Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: il tesoro nascosto di Bologna che in pochi conoscono
- Miriana Plenzich
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Aggiornamento: 6 ore fa
A cura di Miriana Plenzich
Nel cuore del centro storico di Bologna si cela un autentico gioiello del barocco italiano: la Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano. Tra affreschi sontuosi, storie di devozione e un'architettura che incanta al primo sguardo, questo luogo custodisce secoli di arte e spiritualità. Un viaggio alla scoperta di una delle chiese più affascinanti della città, tutta da ammirare e raccontare.

Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: una meraviglia che sfugge ai percorsi più battuti
Da sempre il centro di Bologna suscita grandissimo interesse a livello storico e artistico, grazie alla presenza di numerose attrazioni che testimoniano un passato assai ricco e stratificato. Accanto ai monumenti più celebri, tuttavia, sorgono alcuni luoghi meno conosciuti che, pur rimanendo al di fuori dei principali itinerari turistici, possiedono un notevole valore culturale. È proprio in quest’ottica che si colloca la chiesa di Santi Bartolomeo e Gaetano; situata in Strada Maggiore, una delle principali vie del centro di Bologna. Ancora oggi, tuttavia, rimane una gemma nascosta al grande pubblico, forse proprio per la sua ubicazione: celata tra i portici e le attività commerciali, la sua facciata passa facilmente inosservata a chi percorre la via verso le Torri degli Asinelli o Piazza Maggiore.
Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: cenni storici
Nella tradizione cristiana, dopo la morte di e la resurrezione di Cristo, San Bartolomeo, uno dei dodici apostoli, avviò un’intensa opera di evangelizzazione in medio Oriente, attività che verosimilmente ne causò morte, per mano del sovrano di Armenia, re Astiage, a seguito della conversione di numerosi sudditi alla fede cristiana. Dalle fonti storiche si evince anche che il santo fu innanzitutto scorticato vivo per poi essere brutalmente decapitato; motivo per cui, nelle varie iconografie, viene frequentemente raffigurato con un coltello e con la propria pelle appoggiata sul braccio. Dopo il martirio, le sue reliquie furono trasferite in luoghi differenti e oggi vengono conservati all’interno della Basilica di San Bartolomeo all’Isola. La sua memoria liturgica viene celebrata solitamente il 24 Agosto.
Al contrario, la vita di Gaetano Thiene fu sostanzialmente dedicata al rinnovamento della Chiesa, all’assistenza dei meno fortunati e agli ammalati. Dopo aver intrapreso la carriera ecclesiastica, Gaetano fondò l’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, nel 1524. Gli obiettivi del nuovo ordine vertevano su una vita sacerdotale ispirata all’umiltà, alla preghiera e alla carità. Morì a Napoli nel 1547 e, in virtù della sua esemplare testimonianza di fede e del suo instancabile impegno a favore dei più bisognosi, fu canonizzato come santo da Papa Clemente X, nel 1671. Ad oggi, San Gaetano viene festeggiato il 7 Agosto e venerato come patrono della Provvidenza e del lavoro.
In origine, la chiesa fu dedicata unicamente a San Bartolomeo Apostolo, giacché proprio in quella zona sorgeva un luogo di culto a lui dedicato. Nel corso dei secoli, tuttavia, l’edificio subì rilevanti modifiche relative alla struttura e, nel 1599, venne affidato ai Chierici Regolari Teatini, ordine fondato da Gaetano Thiene. I Teatini promossero, a partire dal 1627, una radicale trasformazione dell’edificio ecclesiastico, affidando i lavori di ricostruzioni all’architetto prima a Giovanni Battista Natali e successivamente ad Agostino Barelli, che conferirono alla chiesa quel tocco barocco tutt’oggi presente. Nel 1671, a seguito della canonizzazione di san Gaetano, alla chiesa vennero attribuiti due patroni, favorendo l’unione del culto di San Bartolomeo e San Gaetano. Alcuni secoli più tardi, precisamente nel 1924, la chiesa fu elevata al rango di basilica minore, per volontà di Papa Pio XI.

Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: arte e architettura
La Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano presenta una struttura a croce latina, disposta su tre navate lunghe e strette. La navata centrale è provvista di grandi finestre e cupolette che donano all’intero edificio un’intensa luminosità. Sebbene l’impronta sia decisamente barocca, la chiesa si discosta da quella stravaganza tipica del genere: l’insieme degli affreschi e l’utilizzo di toni cromatici caldi, infatti, creano un ambiente equilibrato e di grande eleganza. L’intensità della pittura e i suoi effetti prospettici catturano immediatamente l’attenzione del visitatore; la suggestività degli affreschi dipende anche dalla scelta degli artisti di riprodurre episodi della vita dei santi, che vanno in particolar modo a sottolineare la loro spiritualità e le lotte contro l’eresia. Le scene prendono vita da spettacolari quadrature prospettiche, dipinte dalle mani esperte di Angelo Michele Colonna e Agostino Militelli, esponenti dell’illusionismo bolognese.
Tra i punti di forza degli affreschi, inoltre, figurano la vivacità dei colori - la cui scelta ricade su tonalità come l’ocra, il rosso, numerose nuances di marrone, ma anche il dorato e il verde – e la loro capacità di integrarsi armoniosamente con il resto dell’architettura. I personaggi vengono rappresentati con immensa naturalezza, le scene sono ricche di minuziosi dettagli che aggiungono uno spiccato realismo. Pur possedendo tale ricchezza decorativa, la basilica mantiene un tono bilanciato e omogeneo, prendendo le distanze da quella marcata teatralità specifica della corrente barocca.
La Basilica di Santi Bartolomeo e Gaetano costituisce un perfetto esempio di come una città quale Bologna sia molto di più delle sue attrazioni più celebri. Dietro ogni portico, anche se in forma apparentemente anonima, si nascondono dei diamanti allo stato grezzo pronti da scoprire, e che hanno ampiamente contribuito alla creazione dell’identità cittadina. L’edificio racchiude in sé secoli di profonde trasformazioni, sia da un punto di vista artistico-culturale, sia da un punto di vista storico: la basilica è forziere di numerose memorie stratificate nel tempo. L’invito, pertanto, è quello di guardare oltre i percorsi predefiniti, poiché è proprio in questi luoghi silenziosi che si nasconde la vera anima bolognese.
Sitografia
Travel Emilia-Romagna, Barocco in Emilia-Romagna: https://www.travelemiliaromagna.it/barocco-in-emilia-romagna/
Parrocchia Santi Bartolomeo e Gaetano (versione archiviata): https://web.archive.org/web/20201018222205/http://www.parrocchiasantibartolomeoegaetano.it/index.php
Wikipedia, Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_dei_Santi_Bartolomeo_e_Gaetano
Wikipedia, Gaetano Thiene: https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Thiene
Wikipedia, Bartolomeo (apostolo): https://it.wikipedia.org/wiki/Bartolomeo_(apostolo)
GCatholic, Basilica of SS. Bartholomew and Cajetan: https://gcatholic.org/churches/italy/0424






