A San Vincenzo, sulla Costa degli Etruschi, torna Vini Bagnanti: 50 vignaioli sulla spiaggia
- Redazione
- 1 giorno fa
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a cura di Alessandra Penco
Sabato 20 giugno 2026 il resort Riva degli Etruschi, in provincia di Livorno, ospita la terza edizione dell’evento dedicato a vino artigianale, gastronomia, sostenibilità e cultura del territorio.

A San Vincenzo, località affacciata sul mar Tirreno in provincia di Livorno, nel cuore della Costa degli Etruschi, il vino torna a incontrare il mare. Sabato 20 giugno 2026, dalle 18:30 alle 23:30, la spiaggia privata del resort Riva degli Etruschi ospita la terza edizione di Vini Bagnanti, l’evento dedicato al vino artigianale, alla gastronomia e alla cultura del territorio. Non soltanto degustazioni sulla spiaggia, ma un percorso pensato per raccontare il lavoro, le storie e le visioni che si nascondono dietro ogni bottiglia. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il resort Riva degli Etruschi e il progetto Vini Migranti, ideato da Teseo Geri, e trasforma anche quest’anno un chilometro di spiaggia privata in un grande itinerario tra produttori, assaggi, incontri e approfondimenti. Dopo il successo delle prime due edizioni, che hanno registrato oltre 1000 partecipanti, Vini Bagnanti torna con un programma più articolato, costruito insieme a Slow Food Condotta Costa degli Etruschi, Slow Wine, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Banca del Vino di Pollenzo.
Il tema del “Giusto”
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il concetto di “Giusto”. Una parola che, nel contesto della manifestazione, diventa chiave di lettura per parlare di vino, sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e identità produttiva. L’obiettivo è andare oltre il prodotto finale, mettendo al centro anche il lavoro delle persone che ogni giorno operano nel mondo del gusto. Il vino, quindi, non come semplice oggetto di degustazione, ma come strumento per raccontare territori, scelte agricole, approcci produttivi e valori culturali. Per questo, accanto al percorso di assaggio, il programma prevede diverse attività collaterali dedicate al rapporto tra vino, ambiente e cultura gastronomica. Tra queste ci sarà un percorso sensoriale con laboratori interattivi e degustativi a cura dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, insieme al Laboratorio del Giusto, ospitato sulla terrazza del parco centrale e curato da Slow Wine e dalla Banca del Vino di Pollenzo. Il laboratorio, a numero chiuso e con biglietto separato, nasce per superare la classica degustazione e approfondire l’aspetto etico e sociale della produzione vinicola, attraverso una selezione di etichette pensate come punto di partenza per una riflessione più ampia.

Le cantine: dalla Toscana all’estero
Saranno 50 i vignaioli presenti sulla spiaggia di Riva degli Etruschi. La selezione delle aziende partecipanti, curata da Teseo Geri, segue criteri precisi: identità territoriale, sostenibilità, coerenza produttiva e attenzione al valore umano e culturale del vino. Il focus principale sarà sulla Toscana, ma il percorso comprenderà anche cantine provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Umbria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Lazio e Puglia. Non mancherà una presenza internazionale, con aziende da Spagna, Ungheria, Slovenia, Grecia, Germania, Francia, Argentina e Libano. Una scelta che amplia il racconto oltre i confini regionali e restituisce una mappa del vino fatta di territori, culture produttive e visioni differenti.
L’area food e i cinque ristoranti del resort
Vini Bagnanti non sarà solo vino. L’edizione 2026 prevede anche un’area food, che affiancherà i cinque ristoranti del resort con punti ristoro selezionati dalla Condotta Slow Food Costa degli Etruschi.
Riva degli Etruschi, con oltre 60 anni di storia, rappresenta oggi un sistema integrato di ospitalità, produzione agricola e cultura gastronomica. Il resort si estende su 35 ettari di parco e area agricola, con oltre 8000 alberi e arbusti, più di 400 sistemazioni, una tenuta agricola biologica, cinque ristoranti e una produzione vinicola sostenibile. Tra le produzioni interne si trovano ortaggi, cereali antichi, il carciofo violetto della Val di Cornia, Presidio Slow Food, l’olio extravergine della Tenuta Biliotto e la gamma dei vini di Riva degli Etruschi, nata dalla consulenza di Michele Satta. I ristoranti del resort propongono esperienze diverse: Mariva Dune, dedicato al fine dining; Nautico, con cucina di mare; Mistral, legato alla cucina toscana; All’Orto, con una proposta a chilometro zero basata sui prodotti dell’azienda agricola biologica; e Magù, ristorante e pizzeria.

Un evento tra mare, vino e cultura gastronomica
È proprio da questa visione che nasce Vini Bagnanti: un evento in cui vino, cibo, paesaggio e cultura gastronomica dialogano in modo naturale, trasformando la spiaggia e il resort in un luogo di incontro tra produttori, operatori e appassionati. Il biglietto d’ingresso costa 20 euro e include calice, tracolla personalizzata, degustazioni illimitate e accesso al percorso sensoriale. Il Laboratorio del Giusto, dedicato all’etica del calice, sarà invece a numero chiuso e con biglietto separato.



