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La Floridiana, un angolo verde nei ricordi di Napoli

In una città sommersa da centinaia di sfumature di azzurro cielo e di blu mare, non è facile regalare agli occhi una vasta area di verde. Nel quartiere Vomero, a Napoli, la Floridiana conserva un parco di oltre 18 ettari e una villa che guarda la città e saluta Capri ogni mattina.


di Diletta Taverni


Panorama da Villa Floridiana, Napoli

Come si raggiunge la Floridiana

Raggiungere la Floridiana è come giocare a una caccia al tesoro mentre si cammina senza meta per Napoli. Le aree verdi urbane sono spesso nascoste. Quando si scovano, si trovano veri e propri tesori: angoli di tranquillità con panorami mozzafiato. Tra questi, il parco del quartiere Vomero è uno dei luoghi più amati della città.

Per raggiungere il Vomero ci sono numerose e accessibili soluzioni. Con la metropolitana linea 1 (fermate Vanvitelli e Quattro Giornate), oppure salendo con la funicolare da Montesanto, da Via Toledo e da Chiaia (fermata Cimarosa). Da questa, la più vicina, si costeggia il muro che delimita il perimetro del parco. Dopo pochi passi si raggiunge l’ingresso principale. Una scritta a lettere dorate accoglie i visitatori: benvenuti, siete alla “La Floridiana”.


Ingresso Villa Floridiana, Napoli
Ingresso Villa Floridiana, Napoli

Camminare nel parco della Floridiana

I rumori della città scompaiono passo dopo passo mentre si lascia alle spalle la strada trafficata. Il percorso pedonale è avvolto dalle piante e si sviluppa come in un labirinto tra sentieri, aree ombrose e scale, pensato più per il piacere di perdersi che per quello di arrivare a una meta. 

Il parco fu realizzato seguendo il gusto romantico dei giardini paesaggistici inglesi, con scorci panoramici e aperture scenografiche. L’area verde fu progettata da Antonio Niccolini e poi arricchita dal direttore dell’Orto Botanico di Napoli, Friedrich Dehnhardt, con oltre 150 specie tra cui molte piante esotiche e autoctone.

Si alternano boschetti di lecci, pini, platani, palme insieme a suggestivi dettagli architettonici. Ad ogni angolo, fanno parte del paesaggio anche i guardiani della Floridiana, gli immancabili gatti della colonia felina, intenti a giocare e a tendersi imboscate. 

Oggi il parco, pur preservando la sua atmosfera, è percorribile solo per un terzo del totale della sua superficie. Alcune aree, un tempo parte integrante della tenuta, risultano in corso di recupero e in progressivo mantenimento. Per molti abitanti del Vomero, quei sentieri inaccessibili evocano memorie, tra i primi amori e i pomeriggi spensierati con i compagni d’infanzia, in una mappa emotiva fatta di luce, ombra e ricordi.


Villa Floridiana, Napoli


La fontana delle tartarughe nella Floridiana

Fontana tartarughe, Villa Floridiana, Napoli

Dopo tanto bighellonare, si raggiunge lo spazio aperto davanti all’edificio della Villa. Acquistata nel 1815 da re Ferdinando IV di Borbone, la residenza fu donata alla sua seconda moglie Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, allora vedova. Un legame che non passò inosservato: i due erano già amanti e il matrimonio venne celebrato appena due mesi dopo la morte della regnante. Sebbene Lucia Migliaccio non sia mai subentrata al titolo di regina, il suo nome è diventato storia legandosi per sempre a questo parco.

Ai lati dell’edificio si imboccano altre scale che conducono alla suggestiva scalinata in marmo, imponente, affacciata sul mare. È qui che torna il blu: gradino dopo gradino lo sguardo si apre sul golfo. Alla fine della scalinata si raggiunge una fontana dalla base circolare. Al centro, una struttura rocciosa è contesa dalle numerose tartarughe, che, pigre e sonnacchiose, escono dall’acqua per riposarsi al sole.

Si raggiunge infine la terrazza panoramica: il margine architettonico del parco si affaccia sui tetti della città e sul lungomare di Mergellina. Un punto perfetto per scattare fotografie spettacolari anche all’isola di Capri, che, quasi fosse una tartaruga, riposa immobile all’orizzonte. Un tempietto con il balconcino colonnato in stile ionico crea un angolo ideale per foto romantiche. Esposta a sud, questa terrazza è un rifugio luminoso, perfetto per rigenerarsi d’inverno dopo aver camminato tra i vicoli del centro.


Panorama dalla Floridiana, Napoli

L'arte della Floridiana: il Museo delle Ceramiche Duca di Martina

Interno Villa Floridiana, Napoli

La villa, acquistata nel 1919 dallo Stato italiano, fu successivamente concessa al Comune di Napoli e destinata a sede museale a partire dal 1927, quando iniziò a ospitare il Museo Nazionale delle Ceramiche Duca di Martina, una delle collezioni di arti decorative più importanti nel panorama italiano ed europeo.

La raccolta comprende oltre seimila opere databili dal XII al XIX secolo con notevoli esempi di ceramiche europee, porcellane cinesi e giapponesi. Inoltre, sono esposte tecniche raffinatissime, tra maioliche rinascimentali e barocche, vetri, cristalli, oggetti d’arredo, avori, smalti e bronzi. Mentre si visitano le eleganti sale al primo piano, si può ammirare dalle finestre la scalinata a strapiombo sul mare. Non stupisce che la villa sia stata destinata a suo tempo a residenza estiva.



Eventi e attività della Floridiana a Napoli

Oltre alle passeggiate nel parco e alla visita del museo, la Floridiana ospita periodicamente eventi e iniziative promossi da enti locali e nazionali. Giornate dedicate al benessere e appuntamenti con musica dal vivo.

Dal festival zen agli eventi al tramonto con concerti e spettacoli, fino alle lezioni di pianoforte nell’auditorium e ad altri appuntamenti informali al bar del parco, la Floridiana continua a vivere e a raccogliere oggi nuova memoria.


Qual è il polmone verde dove vai a rigenerarti? Condividi nei commenti l’area verde preferita della tua città!


Info utili sulla Floridiana a Napoli

Indirizzo: Via Domenico Cimarosa 77 / Via Aniello Falcone 171, Napoli

Parco: ingresso gratuito, orari variabili stagionali (aperto tutti i giorni; in estate sino alle 19:30 circa) 

Museo Duca di Martina: biglietto a pagamento, aperto tutti i giorni tranne il martedì (controllare sempre orari aggiornati) 

Come arrivare: Metro 1 (Vanvitelli, Quattro Giornate), funicolari


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