Appassimenti Aperti a Serrapetrona: la Vernaccia Nera
a cura di Francesca Marzano
L’8 e il 15 novembre il borgo maceratese apre le porte delle cantine per raccontare un vitigno raro e una tradizione che attraversa i secoli. Tra grappoli lasciati appassire, degustazioni e passeggiate nel centro storico, Appassimenti Aperti invita a conoscere il vino partendo dai luoghi e dai gesti che gli danno origine.

Serrapetrona, terra della Vernaccia Nera
Ci sono tradizioni che si comprendono davvero soltanto entrando nei luoghi in cui continuano a vivere. A Serrapetrona, nell’entroterra della provincia di Macerata, il vino è legato a un vitigno autoctono coltivato in un’area circoscritta: la Vernaccia Nera. La sua presenza, documentata fin dal XV secolo, ha contribuito a definire l’identità vitivinicola del borgo e a mantenere viva una produzione particolare nel panorama italiano.
Domenica 8 e domenica 15 novembre 2026 torna Appassimenti Aperti, l’iniziativa che permette di avvicinarsi a questa cultura direttamente nei luoghi della produzione. La manifestazione, organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) in collaborazione con il Comune di Serrapetrona e la Pro Loco, mette al centro le cantine e il lavoro dei produttori, offrendo ai visitatori l’occasione di osservare da vicino una fase fondamentale della vinificazione.
La lunga storia della Vernaccia Nera non è soltanto un riferimento alle origini: racconta la continuità di una coltivazione strettamente legata a questo angolo delle Marche. Il vitigno e le tecniche che lo accompagnano hanno attraversato generazioni, adattandosi al lavoro delle aziende e alle trasformazioni del settore. Appassimenti Aperti nasce per rendere visibile questo patrimonio.
Dentro gli appassimenti, tra grappoli e tradizione
Il cuore della manifestazione sono gli appassimenti: locali in cui le uve raccolte durante la vendemmia vengono lasciate asciugare lentamente prima di essere utilizzate per la vinificazione. I grappoli possono essere appesi oppure sistemati in cassette, secondo pratiche che richiedono tempo, attenzione e condizioni adatte alla conservazione. La visita consente di vedere da vicino un passaggio che spesso resta nascosto al consumatore, ma che contribuisce a determinare il carattere dei vini di Serrapetrona.
Entrare in questi ambienti significa quindi osservare il tempo come parte della lavorazione e comprendere perché il vino non nasca soltanto in vendemmia, ma anche nei mesi che seguono la raccolta.
Durante le due domeniche apriranno le porte al pubblico cinque realtà vitivinicole: Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser. Gli appassimenti diventano così spazi di incontro e racconto, nei quali la tradizione si lega al lavoro quotidiano delle aziende. Non si tratta soltanto di assaggiare un vino finito: l’esperienza permette di conoscerne una parte del percorso produttivo e di comprendere quanto il risultato dipenda da una successione di scelte, tempi e gesti tramandati e rinnovati nel presente.

Appassimenti Aperti 2026, uva lasciata ad appassire 
Appassimenti Aperti 2026, uva lasciata ad appassire 
Appassimenti Aperti 2026, uva lasciata ad appassire
Due vini, due interpretazioni della Vernaccia Nera
Dalla Vernaccia Nera nascono due vini che esprimono caratteristiche differenti dello stesso territorio. La Vernaccia di Serrapetrona DOCG è uno spumante rosso ottenuto attraverso un processo produttivo che prevede tre fermentazioni: una prima fase legata alla vendemmia, una seconda dopo l’appassimento di una parte delle uve e una terza destinata alla presa di spuma. È una tecnica peculiare, che distingue questo vino nel panorama enologico italiano.
Accanto alla versione spumante c’è il Serrapetrona DOC, vino fermo che rappresenta un’altra espressione della Vernaccia Nera. Le due denominazioni raccontano modi diversi di interpretare lo stesso vitigno, conoscerle durante Appassimenti Aperti significa anche avvicinarsi alle differenze che nascono dalle tecniche di lavorazione, senza separare il prodotto dalla storia e dal paesaggio che lo accompagnano.
Degustazioni nel borgo e scoperta del territorio
Il percorso non si esaurisce nelle cantine. Nel centro storico di Serrapetrona i visitatori potranno incontrare i produttori e partecipare alle degustazioni, affiancando all’esperienza del vino la scoperta del borgo medievale. Le vie del paese, le chiese, le opere d’arte e le mostre offrono altri punti di accesso alla storia locale, mentre il paesaggio delle colline maceratesi invita a proseguire la visita oltre il nucleo abitato.
In questo dialogo tra vino e territorio prende forma una proposta di enoturismo che non considera la cantina come una tappa isolata. Il prodotto diventa una chiave per leggere il paesaggio, le consuetudini e il patrimonio culturale di un’area dell’entroterra marchigiano. Appassimenti Aperti offre così l’opportunità di conoscere Serrapetrona attraverso le persone che custodiscono la Vernaccia Nera e i luoghi in cui la sua storia continua a rinnovarsi.
Visitare il borgo in autunno permette inoltre di allargare lo sguardo oltre la degustazione: dalle strade del centro si può cogliere il rapporto tra l’abitato e le colline che lo circondano, in un paesaggio in cui le attività agricole fanno parte dell’identità locale. Il vino diventa così il punto di partenza di una visita fatta di incontri, patrimonio e osservazione del territorio, senza perdere di vista il lavoro concreto che sostiene questa tradizione.
Informazioni utili per Appassimenti Aperti 2026
Quando: domenica 8 e domenica 15 novembre 2026
Dove: Serrapetrona, provincia di Macerata
Cantine aperte: Alberto Quacquarini, Podere sul Lago, Serboni, Terre di Serrapetrona e Verser
Orari: degustazioni in piazza e visite in cantina dalle 10 alle 19
Accesso: evento gratuito e senza prenotazione; per le degustazioni è possibile acquistare il kit con calice, tasca porta bicchiere e buono degustazione
Spostamenti verso le cantine: navette gratuite in partenza dalle ore 14 da via A. Moro
Informazioni: appassimentiaperti.it — info@appassimentiaperti.it


