Palazzo Ducale di Genova presenta “Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate”
- Redazione
- 11 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
di Alessandra Penco
Nel centenario della sua nascita, Palazzo Ducale dedica a Paolo Di Paolo una retrospettiva che ricompone la storia di un archivio rimasto nascosto per cinquant’anni. Un racconto fatto di fotografie, incontri e luoghi, che restituisce lo sguardo di uno dei testimoni più attenti dell’Italia del dopoguerra.
La mostra, curata da Giovanna Calvenzi e Silvia Di Paolo in collaborazione con Marsilio Arte, riunisce oltre trecento fotografie accanto a materiali d’archivio, riviste e documenti originali. È una retrospettiva che attraversa quasi vent’anni di lavoro, dalla metà degli anni Cinquanta alla fine degli anni Sessanta, quando Di Paolo decide di lasciare la fotografia.
Il fotografo è stato tra i principali collaboratori del settimanale “Il Mondo” diretto da Mario Pannunzio, dove pubblica 573 immagini in quattordici anni. Il suo sguardo si distingue per un’attenzione discreta e partecipe: la fotografia non interpreta, ma accompagna ciò che accade. È una posizione precisa nel raccontare l’Italia che cambia, dalla vita quotidiana alle trasformazioni sociali, dai volti anonimi alle figure note della cultura e del cinema.

Una sezione della mostra è dedicata a Genova e alla Liguria, territori fotografati in momenti diversi. Nel 1959 Di Paolo percorre la costa per il reportage la lunga strada di sabbia con testi di Pier Paolo Pasolini; negli anni seguenti documenta Genova per il settimanale “Tempo” e lavora nei cantieri dell’Ansaldo. Le immagini che ne emergono restituiscono una città osservata nella sua dimensione quotidiana, senza costruzioni narrative.

Alla fine degli anni Sessanta, con la chiusura di alcune riviste culturali e il cambiamento del linguaggio della stampa, Di Paolo si ritira. Il suo archivio — oltre duecentomila negativi — rimane chiuso per cinquant’anni, fino al ritrovamento della figlia Silvia alla fine degli anni Novanta. È una riemersione che ha permesso di ricollocare il suo lavoro all’interno della storia della fotografia italiana del Novecento.
La mostra è accompagnata da un volume pubblicato da Marsilio Arte. È inoltre in uscita Solo per te, libro di Silvia Di Paolo con Antonio Leotti, che intreccia racconto biografico, memoria familiare e riscoperta dell’archivio.














