Biografilm festival a Bologna
- Giorgia Baratti
- 4 giu
- Tempo di lettura: 4 min
a cura di Giorgia Baratti
Nelle sempre più calde giornate estive, l’associazione culturale Fanatic About Festivals torna a proporre il suo evento come sollievo dalla calura, portando sempre punti di vista freschi.
Dal 2005, ogni anno tra il 5 e il 15 giugno, Biografilm festival porta a Bologna racconti di vita da tutto il mondo.

Fin dagli esordi alla Cineteca e alla Manifattura delle Arti, Biografilm ha ampliato la percezione del genere biografico, trasformandolo da nicchia per pochi a esperienza accessibile.
Biografilm non è solo un luogo in cui si guardano film, è un ecosistema di rassegne, conferenze, laboratori e mostre nate per stimolare una conversazione più profonda utilizzando il media più comune e diffuso: il cinema.
Biografilm festival 2026: un laboratorio narrativo
Biografilm Festival a Bologna, nell'edizione 2026, interroga il nostro rapporto con il pianeta e con le forme di vita che lo abitano.
Infatti, l’edizione di quest’anno porta al centro la tematica dell’ecologia, intrecciando cultura e sostenibilità nei contenuti e nella struttura del festival. I film compongono un mosaico di sguardi sul rapporto tra civiltà e Madre Terra, evitando la retorica e cercando nuovi modi per raccontare.
La sezione Contemporary Lives amplifica questa direzione: i documentari scelti non osservano semplicemente il presente, ma lo attraversano, mostrando come la questione ecologica sia ormai intrecciata alle biografie individuali e collettive.
Il festival stesso segue questa linea di condotta impegnandosi per la riduzione dell’impatto ambientale attraverso strategie e gesti che riducono attivamente il peso ambientale della manifestazione, non limitandosi a offrire uno spazio di confronto: partecipa, prende posizione, agisce.
Questo punto di riferimento culturale interseca cinema internazionale, identità cittadina e impegno sociale diventando uno spazio di incontro e riflessione che la città riconosce come parte del proprio tessuto culturale.

Biografilm intreccia temi globali e storie individuali mostrando come le grandi questioni del presente — ecologia, memoria, tecnologia, conflitti — si riflettano nella vita delle persone, trasformando ogni film in un punto di contatto tra il mondo e l’esperienza umana.
Il festival lavora su due piani: da un lato le urgenze del presente (crisi climatica, trasformazioni sociali, nuove tecnologie), dall’altro le vite delle persone comuni.
Biografilm non racconta i grandi temi in astratto: li attraversa attraverso biografie, gesti quotidiani, relazioni e fragilità. È qui che sta la sua forza: ogni storia è piccola, ma porta con sé
un significato enorme.

Il linguaggio di quella che è, a tutti gli effetti, una manifestazione culturale viene tradotto in molteplici punti di vista, da attori, registi e sceneggiatori che hanno scelto di non distogliere lo sguardo dal problema ma di affrontarlo in maniera diversa, preferendo un approccio che si avvicina spesso alla poesia visiva. Portando avanti racconti marginali, il festival riporta il focus sul presente e sulla terra attuando riflessioni sempre diverse su temi che ci toccano da vicino ogni giorno (tecnologia vs natura, crisi ecologica vs vita quotidiana, memoria vs futuro...)
Nel corso di dieci giorni, il festival esplora i suoi temi attraverso linguaggi e contesti diversi.
Biografilm festival: tre documentari tra ecologia e biografia
Tra le voci del festival, tre film spiccano come presenze nitide: Broken English, che attraversa la memoria; Watching People Watching Birds, che ribalta lo sguardo; e Hungry, che mette alla prova il corpo e il paesaggio.
Broken English ci porta in un viaggio nella fragilità dell’icona musicale degli anni sessanta, Marianne Faithfull, che diventa forza nella voce che resiste al tempo. Seguendola all’interno di un luogo immaginario – il Ministero della Non-Dimenticanza, l’artista si svela tra musica, arte e reinvenzioni. Un film in cui memoria e mito si confondono trasformando la sua storia in un ultimo atto creativo.
Watching people watching birds: ribalta la dinamica tra soggetto e oggetto. Un documentario irriverente che sposta lo sguardo dagli uccelli a chi li osserva: scrittori, appassionati, persone comuni che trovano nel birdwatching un modo per restare connessi a un mondo naturale che sta scomparendo. Tra ironia e malinconia, il film diventa una metafora limpida dello stato del pianeta e di quel bisogno primordiale di cercare qualcosa che ci somigli, anche solo per un battito d’ali.
Hungry si muove in un paesaggio sospeso tra paludi e silenzi. Un gruppo di viaggiatori si ritrova improvvisamente fuori rotta, costretto a confrontarsi con una natura che non perdona. Hungry è un racconto di sopravvivenza, teso e atmosferico, dove l’ignoto emerge dall’acqua e mette alla prova i limiti umani. Un racconto di vulnerabilità e istinto, più sensoriale che narrativo.
Da questi tre titoli emerge con chiarezza la dimensione poetico‑riflessiva che attraversa l’intera rassegna.

Biografilm è intrecciato a Bologna come un’abitudine buona: lo riconosci nei luoghi, nelle persone, nei ritmi della città. Le proiezioni alla Cineteca, i passaggi alla Manifattura delle Arti, le serate all’aperto: tutto contribuisce a creare un ecosistema culturale che esiste solo qui. Il festival non occupa la città, la abita: si muove tra quartieri, chiostri, sale storiche e spazi contemporanei costruendo ogni anno una comunità temporanea fatta di studenti, cinefili, curiosi, abitanti che tornano “perché Biografilm è Biografilm”, come un piccolo rito urbano che racconta Bologna tanto quanto i film raccontano il mondo.
Biografilm è questo: un festival che non pretende di spiegare il mondo, ma di prenderti la mano e dire “attraversiamolo insieme”. Ogni film è una soglia che apre, ogni storia un modo diverso di
stare nel presente e, forse, è proprio qui che Bologna si riconosce, in quel movimento continuo tra intimità e sguardo largo, tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.
Il resto, come sempre, accadrà in sala.


