top of page

La mostra Graphic Japan: un angolo di Giappone ne cuore di Bologna

A cura di Miriana Plenzich


Il museo Civico Archeologico di Bologna ospita, per la prima volta in assoluto, una mostra che racconta non solo l’arte, ma anche la cultura e i costumi di un paese che, negli ultimi decenni, è spesso sotto i riflettori: il Giappone. 


mostra graphic japan bologna

La mostra Graphic Japan

La mostra Graphic Japan, situata a due passi dalla basilica di San Petronio, racconta un Giappone che raramente si concede alla cultura di massa. La mostra, a cura di Rossella Menegazzo e Eleonora Lanza, espone le fasi essenziali della grafica giapponese, in un percorso che comprende diverse epoche storiche, dal periodo Edo (1603- 1868) fino alla contemporaneità. Le tele raffigurano un preciso stile artistico tipicamente giapponese: l’Ukiyo-e (浮世絵). L’Ukiyo-e è una scuola pittorica che affonda le sue radici tra il diciassettesimo e il diciannovesimo secolo; il termine (che letteralmente significa “pittura della vita che passa, del mondo fluttuante”) indica, dunque, un nuovo stile artistico che si concentra principalmente sulla rappresentazione di scene di vita quotidiana, di attori del teatro Kabuki, ma anche di aspetti più edonici, legati alla rigidissima e stratificata sfera sociale del tempo.  Le opere venivano realizzate su matrici di legno, per poi essere trasferite sulla carta utilizzando prettamente il colore nero; per poi progredire con l’utilizzo di un maggior numero di colori. Tra i più grandi esponenti del movimento troviamo nomi come Utagawa Hiroshige, Utamaro Kitagawa, Katsushika Hokusai e molti altri. L’esposizione si articola in quattro macrosezioni, ognuna delle quali punta a far conoscere dei nuclei tematici differenti. 


Natura

mostra graphic japan bologna

La civiltà giapponese possiede da sempre una spiccata spiritualità: l’antico connubio tra shintoismo e buddhismo ha largamente influenzato la visione estetica di numerosissimi artisti. La prima sezione raffigura perfettamente questo aspetto - il tema centrale è quello della natura e della sua contemplazione. Le tele raffigurano soggetti faunistici come uccelli, pesci e tante varietà di animali, abbinati a paesaggi, piante, fiori ed altri elementi tipicamente vegetali. L’accostamento simbolico di queste componenti può essere ricondotto al loro significato culturale: uccelli, piante e pesci sono concettualmente legati alla fortuna, alla fertilità e alla longevità, assumendo così una funzione rituale e configurandosi come elementi di buon auspicio. Oggi il Kachō (dal giapponese, fiori e uccelli) continua ad essere un motivo essenziale dell’arte giapponese: viene utilizzato principalmente come arte decorativa in ambiti come quello del graphic design, della moda, ma anche delle stampe digitali.


mostra graphic japan bologna

Volti e Maschere

La sezione seguente è dedicata alla rappresentazione di figure umane. I soggetti femminili (bijinga), come cortigiane o donne di alto rango, venivano raffigurati sia a figura intera, sia a mezzo busto. Gli artisti che si cimentarono in questo nuovo tipo di arte erano soliti ritrarre le loro muse nei loro momenti di massima bellezza: con splendidi kimono, spilloni, ventagli, pettini, pipe da fumo o ombrelli; mentre passeggiavano, nei momenti di festa, oppure in quelli della cura della propria persona. Il massimo esponente di questo periodo è sicuramente Kitagawa Utamaro (1753-1806) che conferì ai suoi personaggi anche dei dettagli profondamente legati alla sfera psicologica.

Se il bijinga pone l’attenzione su soggetti prettamente femminili, lo yakushae mostra, al contrario, personaggi maschili, in particolare attori del teatro kabuki. Il kabuki è una forma di teatro nata in Giappone nel XVII secolo; esso mescola rappresentazioni drammatiche alla danza e alla musica: le stampe yakushae raccolgono frammenti di queste peculiarissime esibizioni.


mostra graphic japan bologna


Calligrafia e Tipografia

Il filo rosso che lega l’intera mostra è la scrittura. Da sempre perno della produzione artistica giapponese, essa congiunge opere di epoche distanti; dai più rudimentali schizzi fino all’illustrazione manga. Conosciuta anche come Shodo, è un’arte che si perpetua da millecinquecento anni. Per la cultura nipponica la scrittura corrisponde ad un percorso di crescita individuale, il quale avvicina aspetti puramente estetici a concetti tipicamente filosofici. Non è raro imbattersi– anche all’interno delle altre sezioni – in tele che utilizzano alcuni caratteri per delineare un paesaggio che riesce ad assumere dei caratteri squisitamente evocativi. La scrittura è anima: viene intrinsecamente associata alla ricerca dell’armonia tra corpo e mente. Ogni tratto diventa così il riflesso di uno stato interiore. L’inchiostro non rappresenta soltanto forme, ma traduce emozioni, silenzi e vuoti, elementi fondamentali che rivelano i più profondi segreti dell’anima. In questa prospettiva la calligrafia trascende la funzione comunicativa per trasformarsi in pratica spirituale, capace di rendere visibile l’invisibile. 


mostra graphic japan bologna

Giapponismo moderno

La sezione dedicata all’epoca contemporanea è il cuore pulsante dell’intera mostra. Sorprendentemente, non si concentra esclusivamente su anime e manga: l’esposizione include anche alcuni pezzi unici di artisti italiani che hanno fatto della cultura nipponica il fulcro del loro lavoro. Cartelloni pubblicitari, rappresentazioni paesaggistiche e oggetti d’arredo: per ogni ambito c’è un pezzo dedicato. Le opere esposte testimoniano una cultura oggi profondamente radicata nel panorama globale. Non si tratta solo di consumi: il Giappone ha fatto della propria identità il suo punto di forza. Ogni aspetto della sua cultura porta con sé una tradizione millenaria, capace di affascinare chiunque. La sua storia, i suoi usi e i suoi costumi rappresentano il ricordo concreto di una civiltà che si è evoluta in modo autonomo e libero, senza sentire la necessità di rincorrere un mondo frenetico, e che ha comunque trovato il proprio posto.


mostra graphic japan bologna

Per gli amanti del Giappone, questa mostra è un ottimo spunto per conoscere meglio dei dettagli che normalmente sfuggono: le origini della sua arte, delle sue tradizioni e del suo senso estetico. Dai delicati kimono alle stampe di graphic design, ogni elemento racconta un aspetto nascosto di una cultura che ormai ha fatto breccia nel cuore di milioni di persone.




Fonti:


  • Instagram
  • Facebook
  • Whatsapp
About generale .png

Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

© 2026 di Proprietà de LamiaGenova

bottom of page