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Artissima 2026 a Torino: l'arte contemporanea esce dalla fiera e incontra la città

37 minuti fa
Tempo di lettura: 5 min

Fino al 1° novembre, Artissima torna a Torino con un programma di progetti speciali che coinvolge musei, parchi, edifici storici e spazi culturali. Un percorso diffuso che invita a osservare la città attraverso nuovi linguaggi artistici.


Artissima2025

Torino si prepara a diventare nuovamente un punto di riferimento per l'arte contemporanea. Fino al primo novembre 2026, Artissima torna negli spazi dell'Oval Lingotto Fiere, ma il suo programma culturale non si esaurisce tra gli stand delle gallerie. Anche quest'anno, infatti, la fiera internazionale d'arte contemporanea porta mostre, installazioni e interventi artistici in diversi luoghi della città, costruendo un dialogo tra arte, architettura e patrimonio urbano. Dalle Gallerie d'Italia alla Pinacoteca Agnelli, passando per il Parco Michelotti e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, i progetti speciali di Artissima trasformano Torino in un percorso espositivo che supera i confini tradizionali della fiera.


Artissima 2026: quando l'arte contemporanea incontra Torino

Fondata nel 1994, Artissima è una delle principali manifestazioni italiane dedicate all'arte contemporanea, riconosciuta per l'attenzione alla sperimentazione e alla ricerca artistica.

Accanto alla dimensione commerciale, la manifestazione ha sviluppato negli anni un programma culturale capace di coinvolgere istituzioni, artisti e spazi cittadini. L'edizione 2026 prosegue questa direzione attraverso una serie di progetti realizzati in collaborazione con realtà pubbliche e private.

Non si tratta soltanto di portare alcune opere fuori dalla sede fieristica, ma di creare nuove occasioni di incontro tra il pubblico e l'arte, utilizzando luoghi che fanno parte della storia e dell'identità torinese.


NO FUTURE alle Gallerie d'Italia: il futuro visto dagli artisti

Alle Gallerie d'Italia di Torino, in piazza San Carlo, torna per il quinto anno la collaborazione tra Artissima e Intesa Sanpaolo. La mostra NO FUTURE, curata da Alice Motard, raccoglie film e video d'artista realizzati tra il 2000 e il 2026 e presentati dalle gallerie partecipanti alla fiera. Il titolo richiama il celebre slogan della cultura punk degli anni Settanta, oggi riletto alla luce delle trasformazioni politiche, sociali e ambientali. Attraverso immagini in movimento e suoni, il percorso affronta alcuni dei grandi temi del presente: la crisi delle democrazie, i conflitti internazionali, il rapporto tra tecnologia e politica e l'emergenza ecologica. Al centro emerge una domanda che attraversa l'intera esposizione: siamo ancora capaci di immaginare un futuro condiviso? La mostra sarà visitabile fino al primo novembre 2026.


Artissima2025

Al Parco Michelotti un'opera tra cinema, memoria e intelligenza artificiale

Uno dei progetti più particolari trova spazio nell'ex Giardino Zoologico di Torino, all'interno del Parco Michelotti. Qui, sulla facciata dell'edificio che un tempo ospitava giraffe ed elefanti, viene presentato I Left Something in the Woods, cortometraggio del duo artistico Hedda Roman, formato da Hedda Schattanik e Roman Szczesny. L'opera costruisce un universo visivo sospeso tra realtà e immaginazione, popolato da figure umane che si trasformano e si dissolvono, ambienti inquietanti e immagini che richiamano la fragilità della memoria. Nella ricerca dei due artisti, cinema, animazione surreale e intelligenza artificiale generativa si intrecciano per mettere in discussione il modo in cui percepiamo l'identità e la realtà. La scelta dell'ex Giardino Zoologico aggiunge un ulteriore livello di lettura: uno spazio urbano segnato dal passato diventa il luogo in cui riflettere sulle trasformazioni del presente. L'installazione sarà visitabile fino al primo novembre.


Franco Mazzucchelli: l'arte gonfiabile incontra un hotel storico

Nel centro di Torino, il Salone delle Feste dell'Hotel Principi di Piemonte | UNA Esperienze ospita un intervento di Franco Mazzucchelli, artista milanese noto per le sue sculture gonfiabili. Fin dagli anni Sessanta, Mazzucchelli utilizza materiali sintetici, aria e grandi volumi per modificare la percezione degli spazi e il rapporto tra opera e pubblico. Per Artissima 2026 presenta una scultura in PVC e aria che entra in dialogo con l'architettura dello storico albergo. La leggerezza del materiale si confronta con la monumentalità dell'ambiente, dando vita a un contrasto tra forme, dimensioni e funzioni. È una ricerca che caratterizza da decenni il lavoro dell'artista, soprattutto attraverso la serie A. to A. (Art to Abandon), composta da opere gonfiabili collocate in spazi pubblici, dalle piazze alle scuole, fino a luoghi naturali. L'intervento sarà visitabile fino al primo novembre.


Alla Pinacoteca Agnelli l'intervento di Iris Touliatou sulla Pista 500

Anche la Pista 500, l'ex circuito di collaudo delle automobili Fiat sul tetto del Lingotto, entra nel programma dei progetti speciali. La Pinacoteca Agnelli presenta Vehicles, un nuovo lavoro di Iris Touliatou, artista greca vincitrice del Premio Pista 500 nel 2025. La sua ricerca indaga il funzionamento delle istituzioni culturali, le strutture che le governano e le relazioni tra produzione artistica, risorse e organizzazione degli spazi. Invitata a realizzare una nuova immagine per il billboard della Pista 500, Touliatou ha sviluppato un progetto che supera i confini del supporto visivo, coinvolgendo diversi aspetti dell'istituzione e della sua architettura. Un intervento che invita a riflettere non soltanto sull'opera d'arte, ma anche sulle condizioni che ne rendono possibile la realizzazione e la diffusione. Il progetto sarà visitabile dal 30 ottobre, con prosecuzione oltre il periodo della fiera.


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Louis Morlæ alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica una mostra a Louis Morlæ, vincitore del Premio illy Present Future 2025. Curata da Leonardo Pietropaolo, l'esposizione rappresenta la prima personale in Italia dell'artista. Il progetto approfondisce il rapporto tra futuro e nuove tecnologie, due elementi centrali nella sua ricerca. La mostra nasce dalla collaborazione tra Artissima, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e illycaffè, iniziativa che da cinque edizioni contribuisce a sostenere le pratiche artistiche emergenti. L'esposizione proseguirà fino a febbraio 2027.


Il respiro della luce: riscoprire Oscar Piattella a Torino

Tra i progetti più legati al patrimonio artistico cittadino figura Il respiro della luce, un'iniziativa dedicata all'opera di Oscar Piattella. Al centro del percorso si trova il Santuario di Nostra Signora della Salute, che conserva una monumentale abside vetrata realizzata dall'artista nel 1992. Alta 17 metri e composta da circa 13.000 tessere di vetro soffiato a bocca, l'opera viene valorizzata attraverso un intervento di retroilluminazione, accompagnato da paesaggi sonori e danza contemporanea. Il progetto coinvolge anche la Pinacoteca Albertina, con una mostra tematica e laboratori artistici dedicati al rapporto tra luce, materia e ricerca visiva. L'obiettivo è riportare l'attenzione su un'opera permanente del patrimonio torinese, costruendo nuove possibilità di lettura e fruizione. Il percorso prenderà avvio in occasione di Artissima e proseguirà nel biennio successivo.


Moltitudini: al Circolo dei lettori l'incontro tra arte e poesia

Il programma cittadino comprende anche Moltitudini, progetto che mette in relazione la scrittura poetica e l'arte contemporanea. Protagonista è la poetessa Laura Accerboni, coinvolta in una residenza artistica sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Il suo percorso si sviluppa attraverso il confronto con sei artisti attivi a Torino: Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Tom Johnson, Marzia Migliora e Laura Pugno. La residenza si inserisce nella seconda edizione di Mondi Possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, il programma realizzato in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori. Un'occasione per esplorare le relazioni tra linguaggio scritto e immagine, tra parola e pratica artistica.


Una città da attraversare attraverso l'arte

I progetti speciali di Artissima 2026 mostrano come una fiera possa diventare anche un'occasione per rileggere il territorio che la ospita. Le opere entrano negli spazi della vita cittadina, si confrontano con architetture esistenti e invitano a osservare luoghi conosciuti da prospettive differenti. Un parco, un hotel storico, un santuario o un'ex pista automobilistica diventano così parte di un racconto che attraversa la memoria della città e le domande del presente. È proprio in questa relazione tra arte contemporanea e spazio urbano che Artissima amplia il significato della propria presenza a Torino: non soltanto un appuntamento per collezionisti e professionisti del settore, ma un'occasione di incontro culturale aperta alla città.


Artissima 2026: informazioni utili

Dove: Oval Lingotto Fiere, Torino

Apertura al pubblico: dal 30 ottobre al 1° novembre 2026

Progetti speciali: distribuiti tra musei, istituzioni culturali e altri luoghi di Torino, con calendari e orari differenti.

Sito ufficiale: www.artissima.art

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