Monforte d’Alba: la gita nelle Langhe che fa bene al cuore
Monforte d’Alba è un piccolo borgo delle Langhe dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Tra scorci suggestivi, stradine da percorrere senza fretta e un’atmosfera dal fascino autentico, ogni angolo invita alla scoperta. È la meta perfetta per una gita capace di unire bellezza, storia e momenti da vivere con calma.

Monforte d'Alba: un borgo tutto da scoprire
Monforte d'Alba è un borgo medievale dalla forma unica, che dal 2018 è giustamente entrato tra i più belli d’Italia. Le sue case di pietra sono disposte a ventaglio, tutte arroccate sulla colline a quasi 500 metri d'altezza. Per esplorarlo però non ci sono particolari regole, anzi no, ce n'è una sola:
scarpe comode e zero fretta. Si sale a piedi, ovviamente, lasciandosi guidare dall'istinto tra i vicoletti
stretti, le mura storiche e i palazzi nobiliari perfettamente restaurati. È una piccola faticata che si fa
volentieri, anche perché ogni angolo sembra messo lì apposta per farti fermare. Ogni scorcio è una
cartolina su queste colline e, soprattutto, sul profumo di qualche buona cucina che lavora e sfrigola
felicità.
Monforte d'Alba: musica sotto le stelle e panorami da togliere il fiato

A Monforte d'Alba la camminata in salita ha un premio speciale: nel punto più alto del borgo, lassù, si nasconde l'Auditorium Horszowski. Non aspettatevi un teatro classico con le poltrone di velluto:
è un anfiteatro all'aperto, una conca naturale fatta di gradoni d'erba racchiusa tra i mura del castello e gli
antichi oratori. Se ci passate d’estate, questo posto magico ospita il festival Monfortinjazz, un evento
straordinario dove ascoltare artisti internazionali sotto le stelle in un'atmosfera intima e raccolta. Ma
anche in autunno, con il silenzio delle colline intorno, l'auditorium ha una poesia tutta sua. È il posto
perfetto per sedersi un attimo sui gradini, riprendere fiato e riempirsi gli occhi con il panorama dei vigneti
che circondano il paese a perdita d'occhio. Proprio guardando questo mare verde, se ci andate a fine
stagione, c'è un piccolo segreto per riconoscere l'uva: le foglie dorate sono del Nebbiolo, quelle rosse e
aranciate del Dolcetto, mentre il color vinaccia intenso appartiene alla Barbera.

Il momento più atteso: a tavola con le cose buone
Ed è proprio dopo aver contemplato quelle colline che ti viene subito voglia di fare la cosa migliore che si
possa fare nelle Langhe: mettere le gambe sotto al tavolo. A Monforte d'Alba siamo nella terra del Barolo, il Re dei vini, e dopo tanto girovagare ci si è decisamente meritati un calice generoso! Il consiglio è di infilarsi in un'osteria verace, come ad esempio l’Osteria dei Catari, e ordinare un piatto di tajarin fatti a mano, di quelli gialli splendidi. Se ci andate in estate, l'esperienza è pura magia: ci si accomoda nel suggestivo tavolo sulla balconata e i piatti vi vengono serviti direttamente passandoli dalla finestra dell'osteria, con quel calore e quella genuinità che sanno di casa. In autunno inoltrato, invece, è il profumo del tartufo bianco d'Alba a invadere la sala e a sposarsi con la carne all'albese. Prima di ripartire e rimettersi in macchina però, urge fare un ultimo salto a cercare le panchine giganti del borgo, come quella rosa o quella viola: ci si arrampica sopra, si lasciano penzolare le gambe come quando eravamo bambini e si saluta Monforte con il sorriso sulle labbra, gli occhi pieni di bellezza e la pancia decisamente piena.

A volte, per ritrovare il proprio ritmo, basta semplicemente fermarsi. Monforte d’Alba è il luogo ideale per concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana, lasciando alle spalle la fretta e il rumore per riscoprire il piacere di camminare senza una meta precisa, osservare ciò che ci circonda e assaporare ogni momento.


