top of page

Luci d'Artista: la magia che accende Salerno

di Emanuela Dente


Al via l'edizione 2025-26 di Luci d'Artista, giunta alla 20° edizione: la città di Salerno brilla come non mai.



Luci d'Artista Salerno

Parlare di “Luci d'Artista”, significa parlare di Salerno e celebrare la sua identità. Perché Salerno non è

semplicemente la città che divide la Costiera Amalfitana e quella Cilentana, ma rappresenta un punto di

riferimento per l'intera regione, sotto tutti i punti di vista.

E il merito è anche a questa deliziosa kermesse, che da 20 anni scalda il cuore dei salernitani e dei

tantissimi turisti che ogni anno affollano le strade del Capoluogo.

“Luci d'Artista” non è solo un evento socio culturale, ma un vero e proprio manifesto per la comunità e

anche un messaggio, indirizzato a tutti coloro che hanno voglia di scoprire tutto ciò che la città ha da

offrire, non soltanto durante le festività.


Allegria, meraviglia e stupore negli occhi dei più piccoli, tutto ciò è Salerno dal 14 Novembre 2025, al

1 febbraio 2026.


Salerno si trasforma

Luci d'Artista Salerno

Quest'anno la XX edizione di Luci d’Artista trasforma nuovamente Salerno in un percorso urbano di

installazioni luminose e artistiche che si snodano per strade, piazze e luoghi simbolo della città.

L’iniziativa coinvolge artisti, tecnici e imprese locali, che ogni anno collaborano non solo

all'installazione ma anche alla progettazione e all'allestimento delle singole location, con un soggetto

principale sul quale si basa poi l'intera rappresentazione.

I temi individuati per questa edizione, sono: miti, favole, natura e astri e costituiscono il filo conduttore

delle installazioni, pensate per dialogare con architetture storiche e spazi pubblici.


Luci d'Artista Salerno

Luci d'Artista: un incantevole file rouge

Luci d'Artista Salerno

Le opere giocano con narrazione e simbolismo di motivi mitici e favolistici, elementi naturalistici come

flora, fauna, giganteschi dinosauri pronti a sbranare la fantasia dei bambini, o con suggestioni celesti

come stelle e costellazioni, creando percorsi tematici fruibili a piedi che valorizzano l’esperienza

notturna della città.

Le luci invadono il centro storico con le sue piazze e vie caratteristiche, ma anche il corso principale

della città, con le sue vie pedonali dedicate allo shopping, il lungomare, la spiaggia e diversi punti di

aggregazione come la Villa Comunale e persino il piazzale antistante la stazione ferroviaria.


Il mitico (e gigantesco albero)

Da non perdere il gigantesco albero di Natale, che troneggia in Piazza Portanova, illuminando con le

sue mille luci gli occhi di chi lo guarda.


Un albero dalle dimensioni imponenti, con un'altezza di 22 metri e un diametro di quasi 8, decorato

quest'anno con oltre 90mila luci a led distribuite su 800 rami. Una visione assolutamente incantevole, in

grado di far sognare ed emozionare anche i più scettici.


Tutte le informazioni per “vivere” le Luci di Salerno

L'evento rientra nel calendario culturale e turistico della città e gode di supporti logistici e

promozionali per accogliere visitatori e residenti.

Qualunque tipo informazione, relativa ai trasporti, ai parcheggi, a itinerari e iniziative culturali di vario

genere, sono reperibili sul sito ufficiale della manifestazione, consultabile a questo link.

Luci d’Artista ha una forte ricaduta sull’attrattiva turistica invernale della città, incrementando i flussi

serali e producendo visibilità sui social.

Da un punto di vista strettamente culturale, però, la rassegna è in grado di creare occasioni di incontro tra

arte e patrimonio urbano, incentivando e promuovendo percorsi di tipo formativo di varia natura.

Ma la città offre ben altro a chi ha voglia di scoprire la sua vera anima.


Non solo luci di Natale

Salerno, infatti, è una città con radici antichissime. Insediata già in età romana e cresciuta nel

Medioevo come importante centro politico e culturale del Mezzogiorno.

Tra i suoi “meriti” più noti figura la Schola Medica Salernitana, una delle più antiche e prestigiose

scuole di medicina europee, attiva sin dal IX secolo e famosa per la sintesi di sapere greco, latino, arabo

ed ebraico, con il trattato Regimen Sanitatis Salernitanum che rappresentò un punto di riferimento per la

medicina medievale in tutta Europa.


Il Castello Arechi

A testimonianza di questo glorioso passato c'è il Castello di Arechi, che domina Salerno dall’alto del

Monte Bonadies.

L'edificio ha origini longobarde e deve il suo nome al principe Arechi II, che nell’VIII secolo lo ampliò

e lo trasformò in una potente fortezza difensiva. La sua posizione strategica consentiva il controllo della

città, del porto e dell’intero golfo.

Nel corso dei secoli il castello fu ulteriormente rafforzato da Normanni, Svevi e Aragonesi, assumendo

l’aspetto di una cittadella militare articolata in mura, torri e bastioni.

Con la perdita della funzione difensiva, iniziò un lento declino, fino ai restauri moderni che ne hanno

recuperato il valore storico.

Oggi il Castello di Arechi è uno dei simboli di Salerno, sede di eventi culturali e punto panoramico

privilegiato, capace di raccontare la lunga storia medievale della città.


Il Duomo

Tra i vari “sentieri luminosi” che si inerpicano tra i vicoli del centro storico, ce n'è uno davvero speciale,

che conduce direttamente al Duomo di Salerno, un edificio religioso dedicato a San Matteo, edificato

nell’XI secolo per volontà del principe normanno Roberto il Guiscardo e consacrato nel 1084.

Il complesso sorge su un’area di grande valore storico, dove in epoca romana si trovavano edifici pubblici

e, successivamente, una chiesa paleocristiana.

Il Duomo è un magnifico esempio di architettura romanica, arricchito nel tempo da elementi bizantini,

arabi e barocchi. Il suggestivo atrio porticato, con colonne di spoglio romane, introduce alla chiesa,

mentre il campanile (XII secolo) è uno dei simboli più riconoscibili della città.

Nel Duomo inoltre sono custodite le reliquie di San Matteo evangelista, patrono di Salerno, conservate

nella cripta barocca.


Nel corso dei secoli l’edificio ha subito restauri e trasformazioni, soprattutto dopo il terremoto del

1688, che ne hanno modificato l’interno, mantenendo però intatto il suo straordinario valore storico e

artistico.


Non solo “Luci d'Artista” dunque, ma un ricco percorso fra cultura, arte, monumenti, piatti tipici e

magiche suggestioni.

Per chi ha un fine settimana libero e ha voglia di una vacanza mordi e fuggi davvero diversa, Salerno è

sicuramente una tappa irrinunciabile.

  • Instagram
  • Facebook
  • Whatsapp
About generale .png

Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

© 2026 di Proprietà de LamiaGenova

bottom of page