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Oltre il cinema: due mostre al Modernissimo

3 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Al Cinema Modernissimo di Bologna, due mostre si incontrano e mettono in dialogo fotografia, cinema e memoria. Le Bolognesi racconta la città attraverso la vita delle sue donne, mentre Viva Varda! porta in scena lo sguardo originale di Agnès Varda. Due percorsi diversi che, tra immagini e storie, trovano un punto d’incontro nella stessa galleria.


cinema modernissimo bologna

Il Cinema Modernissimo è uno dei luoghi più importanti della vita culturale bolognese. In città è abbastanza comune sentirsi chiedere: “Cosa c’è questa settimana al Modernissimo?”. La domanda non sorprende: la sala è nel cuore della città, in un incrocio attraversato ogni giorno da quasi tutti. 


Questo spazio fu inaugurato nel 1915, nel periodo in cui la struttura urbana di Bologna iniziò a modernizzarsi. Via Rizzoli fu ampliata e Palazzo Ronzani, dove si trovavano un bar, un hotel e diversi luoghi di intrattenimento, fu costruito. Questo è uno dei primi edifici moderni di Bologna grazie alla sua architettura e alla sua funzione, ma anche il suo nome strizza l’occhio a questa idea di modernità. Per quasi 100 anni fece parte della vita quotidiana di molte generazioni fino alla sua chiusura nel 2007.


Ma questo non è solo un cinema: è un testimone della trasformazione della città. La Cineteca di Bologna ha avviato un lungo progetto di restauro per preservarne la memoria e restituirla alla città, fino alla riapertura del Modernissimo, nel 2023, in Piazza Re Enzo.


Oggi, camminando dalle Due Torri verso Piazza Maggiore, i manifesti dei film attirano lo sguardo e, poco più avanti, una lunga fila di persone segnala l’ingresso del cinema, all’angolo tra Via Rizzoli e Piazza Re Enzo.


Per raggiungere la sala bisogna scendere le scale, lasciandosi alle spalle il rumore della città e entrando in uno spazio sotterraneo che conserva l’atmosfera del cinema di un tempo. Qui, mentre Bologna continua a vivere al piano superiore, il visitatore si immerge in un luogo sospeso tra cinema e memoria: da una parte la sala cinematografica, dall’altra gli spazi espositivi che raccontano. Al Modernissimo, così, la visione di un film diventa anche un viaggio nella memoria di Bologna.


Mostre al Modernissimo: l'universo di Agnès Varda 

mostra agnes varda cinema modernissimo bologna

La prima mostra è dedicata ad Agnès Varda. In esposizione ci sono i suoi film, le fotografie, le installazioni e gli oggetti personali. Si racconta anche la vita artistica di Varda, la sua visione del mondo. Tutto è organizzato secondo un percorso tematico: i corridoi illustrano lo sguardo di Varda sulle donne e sulla vita quotidiana a Parigi. La sua prospettiva e la sua arte sono espressi in pochi metri chiaramente e meravigliosamente. Dopo averla esplorata, un corridoio conduce alla seconda mostra. Si tratta di un'esposizione fotografica che racconta la Bologna degli anni '50 e '60 attraverso la vita quotidiana delle donne.


mostra agnes varda cinema modernissimo bologna

Mostre al Modernissimo: Le Bolognesi tra immagini e memoria

mostra le bolognesi cinema modernissimo bologna

Un’altra delle sezioni espositive del Cinema Modernissimo è Le Bolognesi composta da 5500 fotografie. La mostra racconta la vita delle donne e l’epoca in cui vivevano. I visitatori vengono trasportati nelle piazze di Bologna, agli angoli delle strade a loro familiari e in una realtà passata ma ancora molto presente. I vestiti dell’epoca, le automobili, la città: tutto è nelle fotografie. 


Un bel dettaglio è il dialogo tra passato e presente: alcuni fotografi bolognesi hanno raccontato la Bologna di oggi attraverso la vita delle donne, traendo ispirazione proprio dalle fotografie di Masotti. Questi nuovi scatti sono disponibili in formato digitale sul sito della mostra.



Al Modernissimo Bologna e Parigi si guardano

La Cineteca di Bologna racconta così il dialogo tra le due mostre: Bologna e Parigi si guardano nella galleria del Cinema Modernissimo, mettendo in relazione due città, due storie e due epoche diverseattraverso il cinema e la fotografia. E' così che le due mostre riescono a conservare la memoria e la trasformano in un patrimonio da tramandare. In entrambe le mostre, inoltre, le donne occupano un ruolo centrale: attraverso i loro volti, le loro storie e la loro quotidianità, emerge il ritratto di un’epoca e il modo in cui una città può essere osservata e raccontata attraverso lo sguardo femminile.


Oggi il Modernissimo è molto più di una sala cinematografica: è uno spazio dedicato al cinema, all’arte e alla cultura. Durante il periodo delle mostre, i visitatori possono attraversare idealmente le strade di Bologna attraverso le fotografie de Le Bolognesi e scoprire, attraverso lo sguardo di Agnès Varda, una Parigi fatta di persone, luoghi e storie. Due città diverse, due sguardi e due percorsi che si incontrano proprio qui, al Modernissimo. E il viaggio non finisce qui: cosa lega ancora Bologna e Varda? Lasciamo che sia una sorpresa da scoprire in mostra.


Info utili sulle mostre al Modernissimo

  • Le Bolognesi sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026, mentre Viva Varda! Il cinema è donna sarà alla Galleria Modernissimo fino al 10 gennaio 2027.



  • Indirizzo:

Cinema Modernissimo

Piazza Re Enzo, 3, Bologna



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