Caffè storici di Torino: quattro luoghi tra storia, eleganza e tradizione
Da Al Bicerin a Baratti & Milano, un percorso tra i locali che hanno accompagnato la storia della città, tra incontri letterari, dibattiti politici e tradizioni gastronomiche.

I caffè come salotti sabaudi
La maggior parte dei caffè storici di Torino nasce nell'Ottocento, in pieno periodo risorgimentale, e diventa subito luogo di incontro e dibattito politico e culturale. Non sono semplici bar: sono spazi identitari della città, dove si sono incrociate le vicende della politica sabauda e della vita intellettuale dell'epoca.
I più antichi: una tradizione che parte da lontano
Il caffè più antico di Torino è il Caffè Al Bicerin, aperto nel 1763 in piazza della Consolata. Nato come piccola bottega di un venditore di acqua cedrata di nome Giuseppe Dentis, il locale ha sempre avuto dimora nello stesso luogo, a pochi passi dall'omonima basilica . Al suo interno si respira ancora un'aria antica e nobile, con boiserie, specchi, tavolini di marmo e bancone di legno e marmo che risalgono in buona parte alla sistemazione del 1856. Il bicerin è la bevanda torinese per eccellenza, composta da cacao amaro, caffè e crema di panna, è nato proprio tra le mura di questo caffè. Secondo alcune fonti, era il caffè preferito da Camillo Benso Conte di Cavour.

Il Caffè Fiorio e il Risorgimento
Aperto nel 1780 in via Po, il Caffè Fiorio è stato il ritrovo della nobiltà sabauda di orientamento conservatore, per questo veniva anche chiamato il "Caffè dei codini" o "dei Machiavelli". In seguito, fu frequentato dai maggiori intellettuali e politici del Risorgimento, tra cui D'Azeglio, Cavour e Balbo.
Il Caffè Fiorio è famoso non solo per essere un caffé letterario ma anche per il suo prelibato gelato, fatto di ingredienti selezionati con ricette segrete che si tramandano da generazioni. C'è anche un simpatico aneddoto che racconta quanto il cono da passeggio, introdotto negli anni Trenta del Novecento, fosse percepito come una novità scomoda se non addirittura sconveniente. All'epoca, mangiare per strada non era considerato consono soprattutto per le donne. Pare che per far conoscere la nuova modalità di consumo, il gestore del tempo avrebbe pagato alcune signorine perché passeggiassero lungo la via gustando il gelato, trasformando così una pratica considerata insolita in un piccolo gesto di moda urbana diventata oggi una fresca abitudine.

Il Caffè San Carlo: sfarzo e storia
Sotto i portici dell'omonima piazza, nel palazzo seicentesco, il Caffè San Carlo è uno dei caffè di più antica tradizione della città. Nasce all'inizio dell'Ottocento, fu uno dei primi caffè torinesi a dotarsi di decorazioni esterne per sottolineare il suo ingresso e a sperimentare l'illuminazione a gas.
Per anni roccaforte risorgimentale e poi ritrovo di uomini politici, intellettuali e artisti, il caffè storico è oggi famoso soprattutto per gli ambienti sfarzosi, arredati con stucchi, statue e marmi pregiati e per le sue pregiate miscele di caffè. Chiuso nel 1837 per "attività sovversiva", riapre dopo pochi mesi come Caffè Vassallo dal nome del nuovo proprietario. Durante la guerra, i danni provocati dai bombardamenti del '42 sono stati gravissimi; il caffè devastato è costretto a una nuova chiusura. I lavori per il restauro e la parziale ricostruzione del caffè iniziati nel 1953 durano dieci anni. Il locale fa parte del marchio Locali Storici d'Italia.

Baratti & Milano: eleganza in piazza Castello
Il Baratti & Milano, celebre caffè sito in piazza Castello all'angolo con la Galleria Subalpina, deve il suo nome a due confettieri canavesani, Ferdinando Baratti ed Edoardo Milano, che nel 1858 aprirono una confetteria e liquoreria in via Dora Grossa, l'attuale via Garibaldi. Nel 1875 la sede viene trasferita all'interno della neonata Galleria dell'Industria Subalpina, destinata a diventare in breve uno dei luoghi d'incontro più esclusivi della città. È in questa occasione che il locale acquisisce la sua definitiva identità architettonica di stampo Liberty, che ancora oggi caratterizza gli ambienti interni.
Il Baratti & Milano è stato a lungo fornitore ufficiale della Casa Reale sabauda, come testimonia lo stemma sabaudo ancora oggi visibile sulla facciata. Tra le specialità più celebri della casa spiccano il cremino e il gianduiotto diventando prodotti iconici della tradizione.Fin dalla sua inaugurazione, la caffetteria di Baratti & Milano è il centro propulsore della vita culturale torinese, ruolo che ha mantenuto nel corso dei decenni, trasformandosi da semplice confetteria a vero e proprio salotto della città.
L'Associazione Caffè Storici
Oggi 13 caffè storici di Torino sono raccolti nell'Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte, nata nel 2023 come naturale evoluzione dell'Associazione Caffè Salotti Sabaudi del 2018. Un "museo diffuso" che non ha eguali in Italia. Ad oggi, un caffè storico – per essere dichiarato tale – deve avere almeno 70 anni di attività pregressa, aver conservato la maggior parte degli arredi originali e impegnarsi a mantenere un'atmosfera coerente con la storia del locale. I caffè storici torinesi sono distribuiti tra piazza Carlo Felice, piazza San Carlo, piazza Castello, piazza Carignano, via Po, piazza Vittorio Veneto, piazza della Consolata, piazza Solferino e Corso Vittorio Emanuele II.
Camminare sotto i portici del centro e lasciarsi attrarre dalle vetrine di questi caffè storici significa scegliere di frequentare non solo un luogo dove prendere un caffè, ma un vero e proprio monumento vivente, dove l'atmosfera della vera Torino si respira ancora oggi. Torino è bella nei suoi musei, ma è affascinante nei suoi caffè, dove da secoli si scrive la storia della città .
Caffè Al Bicerin
Piazza della Consolata 5, Torino
Caffè Fiorio
Via Po 8, Torino
Caffè San Carlo
Piazza San Carlo 156, Torino
Baratti & Milano
Piazza Castello 203, Torino


