Il Mansio, il ristorante vegetale di Desenzano del Garda che guarda all’alta cucina
- A cura di Federica Lucente
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 2 min
A Rivoltella del Garda, sulla sponda bresciana del lago, Il Mansio porta avanti una delle letture più interessanti della cucina vegetale contemporanea. Nato nel 2021 dalla visione della famiglia Mori, il progetto unisce ristorante vegan e boutique hotel in un’esperienza che non cerca scorciatoie: il vegetale diventa linguaggio gastronomico, il territorio una materia da interpretare, l’ospitalità una parte coerente del racconto.

Il Mansio nasce nel 2021 dalla visione della famiglia Mori, questo progetto si insedia con discrezione nel borgo di Rivoltella del Garda, sulla sponda bresciana del lago, e si afferma silenziosamente come uno degli indirizzi più interessanti e coraggiosi del panorama gastronomico italiano contemporaneo. Primo Vegan Restaurant & Boutique Hotel del Lago di Garda, Il Mansio non si limita a offrire una proposta culinaria, ma costruisce un'esperienza totale, in cui il cibo, l'ospitalità e il territorio si fondono in un racconto unico e coerente.
Il Mansio, cucina vegetale come linguaggio gastronomico
La cucina si fonda su una filosofia chiara e rigorosa, quella di valorizzare i prodotti del territorio del lago e del suo entroterra attraverso una proposta vegetale che non cerca compromessi né rassicurazioni. Gli ingredienti vengono selezionati con cura, lavorati con tecnica solida e restituiti in piatti che mostrano un senso dell'equilibrio e delle consistenze non comune. La proposta si rivolge a un pubblico curioso e aperto, non necessariamente legato alla cucina vegetale, e proprio in questa capacità di inclusione risiede una delle sue qualità più significative.
ll percorso degustazione si apre con il riso fritto con cuore fondente di carota apre con una semplicità apparente che nasconde una profonda comprensione delle temperature e delle consistenze. Accanto, le punte di asparago con spuma di patate e spugnole racconta la primavera con una nitidezza quasi botanica. È il tipo di piatto che rimane impresso non per la spettacolarità visiva, ma per la precisione con cui riesce a evocare una stagione, un momento, un paesaggio. Tofu propone tofu di semi di zucca prodotto internamente, abbinato a polenta fritta croccante e maionese alla gardesana. La preparazione del tofu rivela una padronanza tecnica apprezzabile: la texture è ricercata, il sapore ha una profondità che sorprende.
Ad accompagnarlo, una polenta fritta dalla croccantezza calibrata al millimetro e una maionese alla gardesana che introduce una nota territoriale precisa, capace di legare il piatto in modo inaspettato ma convincente. È un esercizio di stile riuscito, che gioca con le aspettative di chi si avvicina al tofu con scetticismo e le ribalta con eleganza. Il dessert, Zabaione al soave con tartare di fragole e rabarbaro, chiude con equilibrio e freschezza. La scelta del Soave come base per lo zabaione è pertinente e intelligente, capace di introdurre una nota florale e minerale che dialoga bene con l'acidità del rabarbaro. La tartare di fragole bilancia senza appesantire. Finale elegante, misurato, coerente con lo spirito dell'intera esperienza. Servizio attento e discreto, in linea con la dimensione raccolta della sala. La componente boutique hotel completa un'offerta che si propone come destinazione a tutto tondo, non soltanto come sosta gastronomica. Il Mansio rappresenta una delle espressioni più mature e convincenti della nuova cucina vegetale italiana. Da seguire con attenzione.








