degli ingredienti e sulla chiarezza del gusto. L’obiettivo dichiarato non è costruire preparazioni spettacolari o eccessivamente complesse, ma offrire una cucina contemporanea, leggibile e concentrata sulla qualità dell’esperienza.

Uno degli strumenti centrali della brasserie è il forno Josper, utilizzato per numerose preparazioni, in particolare per le carni. Le cotture sono generalmente brevi e pensate per preservare consistenze e sapori. Tra i piatti citati nella proposta figurano il maialino arrostito e glassato con salsa barbecue al tamarindo e il petto d’anatra arrostito e glassato con fondo bruno.



La selezione delle materie prime

La ricerca del prodotto rappresenta uno dei punti fondamentali della cucina di Simone Nardoni. Lo chef non lega la propria selezione esclusivamente al concetto di chilometro zero, ma valuta qualità, stagionalità e coerenza con l’ambiente circostante. «La mia predilezione è sempre stata per la ricerca del miglior prodotto possibile, a prescindere dal concetto di chilometro zero», spiega Nardoni. «La mia ricerca stagionale procede come una lente di ingrandimento: seleziono un raggio di territorio che può espandersi o restringersi a seconda delle necessità e della disponibilità dei prodotti. Ciò che conta è la coerenza con l’ecosistema che ci circonda, non tanto la provenienza geografica». La materia prima viene quindi scelta attraverso un’area di ricerca variabile, che può diventare più ampia o più circoscritta in base alla disponibilità e alle caratteristiche del prodotto.


Oltre 500 etichette e una proposta di mixology

Accanto alla cucina, BSN presenta una cantina composta da oltre 500 etichette, selezionate per accompagnare percorsi gastronomici diversi e offrire una scelta ampia per provenienza e caratteristiche. Alla proposta enologica si affianca quella dedicata alla mixology. Anche in questo caso, l’approccio segue la filosofia generale del locale: cocktail classici eseguiti con attenzione, interpretati in modo flessibile e pensati per essere accessibili a pubblici differenti. L’aperitivo diventa così uno dei momenti attraverso cui conoscere il progetto, anche senza affrontare necessariamente un percorso completo a cena.



Un servizio più diretto e informale

Anche il servizio è stato pensato per ridurre le distanze tra il ristorante e l’ospite. La volontà è costruire un rapporto più spontaneo, mantenendo competenza, cura e attenzione.

L’impostazione della brasserie permette quindi di rivolgersi a fasce d’età e pubblici diversi, attraverso un linguaggio meno formale rispetto a quello tradizionalmente associato alla ristorazione gastronomica.

La cucina a vista, l’assenza di un menu statico e l’apertura degli ambienti contribuiscono a costruire un’esperienza basata sulla condivisione e sul dialogo.


Simone Nardoni, da Pontinia alla stella Michelin

Simone Nardoni è nato nel 1987 ed è cresciuto tra Pontinia e Fiuggi. Dopo le prime esperienze nella ristorazione, nel 2003 si trasferisce a Formia per frequentare la scuola alberghiera. Un passaggio importante nel suo percorso professionale avviene nel 2005, quando incontra lo chef Gianluigi Alla, considerato da Nardoni il proprio maestro. Quell’esperienza lo avvicina a una cucina più innovativa e lo spinge ad approfondire tecniche e approcci differenti. Successivamente svolge uno stage nei Paesi Baschi, dove entra in contatto anche con metodi di cottura come la bassa temperatura, ancora oggi presenti nel suo lavoro. Nel 2011 apre il primo ristorante a Pontinia. Nel 2019 inaugura Essenza a Terracina, che nel novembre 2021 ottiene una stella Michelin. La sua cucina parte dalla tradizione, ma si sviluppa attraverso la ricerca, la tecnica e l’attenzione alla purezza degli ingredienti. Tra i riferimenti principali dello chef figura la cucina francese, considerata una delle basi fondamentali della gastronomia moderna. Con BSN, Nardoni sviluppa una formula differente rispetto a Essenza: una brasserie contemporanea, pensata per rendere la cucina di qualità più immediata, dinamica e condivisa.

Informazioni

BSN – Brasserie Simone Nardoni

Viale della Vittoria 78

Terracina, Latina

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Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

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