I Giardini Margherita a Bologna: il cuore verde della città dove rallentare e ritrovarsi
Capita spesso di voler cercare un posto proprio, un piccolo angolo che ci faccia riscoprire la bellezza dello stare nel verde, in particolare se si vive in città e la nostra vista dalla finestra è quasi unicamente di cemento. Nel centro di Bologna, a pochi passi tra porta Santo Stefano e Porta Castiglione- due dei principali ingressi murari della città - si trova un parco di cui i bolognesi fanno tesoro. Estesi per circa ventisei ettari, i Giardini Margherita rappresentano una validissima via di fuga dal caos cittadino.

I Giardini Margherita a Bologna: la storia
Nel 1868 venne acquistato un terreno sul quale sorgeva una vecchia chiesa dedicata a Santa Chiara, con annesso convento di clarisse. A partire dal 1874, però, il Conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, genero del generale Murat, acquistò il terreno, dando il via ai lavori assieme all’ingegnere Tubertini. L’idea era quella di costituire uno spazio verde accessibile a tutti, contenendo, tuttavia, le spese.
Nel 1879 il nuovo parco venne intitolato con il nome di Giardini Margherita in onore dell’omonima regina Margherita di Savoia, sovrana del neo Regno d’Italia, che visitò la città un anno prima dell’apertura dell’oasi. Durante i lavori, gli operai dissotterrarono alcune rovine appartenenti ad una necropoli etrusca, i cui resti sono tutt’oggi conservati al Museo Civico Archeologico di Bologna. I giardini vennero ufficialmente aperti al pubblico nel luglio dello stesso anno, dopo cinque anni dall’inizio dei lavori.
Nel corso degli anni i giardini sono stati testimoni di numerosi eventi socio- culturali. Nel 1888 furono il fulcro dell’Esposizione emiliana dell’agricoltura e dell’industria, che, pur non avendo ottenuto il successo sperato, garantì la consolidazione dei giardini a luogo culturale. Nel corso del ventesimo secolo, in più, si tennero diversi concorsi: ippici, automobilistici, artistici – ma, soprattutto - culturali. A partire dal 1944, inoltre, a ridosso dell’ingresso di Porta Santo Stefano, venne aggiunto il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, precedentemente situato nei pressi di Piazza Maggiore.
I Giardini Margherita a Bologna: la struttura
Fino a quel preciso momento storico in Italia i vari giardini venivano progettati seguendo il modello del giardino all’italiana, prototipo di origine tardo-rinascimentale che prevedeva la divisione geometrica degli spazi attraverso l’utilizzo di alberi, siepi, sculture di varia forma, fontane e statue. Sebbene fosse stato notevolmente influente nel passato, si decise di proseguire con un tocco più consono al gusto europeo contemporaneo.
I giardini Margherita, infatti, sono chiaramente ispirati al giardino all’inglese, modello sviluppatosi intorno al Settecento che, per definire al meglio gli spazi, sposta le sue preferenze sull’accostamento di elementi naturali e artificiali come grotte, ruscelli, alberi secolari, cespugli e pergole. Il giardino all’inglese non vuole fare di sé un’opera d’arte: chi passeggia non possiederà mai una visione d’insieme, proprio perché ogni zona costituisce un elemento a sé stante.
Chi cammina, tuttavia, può essere affascinato non solo dalle componenti naturalistiche, ma anche da quelle artificiali: tra gli elementi di maggior spicco figura, decisamente, anche il laghetto, che contribuisce a creare un’atmosfera pacata e accogliente, in netto contrasto con il trambusto che caratterizza le strade al di fuori dei cancelli.

Tra gli angoli più suggestivi del parco spicca il laghetto, che con la sua presenza contribuisce a creare un'atmosfera rilassante. Circondato dalla vegetazione, rappresenta un punto in cui è piacevole soffermarsi anche senza un motivo preciso, lasciandosi semplicemente guidare dalla tranquillità del luogo. C'è chi si ferma ad ammirare il paesaggio, chi si riposa sulle panchine vicine e chi sceglie di trascorrere qualche momento in compagnia. Nei pressi del laghetto, inoltre, c’è uno spazio dedicato ad un piccolo chiosco, ideale per fare una pausa e rilassarsi ascoltando i suoni soavi che circondano l’intero parco. Di fronte al laghetto, infine, c’è uno sconfinato spazio verde, pensato per chi vuole abbandonarsi completamente alla natura. Di domenica, solitamente, il prato brulica di persone che si dedicano alle più svariate attività: tra accordi di chitarra stonati e sport di ogni tipo c'è chi si concede un picnic in compagnia, chi si distende sull'erba con un libro tra le mani e chi, semplicemente, approfitta delle belle giornate per trascorrere qualche ora all'aria aperta.
Sebbene i giardini abbiano consolidato – nel corso degli anni – la propria funzione a spazio verde, non sono mancate le occasioni per mostrarsi un importante punto di riferimento per la vita socio-culturale della città, inserendo al suo interno spazi appositamente dedicati. I giardini, infatti, ospitano numerosissime iniziative rivolte ai cittadini: le Serre dei Giardini Margherita, ad esempio, costituiscono un’area riqualificata adibita a concerti, proiezioni cinematografiche, presentazioni, ma anche incontri e laboratori, in particolare durante il periodo estivo.
Non mancano, poi, eventi riguardanti il mondo del verde, come Giardini&Terrazzi, storica mostra del mercato dedicata al giardinaggio e all’arredo outodoor, che si tiene sia in autunno che in primavera.
Eventi dedicati allo sport, come il Bologna Sport Day, che si concentra sulla promozione di un’idea di sport accessibile a chiunque. I giardini, in questa particolare occasione, si trasformano in un immenso villaggio dello sport, favorendo chiunque a partecipare.
Che sia per guardare un tramonto o per ritrovare la propria pace interiore, il consiglio, dunque, è sempre lo stesso: visitate i giardini. In un periodo storico caotico come quello che si vive, fermarsi un attimo diventa un atto ribelle e prezioso. I viali alberati, il fruscio dell’acqua che scorre accompagnato dal sottofondo cittadino ci ricordano che per prendersi una pausa non serve necessariamente ricorrere all’aereo: a volte, basta semplicemente sedersi su una panchina e lasciare che il tempo scorra, invece di rincorrerlo. Nel cuore di Bologna, i Giardini Margherita restano un rifugio semplice, ma mai scontato.
Fonti:
https://www.comune.bologna.it/vivere-il-comune/luoghi/parchi-giardini-aree-verdi/giardini-margherita


