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Visita alla cantina del Braulio a Bormio: storia e degustazione

A cura di Rachele Bordini


La cantina del Braulio a Bormio è uno di quei luoghi che raccontano il territorio senza bisogno di effetti speciali. Qui, da oltre un secolo, l’amaro simbolo delle Alpi viene lasciato maturare lentamente, in un ambiente scavato nella roccia che conserva condizioni naturali ideali e un legame autentico con la Valtellina.


Cantina del Braulio, Bormio

Le origini del Braulio e il legame con Bormio

Cantina del Braulio, Bormio

Il Braulio nasce nel 1875 da un’intuizione di Francesco Peloni, farmacista di Bormio che mise insieme erbe, radici e bacche alpine per creare un amaro ispirato alle tradizioni erboristiche di montagna. La ricetta, rimasta segreta, continua a essere un punto fermo della produzione, così come il forte legame con il territorio che lo ha visto nascere.

Il nome stesso richiama il Monte Braulio, a sottolineare un’identità che non si è mai allontanata dalla sua origine alpina.


Dentro la cantina: il tempo come ingrediente

Cantina del Braulio, Bormio

La visita alla cantina del Braulio permette di capire subito quanto il tempo sia una parte fondamentale del processo produttivo. Le botti di rovere e di Slavonia riposano in ambienti silenziosi, dove temperatura e umidità restano costanti durante tutto l’anno.


Cantina del Braulio, Bormio

Qui l’amaro matura lentamente, anche per due anni, assorbendo dal legno e dall’ambiente quelle sfumature balsamiche ed erbacee che ne definiscono il carattere. Un approccio che parla soprattutto a chi ama i prodotti fatti senza scorciatoie.


Una visita per chi cerca il gusto del territorio

La cantina del Braulio a Bormio è una tappa interessante per chi guarda al cibo e al bere come espressione culturale del territorio. Un valore rafforzato dal fatto che la visita è ancora oggi guidata dai pronipoti del fondatore, custodi diretti della storia e delle tradizioni legate all’amaro.

Durante il percorso si entra nel dettaglio delle botaniche utilizzate, dell’equilibrio tra amaro e aromaticità e delle scelte produttive che rendono il Braulio immediatamente riconoscibile. È un’esperienza che non si limita alla spiegazione tecnica, ma invita a comprendere come nasce un prodotto che ha attraversato le generazioni mantenendo una forte identità.


Degustazione del Braulio: un assaggio che resta

Cantina del Braulio, Bormio
Cantina del Braulio, Bormio

La degustazione finale è un momento semplice ma significativo. Il Braulio viene assaggiato con calma, lasciando emergere note erbacee, resinose e speziate, con un amaro deciso ma armonico.

Per chi ama sperimentare, è interessante scoprire come si abbini a cioccolato fondente, dolci secchi o formaggi stagionati di montagna, diventando parte integrante dell’esperienza gastronomica valtellinese.


Perché visitare la cantina del Braulio a Bormio

Cantina del Braulio, Bormio

Inserire la visita alla cantina del Braulio in un soggiorno a Bormio significa aggiungere un tassello autentico all’esperienza di viaggio. È una tappa che si integra bene con una passeggiata nel centro storico, una giornata alle terme o un itinerario dedicato ai sapori locali.

Un luogo che racconta una storia vera, fatta di montagna, pazienza e gusto, tramandata di generazione in generazione.


Se hai già visitato una cantina storica o una realtà produttiva legata al territorio, raccontaci la tua esperienza nei commenti.


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