Speakeasy a Bologna: i bar segreti dove bere come negli anni del Proibizionismo
- Redazione
- 7 apr
- Tempo di lettura: 3 min
a cura di Giorgia Baratti
Vi è mai capitato voler provare quel brivido di clandestinità nel sorseggiare un Manhattan in un piccolo locale al riparo dal mondo di tutti i giorni?
Ebbene, se questo è anche il vostro sogno nel cassetto o se questa idea vi ha stuzzicato l’interesse, proseguite la lettura e ritrovatevi in un mondo fatto di piume, perle e note di musica appena accennate. Al riparo dalle affollate strade di Bologna e dal chiasso della modernità si nascondono locali che rimangono celati dietro insegne fuorvianti e ingressi nascosti: gli speakeasy.

Ma cosa sono questi luoghi quasi magici che hanno il potere di trasportarti indietro nel tempo, in un mondo fatto di ottoni, perle e piume?
Cosa sono gli speakeasy: storia e origini
Lo speakeasy è un locale di tradizione americana che risale agli anni ‘20 - ’30 nato dopo l’entrata in vigore di un emendamento che rendeva illegale il produrre, vendere o trasportare alcolici negli States. In questi locali clandestini ci si poteva divertire, bere, ballare e liberarsi da tutte le rigide consuetudini che la società imponeva negli anni del proibizionismo.
Il nome speakeasy deriva dalla consueta frase che i baristi solevano “intimare” ai clienti troppo rumorosi quando ordinavano degli alcolici: “speak easy” ovvero parla piano, così da non attirare la polizia.
L’atmosfera all’interno di queste piccole giungle urbane era l’opposto di ciò che la società del tempo riteneva decoroso: luci soffuse, fumo, musica lasciva e alcool, alcool a fiumi. Gli Speackeasy diventano luoghi in cui rango sociale, etnia e sesso non valgono nulla, luoghi dove ci si riuniva accomunati da un unico desiderio profondo: quello di scappare dal proibizionismo per rifugiarsi in un luogo dove le regole non contavano più.

Gli speakeasy a Bologna: dove sono e come trovarli
Ma senza indugiare oltre, scopriamo alcuni di questi locali proibiti, gli Speakeasy a Bologna...
Donkey Speak of Kong: il club segreto dietro il portone medievale
Fiutando il sentore di cubano si può riuscire a entrare al “Donkey”, e, subito ci si immerge in un’atmosfera elegante e di altri tempi, con tende petrolio e rifiniture giallo ocra. L’entrata è concessa ai soli soci della membership card e conoscendo la parola d’ordine temporanea, proprio come negli anni venti quando si scoprivano questi locali tramite attento passaparola. Celato da un maestoso portone in stile medievale, il Donkey Speak of Kong nasconde un ambiente alla Grande Gatsby suddiviso in sale tematiche, ognuna con il proprio passatempo dedicato, come la Cigar Room in cui poter provare sigari provenienti da ogni parte del mondo.

Margot Speakeasy: cocktail e Art Déco in Via del Pratello
Aguzzando la vista tra le porte degli innumerevoli locali della via della movida notturna bolognese, ovvero Via del Pratello, è possibile notare un locale dalle tende oscure sempre tirate. Qui, il Margot-Speakeasy, vive da poco ma promette già tanto richiedendo ai visitatori del club un abbigliamento ispirato ai “ruggenti venti”. Tra geometrie e Art Déco si possono sorseggiare diversi cocktail e miscele originali o classiche. L’idea della proprietaria è quella di ricreare una sorta di piccolo salotto in cui intimità e convivialità vanno a braccetto, appassionandosi al cinema, alla musica e alla cultura. L’ex Circolo Mario (o Margot), che poi cambiò di proprietà negli anni ‘60, oggi torna finalmente alle sue origini rientrando nel mondo più nascosto dell’underground.
Piccolo spoiler da giornalista… ho sentito che hanno in programma diversi eventi e serate di ogni genere dal cinema al mercato vintage, ma per queste cose si dovrà attendere ancora qualche tempo...
Le vie dei briganti: il bar nascosto con musica dal vivo e vista sul canale
Drizzando le orecchie in via Alessandrini possiamo seguire le note di musica dal vivo che Le Vie dei Briganti spesso lasciano trapelare ai più attenti. Qui non servono parole d’ordine o tessere, ma la conoscenza di un campanello nascosto all’interno di un semplice bar. È questo semplice campanello che dà accesso al sottostante bar nascosto. Diviso in sale tra musica dal vivo e area bar, questo locale offre anche un’altra chicca: uno scorcio del canale molto scenografico e, grazie alla segretezza del luogo, molto esclusivo.

Abbandonate la modernità e lasciatevi guidare dai vostri sensi per scoprire questi angoli di passato tuttora presenti.
Io vi ho svelato questi luoghi segreti di Bologna ma voi, mi raccomando, ssssssssssshhh… speak easy!


