Hermann Nitsch: Azione e Pensiero, a Fubine Monferrato una mostra tra materia, rito e colore
Dal 27 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 La Crescentina – Laboratorio per l’Arte dedica una mostra a uno dei protagonisti dell’Azionismo Viennese. Circa venti opere, fotografie storiche e una tunica rituale raccontano il rapporto di Hermann Nitsch con il gesto, la materia e la dimensione performativa dell’arte.

Nel cuore delle campagne del Monferrato, l’autunno porta a Fubine Monferrato una mostra dedicata a una delle figure più radicali dell’arte europea del secondo Novecento. Dal 27 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, gli spazi de La Crescentina – Laboratorio per l’Arte ospitano Hermann Nitsch: azione e Pensiero, esposizione curata da Marzia Capannolo, con il contributo critico di Lóránd Hegyi e realizzata in collaborazione con la Galleria Umberto Benappi di Torino. Il percorso riunisce circa venti opere tra grandi tele e lavori su carta, insieme a fotografie storiche e a una tunica utilizzata durante una delle azioni dell’artista.
Hermann Nitsch e l’arte come esperienza
Nato a Vienna nel 1938 e scomparso nel 2022, Hermann Nitsch è stato tra i protagonisti dell’Azionismo Viennese, movimento che a partire dagli anni Sessanta ha portato il corpo, il gesto e l’azione direttamente al centro della pratica artistica. Elemento fondamentale della sua ricerca è il Teatro delle Orge e dei Misteri, concepito come un’opera totale capace di mettere insieme pittura, musica, performance, ritualità, elementi naturali e partecipazione del pubblico. Nelle sue opere il colore non è soltanto uno strumento pittorico, ma diventa materia fisica. Tra i lavori più riconoscibili ci sono gli Schüttbilder, letteralmente “dipinti versati”, realizzati facendo colare, lanciare e distribuire il colore direttamente sulla superficie. Il rosso, frequentemente presente nelle sue opere, richiama simbolicamente sangue, sacrificio, vita e morte, all’interno di una ricerca che intreccia riferimenti alla cultura classica, alla tradizione religiosa e alla psicanalisi.

Le opere esposte a La Crescentina
La mostra di Fubine Monferrato concentra l’attenzione soprattutto sulla dimensione pittorica e cromatica della ricerca di Nitsch. Tra le opere più significative compare una tunica rituale del 1973, Chorhemd aus der 41. Aktion, Prinzendorf, testimonianza diretta delle azioni performative dell’artista. A questa si affiancano due grandi lavori di tre metri di larghezza: la Pittura dell’Orgien Mysterien Theater del 1984 e uno Schüttbild del 1997. Il percorso comprende inoltre una tela Senza titolo del 2002, caratterizzata da una materia pittorica particolarmente densa, dove verde scuro e rosso vengono lavorati direttamente sulla superficie. Accanto alle tele trovano spazio anche diversi lavori su carta. Tra questi, Senza titolo del 2007, un acrilico su carta intelata di oltre due metri, caratterizzato da una sovrapposizione di blu, verdi, gialli e rossi, e Schüttbild auf Papier del 2002, nel quale la colata di colore rosso emerge sul fondo più leggero e trasparente.
Le fotografie delle azioni performative
A documentare un altro aspetto fondamentale della produzione di Hermann Nitsch sono le fotografie storiche realizzate da Fabrizio Garghetti durante alcune delle azioni dell’artista. Le immagini permettono di ricostruire il contesto dal quale nascono molte delle opere pittoriche esposte. Tele, pigmenti e abiti utilizzati nelle performance diventano infatti ciò che rimane materialmente dell’azione: tracce di un processo nel quale pittura e performance si sviluppano contemporaneamente.

Il dialogo con il paesaggio del Monferrato
Uno degli elementi centrali dell’esposizione è anche il rapporto tra le opere di Nitsch e il territorio che ospita la mostra. La Crescentina sorge infatti tra le colline del Monferrato, caratterizzate da terreni composti da argille, limo, calcari e sedimenti. Il progetto espositivo mette in relazione questa dimensione naturale con la ricerca materica dell’artista: da una parte il colore, la pittura e il corpo; dall’altra la terra, le stratificazioni geologiche e il lavoro dell’uomo sul paesaggio.
Il terreno diventa così una sorta di estensione ideale della ricerca di Nitsch, nella quale la materia viene continuamente trasformata attraverso il gesto.
La Crescentina, un laboratorio per l’arte nel Monferrato
La Crescentina è un’associazione culturale nata nel 2021 per iniziativa dei collezionisti Fiorella Miraglio e Alessandro Monteforte. Il progetto nasce con l’obiettivo di sostenere l’arte e la cultura attraverso mostre, pubblicazioni ed eventi aperti gratuitamente al pubblico. La sua storia, tuttavia, affonda le radici diversi decenni prima. A partire dagli anni Ottanta il grande fabbricato agricolo oggi sede dell’associazione ha infatti ospitato artisti e protagonisti dell’arte contemporanea legati ad Alessandro Monteforte. Negli spazi è inoltre conservata la Collezione Monteforte-Miraglio, curata da Marzia Capannolo e composta da circa duecento opere tra dipinti, sculture, fotografie, oggetti e arredi di design. Con Hermann Nitsch: Azione e Pensiero, questo luogo torna quindi a mettere in dialogo arte contemporanea, ricerca e territorio, portando nel Monferrato un percorso dedicato a uno degli artisti che più radicalmente hanno interrogato il rapporto tra pittura, corpo e ritualità nel secondo Novecento.

Informazioni utili
Hermann Nitsch: Azione e Pensiero
La Crescentina – Laboratorio per l’Arte
Strada Crescentina 2, Fubine Monferrato (AL)
Dal 27 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Ingresso gratuito
La mostra è visitabile su prenotazione dal venerdì alla domenica, dalle 15 alle 19.
Anche la visita alla collezione permanente è possibile su richiesta e prenotazione.
L’accesso a La Crescentina è consentito esclusivamente previa prenotazione all’indirizzo info@lacrescentina.com.



