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Atanasio Soldati e Franco Fontana a Milano: quando il colore diventa linguaggio

7 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Alla Galleria Gracis, fino al 23 dicembre 2026, pittura astratta e fotografia si incontrano in un percorso espositivo che attraversa quasi un secolo di ricerca artistica, tra geometrie, paesaggi e nuove interpretazioni della realtà.


Atanasio Soldati e Franco Fontana Mostra Milano

Che cosa accade quando la fotografia smette di documentare la realtà e la pittura rinuncia a rappresentarla fedelmente? Nascono immagini in cui forme, colori e geometrie diventano strumenti per costruire un nuovo modo di osservare il mondo. È da questa riflessione che prende forma “Atanasio Soldati – Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall'astrattismo all'avanguardia fotografica 1930–2017”, la mostra ospitata dalla Galleria Gracis di Milano dal 7 ottobre al 23 dicembre 2026. Realizzata in collaborazione con la Galleria Photo & Contemporary di Torino e accompagnata da un testo critico di Francesca Tribò, l'esposizione mette a confronto due protagonisti dell'arte italiana del Novecento, apparentemente lontani per formazione e linguaggio, ma accomunati da una ricerca che affida al colore e alla composizione geometrica un ruolo centrale.


Due artisti, due linguaggi, una stessa visione

Da una parte Atanasio Soldati, tra i protagonisti dell'astrattismo italiano; dall'altra Franco Fontana, fotografo che ha trasformato il paesaggio in una composizione di linee e campiture cromatiche.

Il loro incontro non è mai avvenuto sul piano artistico, ma le opere sembrano dialogare attraverso un linguaggio condiviso. Entrambi osservano la realtà per poi ricostruirla secondo una propria sensibilità. Edifici, strade, paesaggi e architetture perdono progressivamente la loro funzione descrittiva, trasformandosi in superfici, volumi e rapporti di colore. Il risultato è una visione in cui ciò che conta non è tanto il soggetto rappresentato, quanto il modo in cui viene interpretato.


  • Atanasio Soldati e Franco Fontana Mostra Milano


Franco Fontana e la fotografia che supera il reale

Nato a Modena nel 1933 e scomparso il 29 agosto 2026, Franco Fontana è stato uno dei fotografi italiani più riconosciuti a livello internazionale. Avvicinatosi alla fotografia da autodidatta, sviluppa a partire dagli anni Sessanta una ricerca che modifica profondamente il modo di utilizzare il colore nell'immagine fotografica. Nei suoi lavori, il colore non serve semplicemente a descrivere un paesaggio, ma diventa il vero protagonista della composizione. Campi agricoli, facciate di edifici, strade e orizzonti si trasformano in sequenze di geometrie essenziali. Le superfici appaiono quasi astratte, mentre la luce definisce confini e profondità. Fontana non cerca di restituire una rappresentazione oggettiva del mondo. Attraverso l'inquadratura seleziona, isola e ricompone gli elementi della realtà, costruendo immagini che sembrano talvolta avvicinarsi alla pittura.

La sua fotografia invita così a osservare ciò che normalmente passa inosservato: una linea, un contrasto cromatico, l'equilibrio tra due superfici.


Atanasio Soldati, il colore e le geometrie dell'astrattismo

Il percorso artistico di Atanasio Soldati nasce invece dalla pittura. Nato a Parma nel 1896 e scomparso nel 1953, Soldati si forma inizialmente come architetto, un'esperienza che influenzerà profondamente il suo modo di concepire lo spazio e la composizione. Considerato uno dei principali interpreti dell'astrattismo italiano, sviluppa una pittura caratterizzata da geometrie rigorose, colori intensi e rapporti equilibrati tra forme e superfici. Le sue città e i suoi paesaggi non sono luoghi da riconoscere, ma costruzioni visive che sembrano appartenere a una dimensione sospesa.

Nelle tele convivono riferimenti alla pittura metafisica, sensibilità architettonica e una progressiva ricerca di sintesi. Il colore, steso attraverso campiture nette e contrasti calibrati, contribuisce a definire spazi che non rispondono più alle regole della rappresentazione tradizionale.

Per Soldati, l'astrazione diventa uno strumento attraverso cui indagare l'ordine, l'armonia e le possibilità espressive della forma.


Alla Galleria Gracis il dialogo tra pittura e fotografia

Il cuore della mostra milanese risiede proprio nell'accostamento tra le opere dei due artisti.

I paesaggi urbani fotografati da Fontana vengono messi in relazione con le composizioni pittoriche di Soldati, facendo emergere corrispondenze tra linee verticali e orizzontali, sovrapposizioni di piani e contrasti cromatici. La fotografia sembra avvicinarsi alla pittura astratta, mentre le tele restituiscono una particolare sensibilità verso l'inquadratura e l'organizzazione dello spazio. Il percorso espositivo non cerca di annullare le differenze tra i due linguaggi, ma di evidenziare come strumenti espressivi diversi possano condurre a risultati visivi sorprendentemente vicini. A completare l'esposizione è una sezione dedicata ai paesaggi naturali di Franco Fontana, nella quale emerge la continuità della sua ricerca anche lontano dagli scenari urbani. Qui la natura diventa un insieme di forme essenziali, attraversate da colori saturi e geometrie che trasformano il paesaggio in una costruzione visiva.

La mostra propone quindi una riflessione più ampia sul significato stesso della rappresentazione: l'arte non come semplice riproduzione di ciò che vediamo, ma come possibilità di attribuire alla realtà nuovi significati.


  • Atanasio Soldati e Franco Fontana Mostra Milano
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Informazioni per visitare la mostra

Atanasio Soldati – Franco Fontana: esplorazioni tra forma e colore. Dall'astrattismo all'avanguardia fotografica 1930–2017

Galleria Gracis, Piazza Castello 16, Milano

Fino al 23 dicembre 2026

Dal lunedì al venerdì, 10:00–13:00 e 14:00–18:00

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