La Rei Natura nelle Langhe: la cucina di Michelangelo Mammoliti conquista tre Stelle Michelin
Al Boscareto Resort & Spa, nelle Langhe, lo chef piemontese costruisce un percorso gastronomico tra natura, ricordi d'infanzia e ricerca. Una filosofia che nel novembre 2025 ha raggiunto il riconoscimento delle tre Stelle Michelin.

Nelle Langhe, dove il paesaggio è scandito dai vigneti e dal ritmo delle stagioni, la cucina di Michelangelo Mammoliti nasce prima di tutto dalla terra. È nell'orto, tra erbe aromatiche, radici e varietà vegetali, che prende forma l'identità gastronomica di La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, il ristorante del Boscareto Resort & Spa, insignito delle tre Stelle Michelin nel novembre 2025. Un riconoscimento che rappresenta una tappa importante nel percorso dello chef piemontese, ma anche il risultato di una ricerca costruita negli anni, tra esperienze internazionali, tecnica e un rapporto profondo con la natura.
Michelangelo Mammoliti, dal Piemonte alle grandi cucine francesi
Nato a Giaveno nel 1985 e cresciuto ad Almese, ai piedi delle Alpi occidentali, Michelangelo Mammoliti ha sviluppato fin da bambino un legame con la cucina familiare e con i prodotti della terra. La sua formazione professionale lo ha portato a lavorare accanto ad alcuni dei nomi più importanti della gastronomia internazionale. Dopo le esperienze con Gualtiero Marchesi e Stefano Baiocco, ha trascorso cinque anni in Francia, entrando in contatto con le cucine di Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Yannick Alléno e Marc Meneau. Un periodo determinante per la costruzione del suo linguaggio gastronomico, durante il quale ha approfondito il rigore tecnico, l'organizzazione della cucina e l'importanza della materia prima. Rientrato in Italia nel 2014, ha intrapreso il proprio percorso come executive chef. Nel 2017 è arrivata la prima Stella Michelin, seguita dalla seconda nel 2020. Dal 2022 guida La Rei Natura, dove ha sviluppato ulteriormente una cucina personale, fino al conseguimento della terza Stella Michelin.

La Rei Natura Langhe 
La Rei Natura Langhe 
La Rei Natura Langhe
La natura come punto di partenza
Per Mammoliti la cucina non comincia ai fornelli, ma nell'orto e nella serra. Erbe aromatiche, spezie, radici e varietà vegetali vengono coltivate direttamente dallo chef e dalla sua brigata, diventando gli elementi centrali di una ricerca che valorizza la stagionalità e il rapporto con il territorio. Anche le materie prime non autoprodotte, come carni, formaggi e alcuni ortaggi, vengono selezionate privilegiando i produttori locali. L'obiettivo è costruire piatti che raccontino non soltanto l'identità dello chef, ma anche il paesaggio in cui il ristorante si trova. La componente vegetale assume così un ruolo fondamentale, senza escludere la presenza delle proteine animali, utilizzate per completare e sostenere l'equilibrio delle preparazioni.
Tre percorsi degustazione tra natura, emozione e viaggio
La proposta gastronomica di La Rei Natura si sviluppa attraverso tre percorsi degustazione, ciascuno dedicato a una dimensione della cucina di Mammoliti. MAD 100% Natura rappresenta l'espressione più diretta della sua filosofia. Il mondo vegetale diventa protagonista di un percorso che racconta la stagionalità, il lavoro agricolo e il rapporto tra chi coltiva, chi alleva e chi cucina. Emozione esplora invece il legame tra cibo e memoria personale. I piatti nascono dai ricordi d'infanzia, dai profumi della cucina familiare e da quelle preparazioni capaci di riportare alla mente momenti vissuti.
Voyage ripercorre le esperienze internazionali dello chef. Dalla Thailandia al Giappone, dal Libano al Messico, fino alla Francia, ogni tappa racconta un incontro con tecniche, ingredienti e culture gastronomiche differenti. Tre modi diversi di interpretare la cucina, accomunati dalla volontà di attribuire a ogni piatto un significato che vada oltre il gusto.

La neurogastronomia: quando il cibo incontra la memoria
Uno degli aspetti più interessanti della ricerca di Michelangelo Mammoliti riguarda la neurogastronomia, disciplina che studia il rapporto tra percezione sensoriale, cervello ed esperienza alimentare. Lo chef ha approfondito il tema della memoria cognitiva e del sistema limbico attraverso uno studio realizzato con la dottoressa Maria Francesca Collevasone, cercando di comprendere come tradurre i ricordi personali in esperienze gastronomiche. Nascono da questa ricerca preparazioni come BBQ, uno spaghetto al barbecue cotto in estrazione di prosciutto di Cuneo, ispirato alle grigliate domenicali preparate dalla madre e dalla nonna durante la sua infanzia. Il piatto diventa così uno strumento per recuperare sensazioni lontane, attraverso profumi, consistenze e sapori. Non si tratta soltanto di ricordare un alimento, ma di ricostruire l'emozione associata a un momento della propria vita.
Il vino e il racconto delle Langhe
Accanto alla cucina, anche la selezione dei vini contribuisce a definire l'esperienza di La Rei Natura.
La carta parte dalle Langhe e dal patrimonio vitivinicolo piemontese, per poi estendersi al resto d'Italia e a diverse realtà internazionali, tra Francia, Spagna, Armenia e Georgia. Grandi produttori e piccoli vignaioli convivono in una proposta che ricerca soprattutto l'equilibrio con i piatti. Il vino non viene considerato un semplice accompagnamento, ma un elemento capace di completare la preparazione, valorizzandone alcune sfumature senza sovrastarne i sapori. Un lavoro che coinvolge anche la sala, guidata dal maître Alessandro Marcialis, professionista cresciuto nel territorio piemontese e da tempo legato al percorso dello chef.

La Rei Natura Langhe 
La Rei Natura Langhe 
Una cucina che racconta il territorio
Con le tre Stelle Michelin, La Rei Natura entra in una nuova fase del proprio percorso gastronomico.
Al centro rimane una visione precisa: utilizzare la tecnica e la ricerca per dare valore agli ingredienti, ai produttori e alla memoria. Nella cucina di Michelangelo Mammoliti il territorio non rappresenta soltanto un'origine geografica, ma diventa parte del racconto. Un dialogo continuo tra le Langhe, le esperienze maturate nel mondo e i ricordi personali dello chef. Una cucina nella quale la natura detta i tempi e ogni ingrediente contribuisce a costruire una storia.



