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Umbria Jazz: note, incontri, emozioni

a cura di Silvia De Santis

Quando le sonorità avvolgenti del jazz incontrano l’atmosfera elettrica di un centro storico in piena estate, nasce la magia di un festival che da decenni trasforma l’anima di una città.  

Dal 3 al 12 luglio torna a Perugia Umbria Jazz, tra le manifestazioni internazionali più importanti, che ospita oltre 270 eventi e artisti di fama mondiale. Tra marching band, jam sessions e concerti, per dieci giorni le vie del centro diventano una festa ininterrotta a cielo aperto, celebrando il jazz e le sue sfumature.


Umbria Jazz, copertina

Umbira Jazz: le origini del festival 

La storia di Umbria Jazz inizia negli anni ’50, quando la passione per le sonorità della musica jazz spinse un gruppo di amici perugini a fondare l’Hot Club. Fu una rassegna che in breve tempo riuscì a portare a Perugia due grandi nomi del genere: Louis Armstrong e Chet Baker. Spinto da quel successo Carlo Pagnotta, tra i promotori dell’Hot Club, unì le forze con uno dei principali manager italiani dell'epoca dando vita a un progetto più ambizioso. Nasceva così, il 23 agosto del 1973, la prima edizione di Umbria Jazz, con una formula tutta nuova che prevedeva concerti gratuiti tra le vie e le piazze della città, con una notevole partecipazione e un successo di critica. 

Negli anni ’70 però, il festival conobbe diverse interruzioni a causa di tensioni dovute alla forte politicizzazione di quel decennio e a complessità organizzative crescenti, date dalla grande presenza di pubblico. Nel 1982 si ebbe una riorganizzazione strutturale che portò alla definitiva ripresa della manifestazione: si concentrò interamente su Perugia (mentre negli anni precedenti aveva coinvolto anche altre città umbre) e introdusse il biglietto per i grandi concerti serali, una scelta necessaria per gestire l'enorme affluenza. Da quel momento al festival sono confluiti tra i più grandi nomi della musica mondiale: da Miles Davis, Sonny Rollins e Michel Petrucciani fino a contaminazioni pop e rock come Sting, Eric Clapton e Phil Collins.


Umbria Jazz oggi

Con una formula ormai consolidata, Umbria Jazz è oggi uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi a livello internazionale. Il festival trasforma per alcuni giorni il centro storico di Perugia: concerti gratuiti ed esibizioni invadono le vie e le riempiono di musica, e sui due palchi principali di Piazza IV Novembre e dei Giardini Carducci si alterna una fitta schiera di artisti. Tra le presenze immancabili di ogni edizione c’è la street band toscana “Funk Off”, che con la sua musica trascinante reinterpreta in chiave moderna la tradizione, risalente agli albori del jazz, delle marching band di New Orleans. A completare l’atmosfera contribuiscono i tantissimi artisti di strada e le jam session improvvisate che accendono ogni angolo della città.

Ci sono poi altri due luoghi che fanno parte dell’anima di Umbria Jazz: l’Arena Santa Giuliana e il Teatro Morlacchi, che accolgono i concerti a pagamento. L’Arena vede susseguirsi ogni sera grandi eventi, non solo strettamente jazz ma anche pop, rock e blues, per accogliere il grande pubblico. È un palco che negli anni ha ospitato B. B. King, Santana, Tony Bennett e poi Prince, Bob Dylan e grandi nomi del jazz italiano come Enrico Rava e Paolo Fresu. Al contrario, nel Teatro Morlacchi si può apprezzare la dimensione più raccolta e intima della tradizione jazzistica. 


L’edizione 2026

La 53a edizione del festival è in programma dal 3 al 12 luglio e si preannuncia all’insegna di grandi omaggi, a partire dal manifesto ufficiale che celebra Dario Fo nel centenario della nascita, riproponendo la sua opera pittorica “La danza degli Zanni”, dove immagini e ritmo si intrecciano.

Il cartellone di quest'anno omaggia anche i cento anni dalla nascita di due figure che hanno rivoluzionato la storia della musica: Miles Davis e John Coltrane.

A ricordarli con il concerto “Miles/Coltrane Centennial Celebration” all'Arena Santa Giuliana saranno Terence Blanchard e Ravi Coltrane, figlio di John. Sullo stesso palco durante le dieci serate si alterneranno nomi come quello di Zucchero, Gilberto Gil e Sting

Per le vie e sui diversi palchi della città invece non mancheranno le sfumature del jazz italiano e internazionale, con la tromba di Paolo Fresu, il blues trascinante di Mitch Woods, l'energia della Philadelphia Jazz Orchestra e lo swing ironico di Ray Gelato & The Giants, per un'edizione che conferma l’identità varia e palpitante del festival.   


Herbie Hancock ha detto che Umbria Jazz è «il luogo in cui bisogna essere in questo periodo dell'anno», e questa è forse la definizione più calzante per un evento che fonde l’atmosfera delle serate estive con l’anima avvolgente della musica e delle sue declinazioni. 

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