Festival Il Cinema Ritrovato a Bologna: un appuntamento che riempie la città tra proiezioni dimenticate e grandi ritorni
- Michela Loru
- 5 giorni fa
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A cura di Michela Loru
Dal 20 al 28 giugno 2026 Bologna torna a trasformarsi nella capitale mondiale della memoria cinematografica con il Festival Il Cinema Ritrovato. Dietro ogni proiezione, restauro ed evento si cela il lavoro instancabile di professionisti, studiosi e volontari che rendono possibile questa straordinaria celebrazione della settima arte. Un viaggio nel tempo che ogni anno richiama appassionati e curiosi da tutto il mondo.

La storia del Festival Il Cinema Ritrovato di Bologna: un viaggio nel tempo con la cinepresa
Quando vivi a Bologna, andare al cinema in un giorno qualsiasi è certamente una quotidianità. Esplorare le sale sparse nel centro e fuori, in attesa della prossima proiezione. E per chi conosce molto bene la città, sa che ogni giugno c’è un appuntamento fisso a cui è quasi impossibile mancare. Sulle bocche di tutti comincia a circolare una parola, “ritrovato”, e si inizia ad ipotizzare già che film daranno e come organizzarsi con gli impegni e gli amici.
Molti giungono anche da fuori per gustare l’esperienza unica del Festival del Cinema Ritrovato, che da ormai 40 anni rende la città capitale del grande cinema.
Dopo la Mostra del cinema di Venezia è il festival cinematografico italiano più importante a livello internazionale, con una partecipazione di circa 140.000 persone (dati dell’edizione 2025), che aspettano tutto l’anno per vivere il passato e il presente del cinema con le migliori proiezioni tra classici e restaurati, e con ospiti sempre differenti.

Ma quando è nato il Festival del Cinema Ritrovato di Bologna? Nel 1986 si tenne in città un congresso di cinque giorni sulla conservazione dei film a cui parteciparono solo tecnici, ideato da Gian Luca Farinelli (che è ancora uno dei direttori) e organizzato dalla Cineteca di Bologna. Per i primi dieci anni, il 90 per cento del pubblico era composto da stranieri, accademici e persone che lavoravano nel settore della conservazione (cineteche, programmatori, editori e distributori).
In seguito, è diventato un vero e proprio evento celebrativo del restauro cinematografico, promuovendo rinomati registi e grandi classici, e collaborando con le cineteche di ogni paese del mondo. E così ad oggi, con la collaborazione della Cineteca di Bologna il Festival può essere ritenuto uno dei più grandi al mondo, per i film internazionali che ogni anno sono proiettati, e per i vari ospiti di fama mondiale, per citarne alcuni Wim Wenders, Martin Scorsese, Wes Anderson, Damien Chazelle e Alexander Payne.
L’aumento di interesse è dovuto anche alla digitalizzazione degli archivi, che ha infatti avvicinato al mondo dei classici anche spettatori italiani e locali, che negli anni sono sempre più cresciuti, come hanno dimostrato i dati raccolti dagli organizzatori sugli accreditati delle varie edizioni (più del 10% ogni anno).
Teatro delle proiezioni sono ben tre spazi all’aperto – Piazza Maggiore, Arena Puccini e Piazzetta Pasolini. Oltre ad esse, vi sono anche le sale interne di vari cinema che ospitano le diverse centinaia di film in programma ogni anno, tra grandi capolavori restaurati, film muti, e di ogni epoca, provenienza e formato. Da qualche anno, si è aggiunta anche l’affascinante sala del Cinema Modernissimo, un posto unico nascosto sotto la città e restituito nel suo splendore alla città dopo un lungo e complesso restauro.
Nato per conservare, condividere e trasmettere un patrimonio inestimabile di cultura e bellezza, il Festival non si ferma solo alle singole proiezioni. Tra gli innumerevoli appuntamenti, sono previsti incontri educativi destinati alle nuove generazioni, futuri cineasti già cinefili che potranno assistere a lezioni di cinema tra passato presente e futuro.
Festival Il Cinema Ritrovato: Bologna e il legame profondo con la settima arte

La Cineteca di Bologna è ad oggi uno dei più importanti archivi cinematografici del mondo, nonché uno dei migliori laboratori per il restauro di pellicole, ed organizza da anni uno dei festival internazionali di cinema più grande al mondo. Il Festival del Cinema Ritrovato non è il solo evento rivolto ai cinefili d’Italia e d’Europa che ha luogo a Bologna.
Nel mese di giugno, infatti, si tiene anche il Biografilm Festival, un altro importantissimo festival internazionale dedicato al cinema del reale, fiction e documentari, che propone anche eventi multidisciplinari, incontri, workshop e formazione sia per il pubblico che per i professionisti del cinema. Da luglio e per tutto agosto, Piazza Maggiore diventa poi una vera e propria sala all’aperto, con una vasta raccolta di film tra i grandi classici e i più recenti, proiettati sull’enorme schermo alto 10 metri che invade il centro per il cinema “Sotto le stelle”.
Il profondo legame con il mondo del cinema è testimoniato dalla presenza di molteplici sale che hanno visto passare una serie di figure storiche di altissimo livello. Dalla fine del 1800 a Bologna iniziarono le prime proiezioni presso i teatri, tra cui l’allora Brunetti ora il famoso Duse, per poi spostarsi anche in aree all’aperto tra i baracconi collocati in piazza VIII Agosto.
Con l’evolversi anche delle tecniche nel primo Novecento in città nacquero le prime sale: a partire da via Rizzoli con la sala Marconi, per continuare con il Sempione, il Radium, l’Ideal, il Modernissimo. Protagonisti della scena erano i figuranti che dal teatro hanno mosso i primi passi per trovarsi poi professionisti del cinema moderno. Si possono menzionare in particolare Lyda Borelli e Francesca Bertini.
Bologna è anche la madre patria di molti registi di fama mondiale: Pier Paolo Pasolini, Pupi Avati per citarne qualcuno. Ed è stata - ed è tuttora - teatro di molti film che hanno scelto le strade della città per la propria pellicola. Il film che forse ne ha anche aumentato la fama e che per questo si ricorda di più è 'Hanno rubato un tram' (1950), del regista Sergio Leone all’epoca giovanissimo, con protagonista un meraviglioso Aldo Fabrizi.
Il cuore del Festival Cinema Ritrovato di Bologna: i volontari, il programma 2026, gli ospiti

Il Festival Il Cinema Ritrovato quest’anno compie 40 anni, e per festeggiare la Cineteca ha organizzato una versione XL, nel senso di 40esima ma anche di extra large, con un vastissimo programma che comprende oltre 500 film. Dal 20 al 28 giugno, per 9 giorni la città sarà invasa da proiezioni, incontri e conferenze, esposizioni e rinvenimenti, organizzati nelle ben 8 sale presenti nel territorio, oltre la grande piazza Maggiore, teatro del cinema all’aperto dell’estate bolognese.
Si tratta di un appuntamento che ogni anno diviene sempre più imponente, e il solo lavoro dei professionisti del settore e degli esperti a volte non basta. Per questo, da molti anni la Cineteca apre call per volontari dal mese di aprile, offrendo la possibilità a tutti coloro che lo desiderano, di partecipare al Festival e supportare l’organizzazione da più punti, dalla comunicazione web fino alla gestione degli ingressi nelle sale e alla promozione social.
Il lavoro dei volontari viene sempre riconosciuto dall’organizzazione, che infatti regala loro gli accrediti base del Festival, insieme al catalogo dell’anno e alla famosa tote bag della Cineteca. Un importante valore che viene dato a tutti coloro che offrono il proprio tempo per contribuire al funzionamento di un complesso sistema, che ha sempre ottenuto grandi riconoscimenti internazionali.
Fare il volontario per il Cinema Ritrovato è un’esperienza che vale la pena provare, tra nuovi amici e la grande opportunità di viversi i film liberamente. E soprattutto, anche avere il proprio nome scritto nella pagina finale del catalogo non ha prezzo!

Per questa edizione estesa, il direttore Gian Luca Farinelli ci regala grandi classici e molteplici restauri che finalmente vedono la luce. Nell’immenso programma vi sono omaggi a registi del calibro di Luchino Visconti e Mitchell Leisen, proiezioni dedicate ad attrici come Barbara Stanwyck e Josephine Baker e non solo. Tra i vari appuntamenti, alcune proiezioni sono dedicate al cinema bengalese e a quello giapponese di Daisuke Ito, tra documentari e pellicole di un secolo fa.
L’edizione 2026 si è aperta ufficialmente il 16 giugno, qualche giorno prima dell’avvio formale del Festival, con una speciale proiezione in Piazza Maggiore: protagonista del giorno è Carlo Verdone con il film Bianco, Rosso e Verdone, un grande classico che apre le danze. Da non perdere anche il 20 giugno, sempre in Piazza Maggiore, Sunrise: a song of two humans, in un’edizione speciale e rinnovata, accompagnata dalle musiche e dai suoni di artisti del Teatro Comunale di Bologna.
Per finire, qualche nome tra i protagonisti internazionali a salire sul palco del Cinema Ritrovato: Alice Rohrwacher, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Wim Wenders, Mel Brooks (ma in video) e tantissimi altri.
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