Carlo Carrà a Quargnento: una mostra tra pittura, materia e intelligenza artificiale
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2026, il paese natale del pittore ospita un confronto tra le sue opere, la ricerca di Enzo Cacciola e le sperimentazioni di @parallel.fbx.

A Quargnento, in provincia di Alessandria, il ritorno alle opere di Carlo Carrà parte dai luoghi della sua infanzia. Nel paese in cui nacque nel 1881, una mostra mette in relazione la sua pittura con i materiali di Enzo Cacciola e con le ricerche sull’intelligenza artificiale dell’artista @parallel.fbx. Dal 26 settembre al 25 ottobre 2026, l’Auditorium della Trinità ospita Carlo Carrà, Enzo Cacciola, @parallel.fbx. Dal Novecento al contemporaneo: il colore diventa materia e I.A. Curata da Luigi Benzi, Alberto Fiz e Rino Tacchella, l’esposizione è promossa dal Comune in occasione dei 145 anni dalla nascita e dei 60 anni dalla morte di Carrà.
Il legame di Carlo Carrà con Quargnento
Il rapporto con il paese natale attraversa la storia del pittore fin dagli esordi. Nella soffitta della casa paterna si conserva una decorazione murale a tempera realizzata quando aveva appena dodici anni. A Quargnento è legata anche La strada di casa, dipinta nel 1900 e scelta per aprire il percorso espositivo. La mostra permette così di avvicinarsi a Carrà attraverso un territorio che ha accompagnato la formazione del suo sguardo. Il Monferrato diventa il punto di partenza per leggere un’attività che attraversa alcune delle principali esperienze artistiche del primo Novecento, dal Futurismo alla Metafisica.

Venti opere di Carrà in dialogo con Enzo Cacciola
L’allestimento riunisce venti opere di Carrà, in gran parte inedite secondo il comunicato degli organizzatori, e altrettanti lavori di Cacciola. Il percorso dedicato a Carrà copre un arco temporale dal 1900 al 1966: comprende il collage Lacerba e bottiglia del 1914, concesso dalla Fondazione CRAL di Alessandria, e arriva a Natura morta con bottiglia e chicchera, del 1966. A questi lavori risponde la ricerca di Cacciola, tra i protagonisti della Pittura Analitica, che concentra l’attenzione sugli elementi e sui procedimenti del dipingere. Nei suoi Cementi, il colore deriva dal materiale stesso e dal modo in cui viene steso. Nelle Sabbie degli anni Duemila, materiali raccolti durante i viaggi sono distribuiti sulla tela con le mani. Le opere sono disposte su pannelli contrapposti: i grigi, gli azzurri e i rosa presenti nei dipinti di Carrà trovano corrispondenze nelle superfici di Cacciola. Il confronto passa così attraverso dettagli osservabili, mettendo in relazione linguaggi ed epoche differenti.
Dalla superficie dipinta all’intelligenza artificiale
Il progetto si estende alle sperimentazioni di @parallel.fbx, realizzate con l’intelligenza artificiale. La sua presenza apre il confronto alle possibilità dell’immagine digitale, accanto alla tela e ai materiali fisici della pittura. A ospitare questo incontro è l’Auditorium della Trinità, ricavato nell’ex Chiesa della Santissima Trinità e recentemente restaurato: uno spazio del patrimonio locale che accoglie un percorso dal Novecento alle ricerche contemporanee.

Informazioni
Dal 26 settembre al 25 ottobre 2026
Presso Auditorium della Trinità, Quargnento (AL)
Curatori: Luigi Benzi, Alberto Fiz e Rino Tacchella



