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Ca di Voi, l’agriturismo di Calizzano che racconta la montagna savonese


A cura di Alessandra Penco

A Calizzano, in provincia di Savona, nella frazione montana di Riofreddo, una famiglia ha trasformato un cascinale abbandonato in un progetto agricolo, turistico e gastronomico. Dalla cucina di Silvana ai castagneti, dalle camere in pietra e legno alle StarBox sotto le stelle: vent’anni di lavoro contro lo spopolamento dell’entroterra ligure.



C’è una Liguria che non guarda il mare, ma i boschi. Una Liguria più silenziosa, fatta di frazioni piccole, case sparse, strade che salgono, castagneti, pascoli e notti fresche anche in piena estate. È qui, sui monti sopra Calizzano, in località Vai, che nasce Ca di Voi: un agriturismo costruito attorno a un’idea precisa di territorio.


Non solo accoglienza. Non solo ristorazione. Ma un progetto familiare, agricolo e culturale, nato dal desiderio di restare in montagna e dimostrare che anche un luogo segnato dall’abbandono e dallo spopolamento può tornare a generare lavoro, relazioni e possibilità. La storia comincia nel 2004, ma affonda le radici negli anni precedenti, quando Marco e Silvana gestivano l’Osteria del Borgo a Riofreddo, una frazione di poche case a circa 720 metri sul livello del mare. Un piccolo albergo con ristorante, cucina genuina, camere semplici e vista sulle montagne. È lì che la famiglia cresce, anche con la nascita dei figli Daniel e Adele. Ed è lì che prende forma, poco alla volta, il desiderio di costruire qualcosa di proprio.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano

Tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila, anche in Italia inizia a diffondersi un nuovo modo di intendere il turismo: più lento, più rurale, più legato alla natura e alle tradizioni locali. Gli agriturismi diventano il simbolo di questa ricerca: aziende agricole capaci di unire ospitalità, cucina e produzione. Marco e Silvana osservano, visitano, immaginano. Poi arriva l’occasione: un cascinale con stalla, fienile e sei ettari di terreno, abbandonato dai vecchi proprietari e utilizzato solo per brevi soggiorni estivi.


Nel 2004 viene firmato l’atto di compravendita. Da lì inizia il lavoro vero: progetti, permessi, cantieri, decisioni da prendere, vecchie strutture da recuperare. L’Osteria del Borgo viene ceduta a fine 2005. Il 13 agosto 2006, dopo mesi di lavori, apre per la prima volta l’Agriturismo Ca di Voi. Il nome arriva dal dialetto e richiama proprio la località in cui sorge l’azienda.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano

All’inizio la struttura è ancora in evoluzione. Prima vengono messi in funzione la sala ristorante e la cucina, poi le tre camere, ricavate dalla vecchia stalla al piano terra e dal fienile al primo piano. Il recupero segue il più possibile l’architettura del luogo: muri in pietra e mattoni preservati dove possibile, legno per coperture, infissi e balconi. Non un’idea decorativa della ruralità, ma un tentativo concreto di mantenere il legame con ciò che c’era prima.


La cucina diventa presto uno dei motori dell’agriturismo. Silvana guida i fornelli, mentre Marco si occupa anche della campagna: frutti di bosco, ortaggi, patate, primi animali da cortile. I mezzi sono pochi, spesso vecchi o in prestito, e gran parte del lavoro viene svolto a mano. Ma l’azienda cresce. Aumentano i terreni, arrivano i collaboratori, si amplia lo spazio esterno con il dehors e le aree verdi per adulti e bambini.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano

Accanto alla ristorazione, un ruolo importante lo assumono i cavalli. Nel 2009 un vecchio progetto pensato per una stalla bovina viene trasformato in una scuderia per equini: dieci box, magazzini, selleria e paddock. La struttura in legno viene terminata nell’estate del 2010 e diventa presto un punto di incontro per persone, animali e attività all’aperto. Lezioni di equitazione, passeggiate, trekking nei boschi, giochi, gare e campeggi estivi coinvolgono famiglie e bambini, rafforzando l’identità di Ca di Voi come luogo di esperienza, non solo di soggiorno.


La tutela dell’ambiente entra presto nelle scelte aziendali. Nel 2012 viene installato un impianto fotovoltaico da 20 kW, pensato per rispondere al fabbisogno energetico dell’attività. È un passaggio coerente con l’impostazione originaria: costruire, produrre e accogliere senza rompere l’equilibrio con il paesaggio montano.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano


Intanto anche i figli entrano sempre di più nella vita dell’azienda. Adele, prima durante il liceo e poi negli anni universitari, contribuisce alla gestione della sala. Daniel, durante e dopo gli studi, porta avanti la cucina e la gestione dell’impresa. La proposta gastronomica si evolve: nuovi piatti, ricerca sui vini, attenzione alle preparazioni, continui miglioramenti. In un luogo con pochi coperti e una forte impronta familiare, il passaparola diventa il principale strumento di promozione.


Nel 2015 nasce un meleto a Riofreddo, specializzato in frutti antichi e varietà tipiche del territorio. Nel 2017, in collaborazione con la squadra di tiro con l’arco 03Waki, viene allestito un campo di allenamento nei boschi circostanti l’agriturismo, destinato negli anni anche a gare e campionati. Ca di Voi continua così ad allargare il proprio raggio d’azione, senza perdere il centro: la montagna calizzanese, le sue risorse, le sue possibilità.


Nel 2018, con il pensionamento di Marco, la titolarità passa al figlio Daniel. Insieme alla sorella Adele e con il supporto dei genitori, prende forma un nuovo piano di crescita. Nello stesso anno viene acquisita la proprietà confinante della Cascina del Santo: quattordici ettari di terreni e una struttura ormai ridotta quasi a rudere. Il recupero parte dalla terra: pulizia dalle piante infestanti, rimodellamento dei terreni, ripristino di pozzi e canali di irrigazione, creazione di un castagneto da frutto di sei ettari, piccoli frutti e serre per gli ortaggi destinati alla cucina e alla trasformazione.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano

Da qui nasce anche una produzione di conserve, marmellate, succhi di frutta e verdure sott’olio. Inizialmente quasi un esperimento, poi una linea capace di arrivare a diverse migliaia di vasetti e bottiglie. Tra i prodotti più importanti c’è la castagna, elemento centrale dell’identità agricola di Ca di Voi: dalla pulitura dei boschi alla raccolta, dalla cernita alla trasformazione in farina, marmellate, biscotti, castagne essiccate e sciroppate.


Nel 2019 iniziano nuovi lavori di ampliamento del corpo centrale dell’agriturismo: ammodernamento degli impianti di riscaldamento, nuova centrale termica, locali per la lavorazione e lo stoccaggio di frutta e verdura, un piccolo ufficio e un’abitazione più ampia per Silvana e Marco. La seconda fase, con il rifacimento dell’esterno e la creazione di nuove camere per gli ospiti, arriva a conclusione nel 2025, dopo rallentamenti legati alla pandemia, alla crisi delle materie prime e al conflitto in Ucraina.


Agriturismo Ca di Voi Calizzano

Sempre nel segno di un turismo più immersivo nasce anche l’esperienza delle StarBox: piccole casette in legno con tetto scorrevole, pensate per dormire osservando il cielo stellato. Un modo diverso di abitare la montagna, più essenziale e diretto, dove il paesaggio non resta fuori dalla stanza ma diventa parte del soggiorno.


L’ultimo progetto racconta forse meglio di tutti il legame tra Ca di Voi e la memoria agricola del territorio: l’acquisto di un castagneto con un antico teccio, una piccola costruzione in pietra un tempo utilizzata per l’essiccazione delle castagne. L’obiettivo è recuperarlo e trasformarlo in una piccola casa immersa nel bosco, destinata all’ospitalità. Ancora una volta, non si tratta solo di aggiungere un servizio, ma di riportare a nuova vita una traccia del passato contadino.


Oggi Ca di Voi è il risultato di vent’anni di lavoro familiare, agricolo e progettuale. Un luogo nato da un cascinale abbandonato e diventato agriturismo, ristorante, azienda agricola, scuderia, spazio di esperienze, produzione e ospitalità. La sua storia parla di montagna, ma anche di resistenza: quella di chi sceglie di non lasciare indietro i territori interni, di abitarli, coltivarli, raccontarli e renderli ancora possibili. In una Liguria spesso raccontata solo attraverso la costa, Ca di Voi ricorda che anche l’entroterra ha una voce precisa. Più bassa, forse. Ma capace di durare.


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Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

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