Santuario di Nostra Signora della Misericordia: storia, arte e devozione nel cuore di Savona
- Redazione
- 2 giorni fa
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A cura di Marco Bagatin
Immerso nel verde dell’entroterra savonese, il Santuario di Nostra Signora della Misericordia custodisce secoli di fede, arte e storia. Dalle apparizioni mariane del 1536 ai preziosi capolavori custoditi nella basilica, questo luogo rappresenta ancora oggi uno dei simboli più importanti di Savona.

Santuario di Nostra Signora della Misericordia: un luogo di fede che ha segnato la storia di Savona
Lasciandosi alle spalle il rumore del porto e salendo lungo la valle del Letimbro, si avverte un cambio di passo. Qui, dove il verde dell'entroterra savonese si fa più fitto, sorge la Basilica di Nostra Signora della Misericordia.

Il luogo in cui sorge la Basilica è quello in cui, secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve per ben due volte (il 18 marzo e l’8 aprile del 1536) al contadino Antonio Botta, chiedendogli che venisse attuata la costruzione di un santuario a lei dedicato. Egli si adoperò fin da subito, riuscendo a convincere sia i savonesi sia l’allora vescovo della diocesi, monsignor Bartolomeo Zabrera, della veridicità di quanto aveva visto, trasmettendo al contempo il desiderio espresso dalla Madonna.

Il progetto definitivo, il quale prevedeva inizialmente un semplice oratorio, fu approvato il 24 luglio 1536 dal consiglio cittadino di Savona e dal cardinale Orazio Spinola. L’11 agosto 1536 ebbero ufficialmente inizio i lavori di costruzione del santuario che si protrassero fino al 1540 quando la struttura muraria principale venne completata.
Negli anni successivi il santuario e la basilica furono protagonisti di varii eventi della storia savonese e non solo, il più noto riguarda la prigionia di Papa Pio VII, voluta da Napoleone Bonaparte. Il pontefice venne tenuto prigioniero a Savona dall'agosto 1809 al giugno 1812, durante quel periodo Pio VII fece voto alla Madonna della Misericordia promettendo che, se fosse stato liberato, sarebbe tornato al santuario per onorare la Vergine. Così avvenne e una volta liberato, mantenne la promessa: nel 1815 si recò al santuario di Savona e incoronò solennemente la statua della Madonna, come segno di gratitudine per la liberazione.
Santuario di Nostra Signora della Misericordia: architettura e decorazioni

Durante la sua lunga storia il complesso del Santuario di Nostra Signora della Misericordia a Savona subì successivamente varii ampliamenti e abbellimenti come l’aggiunta della splendida fontana collocata al centro della piazza antistante la basilica, opera dello scultore carrarese Giacomo Antonio Ponsonelli e datata 1708.


La sua struttura interna è ripartita in tre navate arricchite da cappelle laterali e un profondo presbiterio. L’impatto decorativo principale si deve alla campagna di affreschi del 1610 di Bernardo Castello, che istoriò la volta e la cupola con le Storie della Vergine, opere celebrate all'epoca dal poeta Gabriello Chiabrera. Tuttavia, l'aspetto attuale della navata centrale fonde l'antico con il gusto neoclassico del 1836, quando un'équipe di artisti lombardi rinnovò gli ornamenti e Pietro Narducci integrò i dipinti del Castello con monumentali figure di angeli ed evangelisti.

L'interno è un percorso tra capolavori della pittura e della scultura del Seicento e Settecento. Nelle cappelle laterali spiccano nomi di rilievo internazionale: la navata sinistra ospita un altare progettato da Gian Lorenzo Bernini (con l'altorilievo della Visitazione di Matteo Bonarelli) e l'antica lastra dell'apparizione al beato Botta; quella destra vanta la Presentazione al tempio del Domenichino e una tela di Orazio Borgianni. Il presbiterio è dominato da un imponente coro ligneo seicentesco, arricchito nell'Ottocento dalle fini tarsie dei Garassini e di Ignazio Scotto, e affrescato nel 1928 da Eso Peluzzi in occasione dell'installazione del nuovo organo Malvestio.

Il cuore spirituale dell'edificio rimane però la cripta, situata sotto il presbiterio e conclusa nel 1616 su finanziamento del nobile Franco Borsotto. Questo spazio prezioso, decorato con stucchi di Lazzaro Tavarone e marmi colorati, custodisce nella nicchia centrale il gruppo scultoreo della Madonna con il beato Botta, opera di Pietro Orsolino (1560) che ha fissato l'iconografia ufficiale della Vergine savonese. Dalle raffinate forme tardo-manieriste della facciata di Taddeo Carlone fino ai marmi policromi del pavimento ottocentesco, ogni elemento del Santuario testimonia quattro secoli di devozione e mecenataggio artistico.

Il Santuario di Nostra Signora della Misericordia a Savona si presenta quindi come uno scrigno di arte, storia e devozione estremamente importante per il grande racconto dell’identità di cui ogni savonese è orgoglioso.


