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Museo del Cioccolato a Torino: un viaggio dalle origini al Gianduiotto

A cura di Viviana Renda


Torino ha ospitato appena un mese fa il Cioccolatò, la fiera del cioccolato. Ma per i più appassionati e curiosi, è sempre presente sul territorio il Museo del Cioccolato, che ci guida nella scoperta dell’amatissimo e goloso alimento, dalle sue origini fino ai prodotti che consumiamo oggi.


museo cioccolato torino

L’ingresso al Museo del Cioccolato di Torino

Al momento dell’accoglienza nel Museo del Cioccolato di Torino, il visitatore riceve una sorta di cellulare che, durante tutta la visita, sarà utile a scansionare i codici che costellano le sale e che rivelano tutte le informazioni che serviranno a capire ciò che si sta osservando. Abbiamo modo di vedere i primi strumenti utilizzati nella lavorazione del cacao, ne scopriamo diversi tipi e vediamo a livello statistico le preferenze di diverse parti del mondo. Il cioccolato, dall’azteco chocolatl, originariamente indicava una bevanda di cacao, amara. È interessante seguire la sua evoluzione, narrata per tutto il percorso del museo, che l’ha reso, al giorno d’oggi, un goloso dolce, gustato a volontà da piccoli e grandi.


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La tradizione del cioccolato a Torino

Un’immensa vetrina piena di tazze e cioccolatiere antiche ci dà il benvenuto in un’altra sala, in cui non solo abbiamo la possibilità di osservare questi prestigiosi servizi da cioccolata calda, ma possiamo anche annusare personalmente i profumi degli ingredienti, tramite appositi imbuti. Ascoltiamo la storia dell’arrivo del cioccolato a Torino, introdotto dai Savoia nel XVI secolo, sotto forma di costosissima e pregiata bevanda che appassionava il duca Emanuele Filiberto. Ancora, leggiamo la nascita del gianduiotto, così chiamato, secondo la tradizione, per via della passione della maschera Gianduja per il dolce di cioccolato e nocciole, impasto generato da necessità di tipo economico.


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Il dolce saluto al Museo del Cioccolato di Torino

Il dolce percorso si conclude con diverse curiosità e, per rendere ancora più felici e partecipi i visitatori, con la possibilità di assaggiare tre diversi tipi di cioccolato. Una volta lasciato definitivamente il museo, ci ritroviamo dentro la storica pasticceria e cioccolateria Pfatisch, in via Sacchi, che serve delizie al cioccolato dal 1915. Un’ottima occasione per soddisfare la voglia di cioccolato che inevitabilmente assale chi visita il museo! Dopo una tale esperienza, gustare il cioccolato nella sua odierna e fiera capitale, Torino, non potrà che avere tutto un altro sapore.


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Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

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