Casa Scaparone nelle Langhe: dove la natura detta il ritmo dell’ospitalità
- Giorgia Casti
- 19 ore fa
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Da un cascinale del Cinquecento a un borgo in parte ristrutturato, Casa Scaparone è un luogo dove la natura detta il ritmo di ogni giornata. Oggi, questa realtà è portata avanti da Alessandra Biglino, dai suoi figli Carolina e Umberto Cornaglia e dal socio Enea Geraci, che hanno trasformato l'antica azienda agricola in un progetto di ospitalità capace di coniugare tradizione, sostenibilità e creatività. Tra orti, cucina stagionale ed esperienze autentiche, qui ogni dettaglio nasce dal profondo legame con la terra, trasformando un semplice soggiorno nelle Langhe in un'esperienza da vivere con lentezza.

Un nome che racconta una storia
Le radici di Casa Scaparone affondano nel Cinquecento, quando questo luogo era poco più di una cascina con una stalla. Qui si insediò la famiglia Scaparone e, secondo la tradizione, il nome deriverebbe proprio dalla loro fuga dalla peste: si racconta infatti che trovarono rifugio in queste colline per sfuggire all'epidemia. Con il passare dei secoli la proprietà arrivò ai mezzadri che lavoravano per l'avvocato Scaparone. Non avendo i mezzi per mantenerla e, come lui, senza eredi, la cascina rimase segnata dal tempo. La sua rinascita iniziò molti anni dopo quando Alessandra, che da bambina passava ogni giorno davanti a questo luogo andando a scuola e se n'era innamorata, decise di acquistarlo insieme al marito Battista. Da quel momento prese il via un paziente lavoro di recupero: prima l'azienda agricola, poi la coltivazione della terra e, anno dopo anno, il restauro dell'antica cascina.
Un nuovo capitolo per Casa Scaparone
Il progetto iniziale aveva un'impronta profondamente rurale, ma la svolta è arrivata dopo la scomparsa di Battista, che ha spinto la famiglia a fermarsi e a ripensare il futuro di Casa Scaparone, dando vita a una nuova visione che, tra il 2016 e il 2017, ha iniziato a prendere forma. Gli anni della pandemia hanno poi confermato quella direzione, rafforzando il desiderio di creare un luogo dove ospitalità, agricoltura e cucina convivessero in perfetto equilibrio. Oggi l'antica cascina accoglie gli ospiti in 18 camere, mantenendo intatta la sua anima agricola. Più che un semplice soggiorno, Casa Scaparone propone un'esperienza in cui ogni spazio, ogni attività e ogni piatto raccontano una forte connessione con la terra.

Una cucina che segue il ritmo della natura
Se c'è un luogo in cui la filosofia di Casa Scaparone prende davvero forma, è la cucina. A guidarla è Umberto, che dopo un percorso di studi allo IED e una grande passione per la fotografia ha scelto di esprimere la propria creatività attraverso i piatti. Il suo approccio nasce dalla convinzione che la natura non sia semplicemente uno strumento, ma il punto di partenza di ogni scelta: lavorare seguendo ciò che la terra offre significa accettarne i tempi, i limiti e trasformarli in opportunità. Ogni giorno il team, composto da cinque persone, lavora in stretta connessione con l'azienda agricola. Le erbe aromatiche vengono raccolte poco prima del servizio, i fermentati e i sottaceti diventano ingredienti fondamentali della cucina e il menù cambia costantemente in base a ciò che cresce negli orti. Anche il vino segue la stessa filosofia: le uve coltivate dall'azienda vengono affidate a una cantina del territorio che le vinifica, con affinamento in cemento e un ultimo passaggio in legno.
I piatti reinterpretano la tradizione piemontese con uno sguardo contemporaneo. Tra questi, l'antichissima tartrà, considerata l'antenata del flan, arricchita da erbe aromatiche, olio al cipollotto e fonduta di Raschera; o i plin ripieni di costine di maiale, serviti con ragù ai tre arrosti.
Più che un semplice menù, quello di Casa Scaparone è il racconto di una stagione. Un'esperienza che cambia continuamente e che nasce, ogni giorno, da ciò che la natura decide di offrire.

Un luogo da vivere
Casa Scaparone va oltre l'idea di ospitalità tradizionale. Durante l'anno gli spazi del borgo ospitano matrimoni, eventi privati e occasioni speciali, ma anche attività pensate per riconnettersi con la natura e con il territorio. Tra queste ci sono workshop floreali guidati da Alessandra, nell’atelier che ha creato proprio qui, oltre ad altri laboratori creativi. Un'offerta che nasce dalla volontà di raccontare le Langhe da una prospettiva diversa: non solo attraverso il vino, ma partendo dall'azienda agricola, dai suoi ritmi e da tutto ciò che la terra è in grado di offrire.
Il valore della lentezza
Lasciando Casa Scaparone si ha la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre un semplice soggiorno. Si porta con sé il ricordo di un luogo dove il tempo segue ancora quello della natura, dove gli orti guidano la cucina, le stagioni riscrivono ogni esperienza e la terra resta il filo conduttore di ogni scelta. Forse è proprio questa la vera essenza di Casa Scaparone: ricordarci che rallentare non significa fermarsi, ma imparare a vivere con un ritmo diverso.



