Castello Svevo di Bari: simbolo senza tempo della città
- Floriana Andreoli
- 57 minuti fa
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A cura di Floriana Andreoli
C'è un luogo a Bari dove ogni pietra racconta una storia. Il Castello Svevo, con il suo profilo inconfondibile, domina il panorama cittadino da quasi nove secoli, intrecciando vicende di imperatori, assedi e rinascite. Ancora oggi, varcare il suo ingresso significa compiere un piccolo viaggio nel tempo.

Castello Svevo di Bari: dalle origini normanne all’età sveva
Nel cuore del centro storico di Bari sorge il Castello Svevo, uno dei simboli più affascinanti del territorio pugliese. Edificato in epoca normanna e ricostruito nel XII secolo per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia, Nel corso dei secoli il Castello Svevo divenne anche la residenza di Isabella d’Aragona e Bona Sforza, assumendo un ruolo centrale nella vita politica e culturale del territorio. Circondato da un ampio fossato e caratterizzato da imponenti mura e torri, il Castello Svevo conserva ancora oggi tutto il fascino dell’architettura medievale. Il Castello Svevo di Bari ha attraversato secoli di storia, trasformandosi da fortezza militare a residenza nobiliare e, in seguito, come presidio strategico della città. Il percorso di visita porta i visitatori ad ampi saloni, cortili e torri.
Il piano terra tra archeologia, arte e spiritualità

Il percorso di visita ha inizio con il Portale Federiciano, che porta i visitatori al grande cortile interno. Da qui è possibile accedere alla Sala delle Conferenze, dove installazioni multimediali e reperti archeologici introducono la storia del Castello Svevo di Bari. Di particolare rilevanza, anche dal punto di vista spirituale, è la Cappella Palatina, edificata nel XVI secolo che testimonia l’importanza artistica e religiosa del complesso. La visita prosegue nella Sala Sveva, caratterizzata da contenuti multimediali e una sezione tattile accessibile a tutti.

Come ultima tappa dal piano terra è possibile ammirare la Gipsoteca, che raccoglie calchi di gesso raffiguranti portali, capitelli e decorazioni provenienti dai principali monumenti romanici pugliesi realizzati da numerosi artisti.
Gipsoteca
Il primo piano: storia multimedialità e panorama

Salendo al primo piano, il Castello Svevo di Bari propone un percorso che unisce storia, arte e memoria. La Sala Aragonese racconta il periodo della dominazione aragonese attraverso contenuti multimediali e architettonici che raccontano le vicende del castello. La Sala Angioina, invece, ospita una preziosa collezione di ceramiche rinvenute durante gli scavi archeologici, offrendo uno spaccato della vita medievale. La Sala Bona Sforza è dedicata ad una delle figure femminili più importanti nella storia del Castello, ricca di maestosità, luci e ombre suggestive ed infine raffigurazioni in rilievo sulle pareti. Il percorso prosegue verso la Torre di San Francesco e la Terrazza Panoramica da cui si gode una vista privilegiata sul cortile interno e il centro storico. La visita si conclude nella Sala Federico II , oggi spazio destinato a mostre temporanee ed eventi culturali che rendono il Castello Svevo di Bari un luogo vivo ed in continua evoluzione.
Visitare questo luogo significa intraprendere un viaggio che attraversa secoli di storia, scoprendo un patrimonio che unisce architettura, arte e cultura ancora in grado di affascinare cittadini e visitatori provenienti da tutto il mondo.
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