top of page

Civitella del Lago, un borgo sospeso tra roccia e acqua

A cura di Debora Piergallini


Arroccato su uno sperone di roccia, dominante la valle del Tevere, Civitella del Lago appare come una sentinella immobile, affacciata su uno dei paesaggi più suggestivi dell’Umbria. Di fronte alle sue mura medievali si distende il Lago di Corbara, ma la storia del borgo affonda le radici in tempi molto più lontani, quando il lago artificiale ancora non esisteva, e la valle era attraversata soltanto dal fiume Tevere.


Civitella del Lago, Umbria

Civitella del Lago e le sue origini medievali 

Civitella del Lago, Umbria

La posizione dominante in cima alla collina spiega molto della nascita del paese, il cui toponimo “Civitella” si riferisce ad a una piccola città fortificata, e infatti l’insediamento sorse probabilmente tra IX e X secolo come struttura difensiva a controllo del territorio. Durante un’epoca segnata da instabilità e conflitti, il colle offriva protezione per la sua posizione naturale, ed era un punto di osservazione privilegiato lungo le vie di comunicazione tra l’Umbria e il Lazio. Durante il Medioevo il borgo entrò stabilmente nell’orbita di Orvieto, e Civitella rappresentava un avamposto strategico, un bastione avanzato a difesa della valle del Tevere e dei confini meridionali.


Civitella del Lago, Umbria

Le caratteristiche medioevali sono ancora oggi ben conservate: le mura testimoniano proprio la funzione militare del paese; le torri, i camminamenti e le porte d’accesso raccontano una storia fatta di vigilanza e controllo; il centro storico conserva un impianto compatto fatto di case in pietra, i vicoli stretti e irregolari, e improvvisi slarghi che si aprono su scorci panoramici molto suggestivi. La pietra tufacea locale conferisce un’omogeneità cromatica, dando un senso di continuità tra architettura e paesaggio: gli edifici si addossano gli uni agli altri seguendo il profilo naturalistico della rupe; mentre le mura fortificate avvolgono il paese come simbolo di un abbraccio nella roccia.


Civitella del Lago, Umbria

Civitella del Lago e il suo antico nome: Civitella dei Pazzi

Civitella del Lago, fino agli anni Sessanta era conosciuto con il nome di Civitella de’ Pazzi, senza riferimenti alla pazzia, ma bensì al nome della famiglia nobiliare di origine fiorentina, Pazzi, attiva sul territorio tra il Medioevo e il Rinascimento. I Pazzi furono protagonisti di vicende storiche celebri e controverse: tra gli episodi più noti vi è la congiura contro i Medici a Firenze nel 1478, che costò la vita a Giuliano de’ Medici durante una cerimonia in Cattedrale e segnò profondamente le rivalità tra le grandi famiglie dell’epoca. Solo nel 1962, con la costruzione della diga sul Tevere e la nascita del Lago di Corbara, il paese assunse la denominazione attuale di Civitella del Lago, in riferimento alla spettacolare posizione panoramica che lo caratterizza oggi. Proprio grazie alla costruzione del lago, ci fu una trasformazione dell’identità del borgo, che divenne proprio un “balcone sul lago”. I tramonti che si riflettono sull’acqua, le nebbie che salgono dalla valle e i riflessi cromatici delle stagioni sulla pietra, hanno aggiunto una nuova dimensione emotiva al paesaggio.


Tradizioni e creatività: il Museo dell’Ovopinto

Museo Ovo Pinto, Civitella del Lago, Umbria

Accanto alla dimensione storica e naturalistica, Civitella custodisce una particolarità che contribuisce a renderlo unico: il Museo dell'Ovopinto. Questo spazio espositivo, aperto solo in alcune occasioni, raccoglie e valorizza le opere legate alla tradizione dell’“ovopinto”, una forma di decorazione artistica delle uova che nel tempo è diventata un tratto distintivo della comunità locale. La collezione include tutte le migliaia di uova dipinto o scolpite da artisti, dilettanti o amatori dal 1982, in occasione dell’omonimo concorso, giunto quest’anno alla sua 35° edizione, che si terrà nel mese di Aprile. 

Il culto dell’uovo del museo trae ispirazione dalla leggenda secondo cui, quando Maria Maddalena si recò dai discepoli per annunciare la Resurrezione di Cristo, Pietro non credendole, le rispose dicendo “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse”. Proprio per miracolo, le uova nel suo cestino si tinsero all’istante di rosso. Dopo questo miracolo, si è diffusa l’abitudine a la Pasqua di dipingere di rosso le uova che venivano benedette, in riferimento al sangue di Cristo durante la crocifissione.


Il valore del silenzio

Civitella del Lago, Umbria

Nonostante la bellezza del panorama e gli interessi culturali, Civitella del Lago conserva una dimensione intima e silenziosa. Qui il turismo non ha cancellato il ritmo calmo della vita quotidiana. Recarsi a Civitella del Lago regala una sensazione di sospensione dalla frenesia dei ritmi contemporanei, basta percorrere i vicoli in pietra o sedersi lungo le mura panoramiche, per osservare il lago e la valle dall’alto, nel totale silenzio. Il fascino del borgo non risiede in grandi monumenti, ma sta nell’equilibrio tra storia e paesaggio. È un luogo che racconta la propria storia attraverso le sue pietre, la memoria medievale ed il legame recente con il lago. 

Un borgo sospeso tra roccia e acqua, tra Medioevo e contemporaneità.


  • Instagram
  • Facebook
  • Whatsapp
About generale .png

Magazine nazionale di gastronomia e cultura.
Un progetto editoriale indipendente che racconta il cibo come espressione di identità, territorio e immaginario collettivo.

© 2026 di Proprietà de LamiaGenova

bottom of page