Zavattarello: la perla verde e incantata dell’Oltrepò pavese
- Carolina Sposato
- 1 giorno fa
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Nel cuore verde dell’Oltrepò pavese in Lombardia esiste un piccolo borgo caratteristico immerso tra storia, arte e un tocco di incanto: scopriamo insieme Zavattarello con l’aggiunta di una prospettiva fiabesca che forse non tutti conoscono.

Zavattarello, una meta che non puoi perdere
Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, aumenta la voglia di gite fuori porta e la zona dell’Oltrepò pavese offre meravigliose fughe dalla quotidianità, immerse nella natura: tra le più caratteristiche troviamo Zavattarello, situato nell’alta Val Tidone, nella provincia di Pavia a 600 metri sul livello del mare.
Il paese, definito la “perla verde” dell’Oltrepò, fa parte ormai da anni dei borghi più belli d’Italia ed è ritenuto uno dei piccoli paesi più storici di tutta la provincia.
Il borgo mantiene vive ancora oggi numerose tradizioni e usanze, proprio a testimonianza della sua volontà di preservare una forte identità e di conservare i ricordi di un passato in cui Zavattarello era un punto di riferimento cardine per la vallata.
Zavattarello: la rinascita del Castello Dal Verme

Proprio in memoria di questo passato, il primo posto da visitare in paese è il castello Dal Verme. Il castello prende il nome da Jacopo Dal Verme, maestro di battaglia e capitano di ventura di grande fama che stabilì proprio nel maniero la sua scuola di guerra.
L’edificio è stato completamente ristrutturato di recente in seguito ai rastrellamenti della Seconda Guerra Mondiale ed è da poco riaperto al pubblico per visite, eventi privati e tour guidati, ospitando inoltre la collezione d’arte contemporanea permanente dedicata a Giuseppe Dal Verme e alla moglie Titina Gavazzi.
Zavattarello: il Magazzino dei Ricordi
Per mantenere viva ancora di più la memoria storica del borgo non può mancare il lavoro di conservazione che solo un museo sa fare. A Zavattarello esiste infatti un posto in cui il tempo sembra essersi fermato: il Magazzino dei Ricordi. Qui si tutela e protegge il patrimonio culturale e storico del borgo e si possono (ri)scoprire usi e costumi di un’epoca che ormai sembra essere molto lontana da noi. Mestieri come il ciabattino, il sarto, il barbiere; l’arredamento delle vecchie scuole e delle abitazioni e gli oggetti di uso quotidiano ci vengono presentati in questo spazio del ricordo in cui perdersi a immaginare un tempo in cui tutto era diverso da oggi.
Zavattarello: la chiesa e l’oratorio della tradizione medievale
Proseguendo il tour del centro storico di Zavattarello non può mancare una visita alla chiesa del paese: la parrocchia di San Paolo Apostolo. Esistente già dal IX secolo, l’edificio è stato ristrutturato e modificato più volte fino al 2000, quando, in onore del giubileo, ha assunto l’aspetto che vediamo ancora oggi, in seguito al ripristino di alcuni elementi caratteristici originali che sarebbero andati altrimenti perduti.
All’interno, spicca sicuramente la grande pala attentamente scolpita in legno dorato, risalente alla prima metà del Seicento che mantiene viva la memoria e la tradizione di questa antichissima chiesa, usata spesso nei secoli come foresteria di monaci in transito tra Piacenza e Pavia.
Dopo aver ammirato la chiesa di San Paolo non si può tralasciare la visita all’oratorio di San Rocco.
Un connubio di arte sacra e spiritualità si riversa tra le sue mura che costituiscono una tappa obbligatoria per chiunque voglia visitare il borgo.
L’oratorio ha origini medievali e fin dalla sua fondazione, come appendice di un’abazia cistercense, fungeva da rifugio spirituale e fisico dei monaci pellegrini. Il nome dell’oratorio, riferito al santo protettore delle epidemie, gli viene attribuito nel XV secolo in seguito ai violenti episodi pestilenziali che avevano scosso il paese. Le opere presenti all’interno dell’edificio sono perfettamente conservate, così come il campanile che da sempre troneggia sull’oratorio, rappresentando un punto di riferimento ben visibile per i pellegrini e i fedeli.
Zavattarello e il Bosco Incantato

Conclusa la visita al centro storico e al castello si potrebbe pensare che il borgo ci abbia presentato in tavola tutte le sue carte e che sia giunto il momento di lasciare il paese; ma se si presta maggiore attenzione a un sentiero secondario non indicato a pochi passi dal castello Dal Verme, si può scoprire un mondo nascosto imperdibile, soprattutto per i visitatori più piccoli. Stiamo parlando del Bosco Incantato.
Questo breve e facile percorso è un ottimo modo per concludere in leggerezza e allegria (tornando un po’ bambini) la giornata nel borgo.
Il cammino tematico e family friendly è immerso nella natura, pur rimanendo a pochissimi passi dal paese e offre una passeggiata tra alcune installazioni che si ispirano alle fiabe senza tempo più belle e conosciute di sempre, regalando a grandi e piccini un momento di pura immersione tra natura e immaginazione. Di tutto il percorso merita una menzione speciale la casetta dei Tre Porcellini, una graziosa costruzione di mattoni che ricorda proprio quella della famosa tradizione fiabesca e che accompagna in maniera simpatica e divertente i visitatori verso la fine del sentiero. Terminato il viaggio nella fantasia non resta che salutare questo borgo immerso tra storia, natura e spiritualità
Informazioni utili sul borgo di Zavattarello:
Come raggiungere il paese:
Il mezzo più consigliato è l’auto. Zavattarello è raggiungibile da diverse uscite autostradali: con arrivo da Pavia e Oltrepò si può uscire al casello di Broni- Stradella o Casteggio e poi proseguire in direzione del borgo. Se si arriva con l’A7 da Milano si può uscire a Casei Gerola, proseguire per Voghera, continuare per Varzi e poi seguire i cartelli verso Zavattarello. Arrivando invece da Piacenza con l’A21, si può uscire al casello di Castel San Giovanni e poi proseguire per Borgonovo Val Tidone dove si troveranno le indicazioni per il paese. Se si sceglie di non prendere l’autostrada si può optare per il Passo del Penice seguendo le indicazioni per Romagnese- Zavattarello. Si può raggiungere il borgo anche con i mezzi pubblici. Dalla stazione ferroviaria di Casteggio si può prendere l’autobus 132 in direzione Zavattarello; oppure dalla stazione ferroviaria di Stradella, l’autobus 85 in direzione Romagnese porta comodamente al borgo. Nella stagione scolastica anche l’autobus 121 in direzione Zavattarello con partenza dalla stazione ferroviaria di Voghera conduce in poco tempo al paese. Per chi arrivasse da più lontano, l’aeroporto più vicino è quello di Milano Linate a circa 56 km.
Quando visitare Zavattarello:
I periodi migliori per visitare il paese sono le feste di Natale, quando il borgo si anima con il presepe vivente e il periodo di Ferragosto in cui poter partecipare alle suggestive giornate medievali.
Orari di apertura delle attrazioni:
Gli orari di apertura del castello Dal Verme variano in base al periodo dell’anno; perciò, è sempre meglio consultare il sito aggiornato: https://www.castellodalverme.com/
Il Magazzino dei Ricordi apre solo nel pomeriggio del fine settimana, dalle 15:30 alle 18 circa.
Se ci si vuole fermare in paese anche per pranzo o cena, nel borgo si trovano alcune trattorie e ristoranti di cibo tipico dell’Oltrepò, oltre ad alcuni bar e una pizzeria.


