A Golferenzo c’è un albergo diffuso dove si mangia dalla colazione al fine dining
- Alessandra Penco

- 3 giorni fa
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Nel borgo dell’Oltrepò Pavese fondato da Luigi Brega, La Bütega, L’Olmo e La Corte compongono un’esperienza gastronomica che accompagna l’ospite per tutta la giornata

A Golferenzo, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, Borgo dei Gatti costruisce la propria idea di ospitalità anche attraverso la cucina. Il progetto, fondato da Luigi Brega, integra albergo diffuso, prodotti locali, forno a legna, cucina contemporanea e fine dining in un percorso gastronomico che accompagna l’ospite durante l’intera giornata. La Bütega, L’Olmo e La Corte non sono tre spazi separati, ma tre momenti diversi dello stesso racconto. Dalla colazione consegnata in camera alla merenda con salumi, formaggi e vini del territorio, fino alla proposta serale, il Borgo dei Gatti usa la gastronomia come filo conduttore per raccontare l’Oltrepò Pavese e il paesaggio che lo circonda.
Un borgo raccontato attraverso la cucina
Borgo dei Gatti nasce dal desiderio di Luigi Brega di riportare vita nei luoghi della sua infanzia. Il progetto recupera spazi storici e li mette in relazione attraverso un modello di accoglienza diffusa, dove il soggiorno non si concentra in un’unica struttura, ma attraversa il borgo. In questa visione, la cucina diventa una parte centrale dell’esperienza. Non solo ristorazione, ma un modo per costruire un legame con il territorio attraverso materie prime, vino, prodotti locali e convivialità. “Dal mio arrivo ho lavorato per dare al progetto una direzione gastronomica chiara e riconoscibile”, dichiara lo chef Fabrizio Ferrari. “La Bütega, L’Olmo e La Corte non sono tre spazi accessori, ma tre identità complementari, pensate per accompagnare l’ospite in momenti diversi della giornata e del soggiorno”.
La colazione in camera come primo racconto del territorio
Al Borgo dei Gatti la giornata comincia con la colazione consegnata direttamente in camera. È una scelta presente fin dal 2019, anno di apertura dell’albergo diffuso, e nel tempo è diventata uno dei gesti più riconoscibili dell’ospitalità del Borgo. Il servizio nasce dall’idea di recuperare una forma di accoglienza domestica e rurale, legata al gesto del cesto preparato e portato all’ospite. La box cambia quotidianamente e raccoglie preparazioni dolci e salate: torte appena sfornate, croissant caldi, salumi, yogurt, formaggi locali e prodotti selezionati del territorio. Non si tratta soltanto di un servizio in camera, ma del primo momento gastronomico della giornata. La colazione introduce l’ospite all’Oltrepò Pavese attraverso materia prima, cura artigianale e senso dell’accoglienza.
L’Olmo tra forno a legna, impasti e cucina di confine
L’Olmo è la prima insegna gastronomica del Borgo dei Gatti. Nato come trattoria di campagna con forno a legna, oggi entra in una nuova fase con l’arrivo dello chef Ivan Milani. La proposta conferma le pizze classiche, ma amplia il lavoro sugli impasti con tre nuove interpretazioni: il padellino, la morbida e la croccante. Gli impasti sono realizzati con lievito madre, farine macinate a pietra e topping di ricerca. La pizza dialoga direttamente con la cucina, come nel caso de La Lingua, preparata con lingua di manzo, salsa verde e sugo d’arrosto. Un riferimento alla tradizione piemontese viene così tradotto in chiave contemporanea, attraverso consistenza, struttura e materia prima. Accanto al forno, la cucina de L’Olmo si sviluppa in una carta di cinque o sei proposte per portata, costruita attorno all’idea di territorio di confine. Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria entrano nella proposta come direttrici gastronomiche di un’area fatta di scambi e contaminazioni. Tra i piatti compare anche il Fritto di mare dell’Olmo con verdure di stagione, espressione di una cucina conviviale, tecnica e accessibile.
La Bütega, tra prodotti locali e vini dell’Oltrepò
La Bütega è il cuore gastronomico e commerciale del Borgo dei Gatti. Qui la merenda diventa un momento di racconto del territorio: l’ospite può fermarsi per un caffè, un tè o un infuso, accompagnati da pasticceria secca o torte, oppure scegliere un aperitivo ai tavoli affacciati sulle colline pavesi. La proposta valorizza alcune produzioni dell’Oltrepò e delle aree vicine, tra cui il Salame di Varzi, i prosciutti dei Capitelli, i formaggi de La Casera e quelli de Il Boscasso. A completare l’esperienza ci sono i vini delle Vigne dell’Angelo, cantina della stessa proprietà del Borgo, e le birre del Birrificio Oltrepò. Più che un emporio, La Bütega è uno spazio di relazione tra ospitalità, prodotto e territorio. La selezione di eccellenze enogastronomiche locali e italiane trasforma una pausa semplice in un momento legato al paesaggio e alle filiere dell’Oltrepò Pavese.
Una giornata gastronomica dentro il Borgo
Con La Bütega, L’Olmo e La Corte, Borgo dei Gatti costruisce un percorso che attraversa l’intera giornata. La colazione introduce l’ospite al territorio, L’Olmo lavora su cucina conviviale, pizza e forno a legna, mentre La Corte rappresenta lo spazio dedicato alla cucina più personale di Fabrizio Ferrari. Il risultato è un modello di ospitalità in cui il cibo non è un elemento accessorio, ma una parte centrale del racconto del Borgo: un modo per tenere insieme accoglienza, memoria, prodotti locali e paesaggio.














